Dubbio su esame ecografico vescica

Buongiorno,
sono una donna di trentotto anni.
In seguito ad alcuni episodi di enuresi notturna, nella primavera del 2017, ho effettuato un esame urodinamico, risultato nella norma, e una cistoscopia, dalla quale risultava una metaplasia, reperto (secondo l'urologo) comune e benigno per il quale non si doveva fare nulla.
Ho, invece, eseguito un intervento di TURB, per l'insistenza della mia ginecologa e di un un suo collega amico urologo: "frammenti di mucosa vescicale sede di estesa metaplasia squamosa con associati aspetti di cistite ghiandolare".
Quasi contro il suo volere, mi ha operato il primo urologo da cui ero andata e mi ha detto, confermando la sua tesi, che non c'era da fare altro (cistoscopie, citologico) nè per il momento nè per il futuro.
Ho iniziato così la seconda gravidanza senza problemi.
Purtroppo l'urologo che mi aveva operato, per motivi personali, non esercitava più quando nel Giugno scorso, avendo nuovamente avuto un episodio di enuresi notturna e avendo, qualche volta, una piccola perdita di urine dopo gli starnuti, sono andata da un altro urologo.
Questi mi ha fatto eseguire un esame citologico, sulla base del fatto che negli esami delle urine svolti negli anni c'era spesso qualche emazia (poche unità, 4 - 5, e solo una volta 40 ma era lo stesso giorno in cui poi mi è arrivato il ciclo).
L'esame è risultato negativo.
Mi ha prescritto, inoltre, un altro esame urodinamico: "Quadro urodinamico compatibile con minzione disfunzionale (lieve sindrome ostruttiva) "; due mesi con Omnic (da iniziare in autunno) e l'indicazione a ripetere l'uroflussimetria.
Dopo due mesi di terapia l'uroflussimetria è risultata perfetta, perfetta anche quella ripetuta dopo successivi 15 giorni senza omnic.
Ho quindi sospeso la terapia a Gennaio scorso in seguito all'ultima visita con l'urologo.
Poichè accusavo un pò di fastidio al fianco sinistro e nelle urine, poche volte, ma mi era capitato di trovare qualche piccolo filamentino di muco o qualche piccolissimo sedimento più scuro (a volte esagerando in scupolosità perchè purtroppo dopo tutte queste vicende l'ansia mi è cresciuta molto), l'urologo mi ha consigliato di fare un'ecografia ai reni.
L'ecografista che l'ha eseguita ha detto che l'esame, nel centro in cui l'ho fatto, comprendeva anche la vescica: "Ben distesa la vescica che appare esente da formazioni endoluminali e da alterazioni parietali.
Lieve ispessimento peritrigonale da esiti di riferita pregressa TURB per circoscritta metaplasia".
In tutte le altre ecografie fatte dopo la TURB, l'ultima endocavitaria dalla ginecologa un mese fa, nessuno ha mai parlato di ispessimento.
L'urologo che mi ha consigliao l'ecografia ai reni, leggendo il referto, ha detto di ripetere l'ecografia alla vescica tra un mese e mezzo.
Perchè dovrei ripetere questa ecografia alla vescica se nelle altre non era mai stato evidenziato questo ispessimento cicatriziale perchè (provo a immaginare) trascurabile?

Una lunga storia, e costosa! Vi chiedo aiuto
[#1]
Dr. Andrea Militello Urologo, Andrologo, Sessuologo, Patologo della riproduzione 2,6k 106 429
L'ecografia è un esame operatore dipendente in cui ogni ecografista può evidenziare o meno alcuni dettagli Fino a prova contraria l’ipsessimento deve essere però considerato motivo di attenzione ed è quindi giusto è giustificato ripetere l'ecografia anche se comprendo facilmente la sua difficoltà nell'interpretare questa incertezza e nell essersi stancato a spendere i soldi senza arrivare a una diagnosi definitiva

Dr. Andrea Militello.

Specialista in UROLOGIA ANDROLOGIA.

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie dottore, in realtà non sono in cerca di una diagnosi definitiva che ho avuto dall'istologico e da tutti gli altri pareri urologici. Chiedevo solo sulla necessità di ripetere l'ultima ecografia.

Quali argomenti vorresti approfondire su Medicitalia? Partecipa al sondaggio