Gravidanza

Amenorrea: quando diventa un sintomo della gravidanza?

L'amenorrea è l'assenza del ciclo mestruale può essere una conseguenza di patologie che necessitano di esami e visite ginecologiche. Spesso è il primo sintomo di una gravidanza da accertare con test di gravidanza ed ecografia transvaginale

Revisione scientifica: Redazione Scientifica Medicitalia Data pubblicazione: 12 maggio 2021

Il primo segnale inequivocabile dell'inizio di una gravidanza è senza dubbio la scomparsa del ciclo mestruale. Il termine scientifico usato per definire questo fenomeno è amenorrea.

Cos'è l'amenorrea

Si parla di amenorrea quando l'assenza di mestruazioni si prolunga per oltre tre mesi. Nella maggior parte dei casi è il primo campanello d'allarme che il corpo invia quando è in atto un disequilibrio ormonale nel corpo della donna.

Amenorrea primaria e secondaria

Se il ciclo è sempre stato regolare, l'amenorrea rappresenta un evento da non sottovalutare. Una volta registrato il fenomeno, per scoprire se è l'inizio di una nuova gravidanza, è bene fare degli accertamenti.

Amenorrea primaria

Si parla di amenorrea primaria quando il ciclo mestruale non ha mai fatto la sua comparsa nella vita di una donna. Si tratta di una circostanza abbastanza rara eppure possibile.

Le cause del fenomeno sono da far risalire a difetti genetici o malformazioni dell'apparato genitale. In alcuni casi la chirurgia può aiutare a risolvere il problema.

Ad esempio, si ha amenorrea primaria se l'imene è imperforato: la membrana impedisce al sangue di defluire. Per risolvere il problema è sufficiente procedere a una banale incisione chirurgica.

Amenorrea secondaria

L'amenorrea secondaria indica la scomparsa delle mestruazioni inizialmente presenti. Nella maggior parte dei casi la causa scatenante del fenomeno è la mancanza dell'ovulazione. Per alcune donne può essere il primo, prezioso sintomo dell'inizio di una gravidanza. Per altre il sintomo di un problema.

Cause dell'amenorrea secondaria

Una delle cause della mancanza dell'ovulazione può essere uno stile di vita scorretto, come la presenza di disturbi alimentari quali bulimia, anoressia, binge eating e obesità. Sull'ovulazione può incidere anche un eccesso di attività fisica o lo stress.

Cause dell'amenorrea

In questo caso si parla di amenorrea centrale: per correggerla, bisogna agire sul piano psicologico. Dato che l'ovulazione è una risposta del corpo al bisogno riproduttivo, la mancanza di questo processo denuncia condizioni psico-fisiche non ospitali per la nascita di un altro essere vivente.

La mancanza di ovulazione può anche essere cronica, sintomo della presenza della sindrome dell'ovaio policistico: gli ovuli sono molti ma non riescono ad arrivare a maturazione. Quindi si innesca una secrezione sbilanciata di ormoni maschili in confronto a quelli femminili.

Le conseguenze sono la presenza di acne sul viso e peluria in eccesso. Dieta equilibrata, stile di vita sano, attività fisica e pillola anticoncezionale possono risolvere il problema.

L'amenorrea secondaria può essere anche causata da una menopausa anticipata, che si verifica prima dei 40 anni.

Gravidanza e amenorrea

Durante la gravidanza è perfettamente normale che le mestruazioni si interrompano e si verifichi dunque l'amenorrea. Il fenomeno si protrae anche durante il primo periodo dell'allattamento.

In questo specifico caso la novella madre che allatta al seno, subirà una più alta produzione di prolattina. Pertanto la regolarità del ciclo potrebbe non ripristinarsi prima della fine di questo momento prezioso nella vita di una mamma e di suo figlio. Anche in questo caso si avrà un'amenorrea secondaria però temporanea.

Se una donna soffre di amenorrea può rimanere incinta?

Se primaria, è possibile indagare se gli ostacoli all'ovulazione e al ciclo possono essere fisicamente risolti. Se secondaria, abbiamo visto che si può tentare il ripristino dell'ovulazione correggendo in alcuni casi lo stile di vita.

La scienza medica da tempo asserisce che non esiste un rapporto certo tra amenorrea e impossibilità di avere una gravidanza. Il problema di fondo è legato alla valutazione del periodo fertile: in assenza di ciclo mestruale, resta difficile determinarlo.

Amenorrea: gli esami necessari

Per determinare l'esistenza di una sindrome da amenorrea, ci si deve sottoporre in primo luogo a una visita ginecologica, specie se in presenza di pazienti giovanissime.

Poi si può procedere a un'ecografia pelvica transvaginale e transaddominale, al fine di valutare l'utero e le ovaie.

Bisogna ovviamente eseguire un test di gravidanza per escludere che l'amenorrea sia un semplice sintomo dell'inizio della gestazione.

Si possono testare i dosaggi ormonali di base, valutando i livelli di FSH (ormone necessario per valutare la funzionalità ovarica), LH e PRL, aggiungendo se necessario altri esami di approfondimento del quadro clinico.


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