Utente 556XXX
Salve,
vi contatto per esporvi il mio problema.
All'incirca alla fine di giugno, a seguito di bruciori durante la minzione e presenza di piccole secrezioni sul glande, ho effettuato un tampone uretrale con esito positivo al batterio Pseudomonas aureginosa. A seguti do antibiogramma, mi è stato prescritto un ciclo di 6 giorni di ciprofloxacina da 500 mg.
Sembrava fossi in fase di guarigione, visti i miglioramenti in termini di sintomi (piccolo bruciore e secrezioni quasi inesistenti).
Ad oggi 30 Luglio però presento ancora i seguenti sintomi:

-Bruciore alla punta del pene, seppur leggero
-Macchia rossa sul gland e prepuzio rosso con capillari "in vista"

Ho eseguito urinocultura e tampone uretale di controllo a distanza di 15 giorni (il giorno 26 luglio) ma entrambi negativi.

Inoltre sono andato dal dermatologo che mi ha prescritto Fortilase e un sapone a PH acido antibatterico ma nulal di più

Quindi le mie domand esono queste:

1) Possibile che la guarigione sia cosi lunga per un'uretrite?

2) Possibile che il tampone sia un falso negativo?

3) Dato che il primo tampone è stato eseguito in maniera un pò troppo violenta (l'inferiemera fu davvero poco delicata nella manovra e mi bruciò molto per un paio di giorni), possibile hce abbia brucio da trauma?

Ringrazio in anticipo per la risposta.

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Dr. Paolo Piana

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1) Sì. Un minimo di infiammazione locale può ancora persistere a lungo anche dopo che l'infezione è stata decapitata dall'antibiotico.
2) No. E' molto più frequente che i tamponi siano falsamente positivi a causa di contaminazione da batteri opportunisti che popolano la pelle del'area ano-genitale e l'ultimo tratto dell'uretra.
3) No.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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