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Minzione frequente e bruciore da circa 1 anno

mio figlio 42 anni da circa 1 anno lamenta minzione frequente e bruciore ad una visita urologica non è emerso nulla e gli è stato consigliato Levoxacina che ha alleviato la situazione ma che si ripresenta appena smette l'antibiotico.
Ha già fatto diversi esami che elenco: Esame urine nella norma, urodinamica normale, ecografia renale non ha evidenziato nulla, prostata e PSA nella norma, spermicoltura normale, ora, su richiesta dell'urologo ha eseguito RM del basso addome e scavo pelvico ed attendiamo l'esito.
Siamo molto preoccupati che ci sia la possibilità di un tumore vescicale o problemi all'uretra.
Inoltre Le chiedo quali possono essere le cause di una stenosi dell'uretra e se con la RM si "vedono" eventuali calcoli o sabbia.

Grazie per un Suo parere perchè siamo tanto angosciati.
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Dr. Paolo Piana Urologo 30.7k 1.4k 15
Le informazioni che ci fornisce non sono sufficienti a formulare un giudizio, specie a distanza. La risonanza magnetica in urologia ha indicazioni piuttosto limitate e particolari, non comprendiamo cosa possa aver spinto il nostro Collega a consigliarne l'esecuzione, verosimilmente c'è qualcosa che ci sfugge. Si valuteranno oviamente i risultati, in ogni caso per il momento i sintomi porterebbero a pensare ad una comune irritazione/congestione della prostata a decorso prolungato.

Dr. Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
www.paolopianaurologo.it

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Attivo dal 2017 al 2022
Urologo, Microbiologo, Andrologo
Salve,
ovviamente bisogna attendere il risultato degli esami in corso.
Ci possono essere altri esami importanti come la citologia urinaria,la uretrocistoscopia e altro che sicuramente il Collega conosce.
La stenosi uretrale mi sembra poco probabile.
Cordiali saluti.
Dr gabriele fontana.
[#3]
dopo
Utente
Utente
grazie per la cortese risposta. La RM è stata eseguita con metodo di contrasto e sostanzialmente non ha evidenziato nulla. Non avevo segnalato che in passato il tampone uretrale ha dato positività a Serratio marcescens per cui ha assunto per circa 10 giorni Cefixoral. Potrebbe essere che l'infezione magari non curata del tutto continui a persistere? Dove e come avrebbe potuto contrarre questa infezione che da quanto abbiamo capito generalmente si contrae negli ospedali? Potrebbe essergli stata trasmessa dagli animali considerando che mio figlio svolge lavori in agricoltura e con bestiame (mucche, suino?). In questo caso potrebbe essere utile un antibiogramma per vedere a quale antibiotico risponde meglio il batterio?
grazie per un ulteriore risposta.
[#4]
dopo
Utente
Utente
grazie per la cortese risposta. La RM è stata eseguita con metodo di contrasto e sostanzialmente non ha evidenziato nulla. Non avevo segnalato che in passato il tampone uretrale ha dato positività a Serratio marcescens per cui ha assunto per circa 10 giorni Cefixoral. Potrebbe essere che l'infezione magari non curata del tutto continui a persistere? Dove e come avrebbe potuto contrarre questa infezione che da quanto abbiamo capito generalmente si contrae negli ospedali? Potrebbe essergli stata trasmessa dagli animali considerando che mio figlio svolge lavori in agricoltura e con bestiame (mucche, suino?). In questo caso potrebbe essere utile un antibiogramma per vedere a quale antibiotico risponde meglio il batterio?
Grazie infinite per una Vostra ulteriore risposta
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Dr. Paolo Piana Urologo 30.7k 1.4k 15
Sul fatto che la risonanza magnetica non rilevasse nulla di significativo avevamo pochi dubbi. I disturbi tipici e la assenza di riscontri diagnostici di chiaro significato, come l’occasionale rilievo di una positività culturale ci rimandano in linea di massima alle ipotesi di cui abbiamo già parlato nel nostro primo contributo. La componente infettiva è perlopiù fugace od assente, la terapia antibiotica scarsamente efficace ed a lungo andare anche controproducente. La situazione merita prima di tutto molta pazienza, sia da parte del medico che del soggetto interessato. Il primo deve continuare a seguire con attenzione il caso cercando di individuare se vi siano ulteriori aspetti che meritino indagini o terapie specifiche. Il secondo deve considerare prima di tutto l’importanza assoluta di uno stile di vita il più regolare possibile, sotto tutti i punti di vista.

Dr. Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
www.paolopianaurologo.it