La circoncisione riduce davvero HIV e malattie sessuali?

Dr. Luigi LainoData pubblicazione: 17 novembre 2014Ultimo aggiornamento: 04 dicembre 2014

Appena pubblicato su The Open AIDS Journal una interessante Review che fa il punto sul ruolo della circoncisione e della frenuloplastica maschile nella prevenzione dell'HIV e delle altre malattie sessualmente trasmissibili.

La circoncisione maschile (MC) ha dimostrato di essere protettiva nei confronti della trasmissione dell'HIV e ad oggi viene suggerita in alcune parti del mondo (soprattutto Africa sub-sahariana) come strumento di lotta contro l'epidemia.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda che la MC essere considerata come una componente importante di prevenzione dell'HIV in contesti ad alta prevalenza.

Lo studio valuta pertanto la prova che dimostri come il prepuzio interno sia il portale principale d'ingresso per il virus HIV nei maschi. 

I meccanismi proposti come spiegazione di questo atto dermochirurgico spaziano da

- fattori immunoistologici del prepuzio

- differenza di spessore dello strato di cheratina

- densità delle cellule bersaglio per l'HIV tra prepuzio interno ed esterno

- meccanismi fisiologici che seguono la circoncisione maschile 

Sembrerebbe difatti che la circoncisione sia in grado da un lato di eliminare la porzione di prepuzio interno più suscettibile all'ingresso del virus e da un lato di rendere più spessa la semimucosa restante, in modo tale da rendere più difficoltoso l'ingresso del virus HIV e di altri microrgamismi all'interno della membrana epiteliale.

Non solo: a seguito dellla circoncisione, sembrerebbe ridursi il numero di alcune cellule "ospiti" della cute come le Cellule di Langherans ed i Linfociti T, che per elezione rappresentano il bersaglio migliore per il Virus HIV

(a) pene in fase flaccida  (b) pene in erezione

 

Sembrerebbe inoltre che un altra pratica meno demolitiva, come la Frenuloplastica potrebbe essere di aiuto alla riduzione delle malattie sessualmente trasmsissibili, in quanto proprio l'area del frenulo è fra tutte le zone quella a maggior rischio traumatismo.

Ovviamente da Dermochirurgo che si occupa di dermochirurgia genitale, mi trovo in perfetto accordo con i consigli dettati dall'OMS circa la valutazione di questa pratica in aree endemiche per HIV e non certo per tutti e ravviso inoltre che la stessa pratica dovrebbe essere ben performata per evitare infezioni che possono causare ritardi nella cicatrizzazione e rendere pertanto non solo vano il tentativo di arginare l'HIV ma addirittura aumentarne l'esposizione.

Esistono tuttavia altre pratiche meno invasive che possono aiutare a rinforarzare la mucosa genitale, le quali sono solitamente non chirurgiche e si connettono alla frenuloplastica.

Ancora ad oggi però nei paesi occidentali e non solo, il profilattico rimane l'arma vincente da non dimenticare mai!

 

 

Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25317221

 

 

Autore

luigilaino
Dr. Luigi Laino Dermatologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2000 presso UNIVERSITA' LA SAPIENZA di ROMA.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 50938.

22 commenti

#6
Utente 361XXX
Utente 361XXX

Avendo esperienza pluriventennale nel settore, mi si lasci dissentire: Anzitutto oltre alla trasmissione sessuale, l'hiv si trasmette più facilmente, specie in Africa, per via ematica, verticale (madre-figlio), o a causa di infezioni. Secondo il virus si trasmette solo attraverso i fluidi corporei (sangue, secrez. vaginali, sperma, saliva) non x contatto. Non attraverso la pelle. Quindi ciò che dice l'Oms o tali studi non trovano ne validità scientifica ne medica alcuna. Solo nel caso in cui sul pene o sul glande o sul prepuzio fosse presente una ferita, un taglio, vi potrebbe sussistere un rischio di acquisizione del virus, in quanto il virus dell'hiv entra e passa, viene acquisito e trasmesso solo e unicamente attraverso il meato.

