Kisspeptin, un nuovo marker per predire aborto?

Dr. Ario JoghtapourData pubblicazione: 28 giugno 2014

Un recentissimo studio Londinese (giugno 2014) ha rilevato che le donne con bassi livelli di Kisspeptin durante il primo trimestre di gravidanza hanno più probabilità di abortire.

Questo studio mostra che nelle donne asintomatiche per aborto un unico dosaggio di Kisspeptin è più accurato rispetto al dosaggio di Beta HCG nello stesso momento.

Secondo l'autore Kisspeptin si trova nella placenta e svolge un ruolo importante nello sviluppo della placenta. Nel corso di una gravidanza fisiologica, i livelli kisspeptin aumentano fino a diverse migliaia di volte rispetto alle donne non gravide.Poiché aborto spontaneo è comunemente associato a una placenta anomala, il Dott. Abbara e colleghi hanno deciso di valutare i livelli di questo peptide nelle donne gravide durante la prima visita di routine presso il centro ostetrico di Imperial College tra il 2010 e il 2012.

Hanno reclutato 993 donne che non avevano alcun sintomo di aborto. L’età media di gestazione era di 11,2 settimane. Di 993 reclutate 949 con una gravidanza singola ha completato lo studio osservazionale. E’ stato prelevato un singolo campione di sangue, e i ricercatori hanno misurato i livelli hCG e kisspeptin.

Tra i 949 partecipanti, 50 donne hanno avuto aborto.

Le donne che hanno avuto aborto spontaneo avevano i livelli più bassi del 60,4% kisspeptin e livelli di hCG inferiori del 36,1%.

Autori hanno concluso che un livello kisspeptin superiore a 1306 pmol / L è stato fortemente associato a un ridotto rischio di aborto spontaneo. 

 

Fonte: 

http://www.newswise.com/articles/blood-kisspeptin-level-test-may-identify-which-pregnant-women-are-at-high-risk-for-miscarriage

Plasma Kisspeptin Measurement during Early Pregnancy Is a Highly Predictive Marker of Subsequent Miscarriage

https://endo.confex.com/endo/2014endo/webprogram/Paper14583.html

 

Autore

ariojoghtapour
Dr. Ario Joghtapour Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1997 presso Univerdità degli studi di Perugia.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Arezzo tesserino n° 2513.

