Alcuni esperimenti nei topi avevano dimostrato che il Bisfenolo A, uno Xeno-estrogeno che ha a che fare con la plastica, dava problemi di fertilità. Successivamente è stato dimostrato che l’aggiunta di alimenti a base di Soia, sempre nei simpatici roditori, ne riduceva l’impatto negativo riportando i livelli di produzione di topini a valori più o meno normali. Nulla si sapeva, finora, sugli effetti nella specie umana.

Un interessante studio di Chavarro, che lavora ad Harvard, editato in Gennaio sul J Clin Endocrinol Metab, cerca di dare una risposta al quesito. I ricercatori sono andati a vedere, in sintesi estrema, se nelle coppie che si sono sottoposte a fecondazione assistita esistesse una differenza di risultati positivi tra consumatrici abituali di alimenti a base di Soia e signore cui la Soia non piace e mangiano altro.

Alla fine pare che le coppie in cui le signore prediligono la Soia abbiano avuto più figli delle altre, esattamente come nell’esperimento di cui sopra sui topi. Ovviamente la chiusa dell’articolo riporta che ulteriori studi saranno necessari per verificare, sul lungo periodo, se la faccenda corrisponde a verità scientifica.

Negli USA, a giudicare da quanto ho letto sui blog, la cosa viene vista abbastanza male ben sapendo, gli americani, che la Soia è tra gli alimenti OGM. Il dubbio dei bloggers è: ma possibile che un danno da Bisfenolo sia aggiustabile con un insipido formaggio per vegetariani risultato dell’ingegneria genetica?

L’altra cosa che mi lascia un attimo perplesso è: la Soia contiene fitoestrogeni, il Bisfenolo xeno estrogeni, i cui effetti dovrebbero più o meno sommarsi. Ergo più estrogeni uguale più figli sia per topine che per signore? Francamente pensare che potrei curare i danni della plastica al Bisfenolo con il tofu mi alletta ma aspetterò che gli ulteriori studi chiariscano un po’ la questione.

Nel frattempo continuerò a consigliare ai miei pazienti maschi di stare lontano da tutto quello che sa di estrogeno almeno fino a quando non abbiano concepito.