Come abbiamo potuto constatare nell'articolo sulla prevenzione del tumore del colon-retto la colonscopia può salvare un vita, ma c'è purtroppo da rilevare una forte resistenza da parte dell'utenza a sottoporsi ad un esame sentito ancora come troppo invasivo e doloroso.

Colon nel corpo umanoE' la resistenza è ancora maggiore se il paziente non accusa alcun disturbo, come lo è la maggior parte dei pazienti che è invitata a partecipare al programma nazionale di screening dei tumori del colon-retto. A tale riguardo da anni le società scientifiche del settore, nazionali ed internazionali, hanno emanato delle linee guide (a cui da tempo abbiamo aderito) per la corretta esecuzione della colonscopia con il metodo indolore, grazie alla somministrazione di farmaci per via endovenosa che consentono di eliminare l'ansia e il dolore (sedo-analgesia). Della colonscopia indolore trova beneficio non solo il paziente, ma anche il medico endoscopista che con più facilità e sicurezza può completare l'esplorazione del colon e dedicare più tempo alla ricerca delle minime lesioni.

Quindi, l'esame in sedazione è un esame più accurato.

In casi particolari (colon particolarmente difficile, pazienti "resistenti" alla sedo/analgesia, ecc.) l'esame potrà essere eseguito in "sedazione profonda" mediante somministrazione endovena di un farmaco sedativo-ipnotico, gestito dal medico anestesista. Il paziente si addormenta (in un sonno fisiologico! ) prima dell'esame e si sveglia subito al termine dell'indagine. La sensazione riferita dal paziente al risveglio è quella di un "piacevole sonno" e, solitamente, non si hanno effetti indesiderati.

Per i pazienti più esigenti che vogliono eseguire la colonscopia senza alcun dolore e senza alcun rischio proponiamo, infine, (con strumento monouso) la "colonscopia robotica (vedi precedente articolo su questo blog).