Prepuzio appiccicoso e glande lievemente secco - dolori post eiaculazione - dopo quasi un anno

Ho 27 anni e fino ad ora non ho manifestato problemi di salute.

Premetto che alla mia partner fu riscontrata la presenza dello stafilococco aureus (previo tampone vaginale) dopo che iniziarono i miei problemi, che ha curato con antibiotico.

E' da un anno che manifesto secchezza del glande e del prepuzio, ma parliamo di una secchezza molto lieve, ma che pare non voglia regredire.

Dopo molte visite specialistiche dove una volta mi fu diagnosticato con troppa semplicità un lichen sclerosus da curare con una crema "anti-tutto" al cortisone che altro non fece se non peggiorare di molto una cute che altro non fosse se non lievemente secca (senza macchie, bruciori, prurito o altro).
Tutti gli ali altri medici propendevano per una balanite traumatica (altri 7 medici, per la maggior parte dermatologi) peggiorata dal cortisone, escludendomi non solo il lichen, ma anche qualsivoglia altra patologia.
Fatto sta che non si è chiarita la causa di questa condizione che, seppur lieve, ormai è spiacevole da vivere, visto che comunque dopo la masturbazione c'è un glande molto asciutto.

Contemporaneamente a questa situazione ho assistito ad una ridotta quantità dello sperma e della sua qualità, che ora appariva come trasparente e poco, rispetto al solito, anche meno denso, con spiacevoli sensazioni durante l'eiaculazione, come dei fastidi, quasi lievi dolori interni al pene, sotto lo scroto e nella zona sovrapubica.

Non ho però avuto mai problemi ad urinare.
Lo specialista urologo mi ha detto che la secchezza fosse normale, non mi ha fatto un esame prostatico, ma un'ecografia sovrapubica e mi diede degli antinfiammatori e degli integratori per lo sperma, che nel tempo, pare siano serviti a ben poco.

Ho eseguito tutte le indagini possibili, urinocoltura, spermiocoltura, spermiogramma, analisi del sangue, tampone balano prepuziale, uroflussometria.
Tutto nella norma, totale assenza di batteri e miceti, tranne per il tampone balano prepuziale che diede come esito prima la presenza dello stafilococco e poi dell'enterococco, senza antibiogramma.

In tutto questo, nonostante questi controlli e salti mortali, il glande sembrava aver avuto solamente un lieve miglioramento, col passare del tempo, ma fastidi post eiaculazione, sempre presenti.

Visto che è trascorso troppo tempo, desidererei fortemente venire a capo della situazione e soprattutto capire se i problemi INTERNI siano collegati ai problemi ESTERNI del glande secco col prepuzio appiccicoso, perchè non mi viene avanzata assolutamente NESSUNA IPOTESI degli specialisti che mi visitano, non penso che dopo 7 medici, non si possa capire davvero un minimo.
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Dr. Paolo Piana Urologo 28k 1,3k 15
Ovviamente per noi a distanza è impossibile giudicare una situazione dibattuta da così tanti nostri Colleghi che hanno avuto l’indispensabile vantaggio di poterla valutare direttamente. Comunque, in linea di massima, considereremmo separatamente la situazione esterna, di interesse tipicamente dermatologico, dalle lievi manifestazioni genitali, che vedremmo correlate ad una modesta irritazione/congestione della prostata. In questi casi è ben noto che non vi siano terapie specifiche di sicura efficacia, ma che molto si debba al mantenimento di uno stile di vita il più regolare possibile, sotto tutti i punti di vista.

Dr. Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
www.paolopianaurologo.it

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio molto per la risposta, quindi, per la parte "interna" nulla di preoccupante. Per la parte esterna, secondo il suo parere, un lichen, dopo un anno di travaglio, si sarebbe dovuto quantomeno notare?
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Dr. Paolo Piana Urologo 28k 1,3k 15
Qualsiasi alterazione specifica avrebbe dovuto certamente definirsi nel corso del tempo.

Dr. Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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dopo
Utente
Utente
La ringrazio per la risposta.
Il cortisone sul glande, che dalla prima volta che lo applicai, mi bruciò tantissimo lasciandomi dei segni, può aver rovinato permanentemente la pelle, lasciandola poco idratata e suscettibile ai lavaggi?
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Dr. Paolo Piana Urologo 28k 1,3k 15
Diremmo di no.

Dr. Paolo Piana
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dopo
Utente
Utente
Quindi la secchezza della pelle, a distanza di 6 mesi, andrebbe ricercata in una probabile patologia?
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Dr. Paolo Piana Urologo 28k 1,3k 15
Qui entriamo nel campo delle competenze specifiche del dermatologo.

Dr. Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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dopo
Utente
Utente
La ringrazio
Ho visto, in effetti, numerosi dermatologi, ma nessuno ha parlato di patologia, ma di danni da cortisone, creati dal primo dermatologo che voleva curarmi la secchezza cutanea con una pomata al desametasone+clotrimazolo

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