Due terapie opposte per lo stesso problema

Buongiorno,
sono un soggetto magro di quasi 50 anni senza altre patologie.
Ho eseguito due uroflussometrie da due urologi differenti, la prima parla di ostruzione l'altra di ostruzione cervico uretrale.
Il primo urologo mi ha prescritto xatral 2, 5 senza ulteriori esami.
Il secondo invece mi ha detto che non è il caso di iniziare una terapia farmacologica ma bensì di fare una cistoscopia.
Si è aggiunto poi anche il parere del medico curante che pensava ad un'eco rettale per vedere come sta la prostata, se è lei che stringe la parte alta dell'uretra per cui serve il farmaco.
Mi ritrovo quindi a non sapere cosa fare.
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Dr. Paolo Piana Urologo 38k 1.7k 17
Per poter giudicare, dovremmo disporre dei risultati numerici di queste indagini. D'ogni modo, la flussometria è una valutazione piuttosto empirica, che può essere condizionata da vari fattori, come il volume a cui è stata distesa la vescica, la qualità dell'apparecchio utilizzato ed altri fattori ambientali. In particolare, un riempimento eccessivo, oltre i 350 cc, della vescia (es. si è bevuta troppa acqua, si è dovuto attendere per fare l'esame) può causare un flusso falsamente lento. Ci chiediamo per quale motivo lei ha effettuato due consulenze ravvicinate, se per puntiglio o per scara comunicazione e fiducia. L'ecografia trans-rettale della prostata è oggi un esame un po' obsoleto. Se si desidera valutare la prostata dal punto di vista del rischio tumorale si esegue la risonanza magnetica multiparametrica, ma non ci pare il suo caso.
In conclusione, se attuare o meno una terapia, dipende essenzialmente dalla presenza ed entità di eventuali disturbi, che lei non ci riferisce, piutosto che dai risultati numerici di un esame od altro.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
www.paolopianaurologo.it

[#2]
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Utente
Utente
Se l'uroflussometria è empirica allora ha ragione il secondo urologo che dice di dover fare la cistoscopia?
In merito al riempimento della vescica nell'ultima flussometria ricordo di aver fatto un litro di acqua entro un ora prima dell'esame.

Nel giugno 2021 a seguito di esplorazione rettale mi venne prescritta rm prostata multiparametrica con indicazione clinica aumento consistenza a destra . Non riporto tutto ciò che è scritto e vado alle conclusioni della rm : diffusi segni di flogosi. Asimmetria della ZP per mancato assottigliamento della ZP basale di destra , verosimile prevalenza della CZ. Si consiglia eventuale rivalutazione a distanza e monitoraggio del psa.

Ritornando alla sintomatologia vi è presenza di gocciolamento post minzionale , occasionalmente minzione in 2 tempi, nessun altro sintomo.

Prima uroflussometria: Flusso massimo 12.8 ml/s Flusso medio 5.8 ml/s
Tempo al flusso massimo 9,0 s Tempo tra il 5% e 95% 57,0 s
Tempo di flusso 46,5 s Tempo di discesa 52,0 s
Tempo di svuotamento 70,0 s Volume al flusso massimo 64 ml
Volume vuotato 271ml Accelerazione flusso 1,42 ml/s ^2
RPM 90 cc

Seconda uroflussometria: Flusso massimo 12,8 ml/s Flusso medio 6,5 ml/s
Tempo al flusso massimo 17,1 s Tempo tra 5% e 95 % 29,4
Tempo di flusso 44,3 Tempo discesa 14,7
Tempo di svuotamento 44,3 Volume al flusso massimo 165,9 ml
Volume vuotato 289,0 ml Flusso massimo corretto 0,8 ml^ (1/2)/s
Accelerazione 0,7 ml/s^2 Massima vel. di contrazione 7,1 min/s
Volume residuo 0ml

La prima uroflussometria è datata dicembre "22 la seconda settembre "23
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Dr. Paolo Piana Urologo 38k 1.7k 17
Se è già stata eseguita una risonanza magnetica multiparametrica (non ci riferisce però il valore del PSA in quel periodo), diremmo che ora eseguire una ecografia trans rettale non aggiungerebbe nulla.
Le due flussometrie sono accettabili ed hanno risultati tutto sommato simili, che dimostrano una discreta ostruzione in relazione alla sua età relativamente giovane. Buona parte degli specialisti le consiglierebbe un farmaco che la aiuti ad urinare meglio (nel suo caso l’alfuzosina) valutando poi l’andamento nel tempo. Vi è poi un punto di vista specialistico un po’ più puntiglioso, che appunto in base alla sua età non così avanzata, preferirebbe avere un riscontro endoscopico diretto per valutare con precisione la natura dell’ostruzione, prima di dare qualsiasi tipo di indicazioni.
Noi a distanza non abbiamo elementi sufficienti per esprimere un giudizio, diremmo che molto dipenda dalla fastidiosità dei sintomi che ci riferisce ed il loro impatto sulla qualità di vita.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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[#4]
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Utente
Utente
Il psa relativo a quel periodo, in poi, era (fatto sempre nello stesso ospedale): aprile 2021 - 0,60 / settembre 2021 - 1,030 / dicembre 2021 - 0,870 / luglio 2022 - 1,460 / dicembre 2022 - 1,060

Il secondo urologo mi ha spiegato che finchè l'ostruzione è ad opera della prostata /parte alta il farmaco ci sta, ma se l'ostruzione è più in basso la soluzione è chirurgica e che il farmaco non servirebbe a niente.