( CIT. fattori immunoistologici del prepuzio ) I ricercatori olandesi nel 2007 e nel 2009 hanno scoperto che le cellule della mucosa del prepuzio, Cellule di Langherans, facente parte degli organi genitali maschili, sono in grado di produrre una proteina che "mangia" e distrugge il virus dell’HIV - impedendone la diffusione nell’organismo e possibilmente tenendo la diffusione dell’AIDS nel partner più contenuta di quanto potrebbe essere altrimenti. Un ricercatore immunologo presso il Vrije University Medical Center di Amsterdam, Teunis Geijtenbeek, ha detto che tale proteina è in grado di eliminare ogni virus proveniente dall’esterno dell’organismo, in modo da prevenire eventuali infezioni.
Inoltre le Ghiandole del prepuzio producono anche altre proteine ​​antibatteriche e antivirali, come il lisozima. Cellule al plasma e immunoglobuline rivestono infine la mucosa del prepuzio e sono in grado di secernere gli anticorpi che difendono contro le infezioni. Analizziamo inoltre come tali cellule, a differenza del sistema immunitario di base , tipo i linfociti normali, scompongano i virus e batteri, eliminandoli naturalmente attraverso le urine. Non causando nuove infezioni (vedesi pus e ferite, Helicobacter pylori(H. pylori) e malattie del tratto gastrointestinale).

Le Cellula di Langerhans sono presenti in ogni cm di epidermide umana, in percentuale diversa, quindi basandosi su questo studio, ogni singolo cm di pelle del corpo umano sarebbe possibile veicolo del virus dell'hiv?

I linfociti T costituiscono il sistema immunitario di ogni cellula.

(CIT. meccanismi fisiologici che seguono la circoncisione maschile ) La circoncisione produce un alterazione del glande, lo priva del suo naturale sistema immunitario, lo rende terreno fertile x agenti patogeni, microrganismi e batteri aerobici, rendendolo più secco e soggetto a urti, lesioni, ferite e screpolature. Proprio come le palpebre proteggono gli occhi, il prepuzio protegge il glande e parte del pene e ne mantiene la sua superficie morbida, umida, protetta e sensibile. Senza contare di cosa accade della zona sottostante il glande. Inoltre tale intervento è possibile veicolo di diffusione del virus x via ematica o x mancanza di igiene o strutture sanitarie adeguate (vedi africa) durante proprio l'intervento e dopo. Inoltre mettiamo in conto anche una dovuta astensione sessuale x almeno 30-40 giorni (dati Oms-Unaids) onde evitare trasmissione del virus alla partner. ... Se fosse vero che la circoncisione prevenisse l'hiv, non si spiegherebbe come mai paesi a alto tasso di circoncisione hanno anche alti tassi di hiv, tra cui Stati Uniti, Filippine, Israele, Malasia.. Inoltre non esiste studio che ne abbia mai confermato la sua validità nelle coppie omossessuali. L'intervento stesso è possibile veicolo del virus stesso, cosi come di infezioni. L' American Society for Microbiology nel 2012, cosi come lo studio del 2010 di Miller sulle difese immunitarie del prepuzio hanno dimostrato il possibile ruolo del prepuzio nel contrastare l'acquisizione dell'hiv. Boyle GJ ha dimostrato che i 3 studi presi in esame dall'Oms erano "fallaci", incompleti, di parte, con oltre il 38% dei dati mancanti, realizzati da ricercatori fortemente pro-circoncisione come Nills e Bertran Auvert. A. Bailey and Halperin hanno dimostrato, confrontando Stati Uniti e Europa, da maschio a femmina trasmissione dell'hiv un tasso molto maggiore (x 4 volte) di trasmissione da uomo a donna di hiv negli Stati Uniti rispetto all'Europa. Analizzando i Tassi tra uomini circ. e non circ. in Africa si può per esempio rivelare: Cameroon: hiv circ. 4.1 nocirc 1.1, Congo: hiv circ. 1,6 nocirc 0,2; Swaziland: circ 21,8. nocirc 19; Tanzania: circ. hiv 6,5 no cir 5,6; Malawi hiv circ. 14.2 nocirc 9.0 e cosi via....
Evitare di aver più di un partner sessuale, la promiscuità sessuale, di far sesso sotto i 14-16 anni, il contrasto alla violenza sessuale, l'astinenza sessuale, la fedeltà coniugale, da studi elaborati negli ultimi anni si sono rivelati una valida strategia nel contrastare il diffondersi del virus dell'hiv. Non la circoncisione ma il preservativo, facile da usare, sicuro, efficace, economico, è l'unica arma veramente efficace contro l'hiv e l'aids(protezione quasi del 100%). Vi è poi il vaccino, che offre una protezione, seppur parziale, ma REALE, intorno al 52 % e l'uso di farmaci specifici, come il Truvada, intorno al 70-80%. Scienza non miti, medicina non stregoneria, cose concrete, affidabili, sicure, questo si deve usare nella lotta all'Hiv.
Saluti, D.O.C. Italia-Italy (20 anni di esperienza su tali tematiche)