1 commenti

#1
Utente 362XXX
Utente 362XXX

Salve, Dottore.
Forse sono in crisi... Anzi, sono in crisi...
Da quando ho scoperto l'anno scorso (a settembre) che ero incinta, la mia dottoressa di base non mi ha mai vista, solo dopo il raschiamento e tanto tempo dopo... Insomma, ritengo che io non sia stata seguita da lei (per questioni che non saprei, magari perche' non riteneva necessario o non so) e mi sento un po' strana, voglio dire, non riesco a pensare che lei abbia avuto tutte le informazioni necessaria sulla mia situazione e per questo non puo' dirmi ora che non e' necessario fare nessun esame, a parte quello del sangue del pimo trimestre, il quale avevo fatto ed era perfetto... Non so, non riesco ad accettare che io non debba fare nessun controllo beta per "chiudere" la mia odissea (mi e' stata diagnosticato "sospetta mola") perche' nello stologico non e' stata esclusa la mola, ma:
"NOTIZIE CLINICHE - |**QUESITO CLINICO**: sospetto ecografico di mola vescicolare| Dall'archivio informatico: Numerose ecografie: il 18/10 non sono rilevati echi embrionari ed il 5/11 rilevata camera ovulare con CRL corrispondente a w 6+6, assenza di attivita' cardiaca e diagnosi di aborto ritenuto. ----
REPERTO MACROSCOPICO - Materiale ovulare = numerosi frammenti grigio-brunastri delle dimensioni in aggregato di cm 8.0, comprendenti lembri di verosimile decidua. (materiale incluso in modo completo). ------ GIUSDIZIO DIAGNOSTICO - COAGULI EMATICI, LEMBRI DI DECIDUA E NUMEROSI VILLI CORIALI IDROPICI, AVVASCOLARI E DI DIMENSIONI VARIABILI, CON SPESSORE AUMENTATO DEL TROFOBLASTO CHE APPARE TALORA RAMIFICATO. NON SONO RICONOSCIUTE PARTI FETALI NEL MATERIALE IN ESAME.
SI PONE IL PROBLEMA DELLA DIAGNOSI DIFFERENZIALE TRA ABORTO IDROPICO ED UNA INIZIALE TRASFORMAZIONE IN MOLA IDTIFORME. L'OCCASIONALE PRESENZA DI CISTERNE E L'ASSENZA DI POLARITA' NELLA PROLIFERAZIONE DEL TROFOBLASTO SUGGERISCONO DI ORIENTARSI VERSO LA SECONDA IPOTESI, RENDENDO OPPORTUNO IL MONITORAGGIO CLINICO-STRUMENTALE RELATIVO."
Quello che mi inquieta e' la "chiara" descrizione di non la prima ipotesi, un semplice (se non lego male) aborto, ma piu' possibile la "mola" visto determinate caratteristiche del materiale. Il fatto di che dicono "non sono riconosciute parti fetali nel materiale in esame" mi inquieta molto... Certo, di medicina non ne capisco (neache tanto dell'italiano e principalemente dell'italiano in linguaggio cientifico), ma penso che sia chiaro che non ho avuto un semplice aborto, ma qualcosa di piu' e che mi conviene siano fatti dei controlli, anche se non dicono fino quando...
Il dottore che mi ha seguito, non so se e' stato lui a fare il raschiamento, ma mi ha dimesso e mi ha visto dopo... Mi ha detto nelle dimissioni "Signora, sembra che la causa del suo aborto sia stata una malformazione della placenta e, se cosi' fosse, se non fosse stato pulito dal tutto, se rimanesse qualche frammento, lei correrebbe il rischio di in futuro sviluparsi una brutta malattia...", praticamente cosi', avrei messo una parola o altra diversa, ma mi e' stato detto questo... Con cio', mi ha detto sarebbe stato fato l'esame istologico...
Dopo il risultato, mi hanno prelevato del sangue per il controllo beta e poco per volta si e' abbassato, il problema (per me sola, forse) e' che non si e' azzeratoa, almeno fino gennaio, ma non me lo vogliono piu' controllare, anzi, la mia dottoressa non mi ha voluto dare l'impegnativa... Io mi domando il perche' anche per il fatto che non sono tranquilla, di aver capito da altri dottori che sarebbe meglio avere un risultato negativo almeno tre volte consecutive per essere certi che non ci sia niente...
Spero di riuscire ad entrare in contatto col dottore che mi ha seguito per chiederglielo... Non riesco a trovarlo, ma domani mi hanno detto che sara' di turno... Comunque, ho approfitato del Suo articolo per domandarLa anche questo, sperando mi possa dire qualcosa sulla mia, forse, sfiducia visto non essere stata seguita... e la mia intranquilita' anche perche' ho paura di riprovare (ora sono nella quarta mestruazione e in teoria potrei provare) ma mi domando se il 7,8 se non fosse stato veramente eliminato possa interferire nel test di gravidanza e, la mia piu' grande preoccupazione, che possa causare qualche problema visto essere "vecchio", non so come spiegare o residuoi non sanni...
Chiedo scusa della mia ignoranza, ma sono cose che non riesco a capire. Non riesco pensare perche' vorrei fare almeno un test della beta per togliermi il pensiero (nel protocolo il minimo di beta e' 5,3) di che sarebbe meglio fare questo controllo e anche altri, ma nessuno mi dice niente, nel del torace, ne' altro...
Non avrei neanche il coraggio di parlare di questo articolo, sembra che se un paziente "sa" qualcosa oppure solo ha determinate informazioni non volendo fare il lavoro del dottore, ma solo custodire la salute stessa, offenda... E' l'impressione che ho...
Domando ancora, come si fa' per il controllo del kisspeptin? O non e' ancora possibile? Per il beta, ho chiesto all'Asl, ma dicono che c'e' bisogno dell'impegnativa, ma non c'e' l'ho...
Chiedo scusa per tante parole... E La ringrazio per una possibile risposta...

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