Chiedo anche se esiste un'alternativa a fare l'esame endoscopico che fa pura, magari un ecografia o altro.
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Dr. Paolo Piana Urologo 38k 1.7k 17
- Il secondo urologo mi ha spiegato che finchè l'ostruzione è ad opera della prostata /parte alta il farmaco ci sta, ma se l'ostruzione è più in basso la soluzione è chirurgica e che il farmaco non servirebbe a niente. -

Condivisibile in parte, perchè se si trattasee di un restringemento dell'uretra il flusso sarebbe probabimente anche peggiore e lei stesso lamenterebbe un getto filiforme, sgocciolante, eccetera.
Non vi sono alternative valide all'endoscopia, che comunque oggi se eseguita con strumento flessibile ed in anestsia da contatto è da considerare assai poco invasiva.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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Utente
Utente
L'urologo mi diceva , se non ricordo male, che per la cistoscopia si usava una pomata, per cui non si sente niente nel solo punto di inserimento ma nel resto dell'uretra si.

Secondo (parere ovviamente a distanza) lei ,dalla sintomatologia che riferisco, è il caso che io la faccia? oppure inizio il farmaco senza cistoscopia.

Nel caso la facessi e si trovasse restringimento dell'uretra vero è che non esiste altra soluzione se non quella chirurgica? con i probabili effetti collaterali (eiaculazione retrogada)
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Dr. Paolo Piana Urologo 38k 1.7k 17
Il trattamento delle stenosi dell’uretra non può causare eiaculazione retrograda, cosa che invece accade quasi sempre, almeno in parte, dopo gli interventi sulla prostata ed il collo della vescica. Come le abbiamo già scritto, noi siamo qui per spiegare, ma non possiamo dare consigli specifici su condizioni che per disporre di tutti gli elementi di giudizio necessitano della presenza fisica diretta.

Paolo Piana
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[#8]
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Utente
Utente
Faccio quindi una domanda generale. La terapia del restringimento dell'uretra è solo chirurgica? oppure vi è altra soluzione non chirurgica magari farmacologica.

La cistoscopia con anestesia da contatto prevede pomata nel punto di inserzione ma quando lo strumento sarà nell'uretra creerà dolori?
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Dr. Paolo Piana Urologo 38k 1.7k 17
Non esistono terapie farmacologiche in grado di agire sulle stenosi dell'uretra.

Lo strumento viene di solito completamente ricoperto di gel lubrificante anestetico.

Paolo Piana
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[#10]
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Utente
Utente
In caso di eventuale trattamento chirurgico della stenosi uretrale come faccio a trovare centri specifici che si occupano di queste problematiche.
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Dr. Paolo Piana Urologo 38k 1.7k 17
La diagnosi ed il trattamento endoscopico sono alla portata di qualsasi specialista o centro di cura urologico. Gli eventuali interventi chirurgici (uretroplastiche) devono invece essere eseguiti da nostri Colleghi che ne abbiano una esperienza vasta e specifica. Noi non possiamo dare indicazioni, ma con una breve ricerca potrà certamente trovare i riferimenti più utili.

Paolo Piana
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[#12]
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Utente
Utente
Per informazioni certe presumo che una garanzia sia la Società italiana di urologia giusto?
[#13]
Dr. Paolo Piana Urologo 38k 1.7k 17
Può essere.

Paolo Piana
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[#14]
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Utente
Utente
Sono stato dal primo urologo che ha fatto la prima uroflussometria, di cui nei messaggi precedenti ho scritto anche i risultati, mi sono fatto dire come mai ha optato subito per lo xatral senza pensare di fare una cistoscopia come ha pensato invece il secondo urologo che avevamo detto avere un approccio più puntiglioso .

La spiegazione mi ha detto che è nel tracciato dell'uroflussometria , se il problema fosse una stenosi uretrale della parte bassa dell'uretra il tracciato avrebbe avuto una forma per così dire a rettangolo, a box mi sembra che abbia detto, sarebbe stato un tracciato che avrebbe raggiunto una pressione massima l'avrebbe mantenuta costante e sarebbe poi scesa, mentre il mio tracciato presenta dei picchi delle curve.
Gradirei una sua riflessione anche se a distanza.
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rimetto nuovamente i tracciati per velocizzare nel caso volesse rivederli

Prima uroflussometria: Flusso massimo 12.8 ml/s Flusso medio 5.8 ml/s
Tempo al flusso massimo 9,0 s Tempo tra il 5% e 95% 57,0 s
Tempo di flusso 46,5 s Tempo di discesa 52,0 s
Tempo di svuotamento 70,0 s Volume al flusso massimo 64 ml
Volume vuotato 271ml Accelerazione flusso 1,42 ml/s ^2
RPM 90 cc

Seconda uroflussometria: Flusso massimo 12,8 ml/s Flusso medio 6,5 ml/s
Tempo al flusso massimo 17,1 s Tempo tra 5% e 95 % 29,4
Tempo di flusso 44,3 Tempo discesa 14,7
Tempo di svuotamento 44,3 Volume al flusso massimo 165,9 ml
Volume vuotato 289,0 ml Flusso massimo corretto 0,8 ml^ (1/2)/s
Accelerazione 0,7 ml/s^2 Massima vel. di contrazione 7,1 min/s
Volume residuo 0ml

La prima uroflussometria è datata dicembre "22 la seconda settembre "23
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Dr. Paolo Piana Urologo 38k 1.7k 17
Abbia pazienza, ma noi siamo chirurghi e non ingegneri, preferiamo basarci su quel che vediamo piuttosto che sui numeri! Tenga conto che i flussometri non sono apparecchiature perfette e che il loro risultato è solo indicativo perché può essere condizionato da molte variabili.
Ricordi inoltre che questo nostro servizio gratuito è inteso per informare e spiegare, ma non può farsi carico nel dettaglio articolato di ogni singolo caso.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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