#7
Dr. Luigi Laino
Dr. Luigi Laino

Salve
Lei è un medico? In caso fosse per motivi etici e bene riportarlo.

In ogni caso, dovrebbe leggere meglio lo studio da me riportato:

nessuno parla di ingresso nella cute integra - l'HIV NON PASSA ATTRAVERSO LA CUTE INTEGRA ma attraverso soluzione di continuo a causa di traumatismi o lesioni preesistenti.
La mucosa prepuziale interna è per anatomia la sede più a rischio di traumatismi a causa di fragilità della medesima.

La circoncisione rende maggiormente spessa la cute e allontana le cellule ospiti della cute (linfociti T - cellule di Langherans) tipicamente target del virus HIV

Spero che ora le sia più chiaro!
Cordialità

#8
Dr. Luigi Laino
Dr. Luigi Laino

Inoltre il rischio da lei paventato circa il rischio di infezioni per carenze igienico sanitarie è stato già da me ravvisato nell'articolo. Credo che lei abbia scritto molto ma letto poco..

#19
Utente 567XXX
Utente 567XXX

Dr. Latino può specificare quali sono le altri opzioni non chirurgiche e meno invasive che spesso si connettono alla frenulo plastica? Secondo lei chi invece come me presenta come me dal età di 10 anni un glande sempre scoperto sia flaccido che eretto senza essere circonciso ha comunque meno possibilità rispetto ad un altro di contrarre Hiv?
Grazie

#20
Dr. Luigi Laino
Dr. Luigi Laino

si tratta di particolari accorgimenti nella detersione, nella terapia topica e nella dinamica gestionale prepuziale; ad ogni modo questo esula assolutamente da ciò che abbiamo citato riguarda i rischi HIV; non sono certo queste pratiche utili a ridurre il rischio di HIV.
Il preservativo ad oggi rimane l'unica vera arma per proteggersi!

#21
Utente 567XXX
Utente 567XXX

Capisco, ma sarebbe interessante avere più info riguardo a questi accorgimenti di cui lei fa riferimento specie della dinamica gestionale prepuziale.
Penso che sia utile per tutti questi punto.
Grazia

#22
Dr. Luigi Laino
Dr. Luigi Laino

Ho già spiegato come ho anche asserito che NON è utile alla trattazione di una news relativa ad un commento su studi scientifici e non sulla salute pubblica, la cui tutela in materia di hiv passa per ben altri presìdi (profilattico).
Credo che non ci sia null'altro da aggiungere.
Cordialità

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