Oggi le donne viaggiano frequentemente, per piacere o per lavoro, nemmeno la gravidanza le ferma più.

E' pericoloso viaggiare in aereo se si è incinta?

Tutto dipende dalle condizioni della gestante, dalla durata del volo e dalle condizioni dello stesso.

Se la gravidanza decorre regolarmente e il viaggio non è particolarmente lungo, ad esempio in Europa, di solito non ci sono problemi. E' sempre indicato portarsi dietro tutta la documentazione degli esami e delle visite effettuate durante la gestazione.

Se il volo dura parecchie ore, come in caso di volo intercontinentale, e non si ha la fortuna di viaggiare in prima classe, non bisogna sottovalutare il rischio di un possibile evento tromboembolico.

La gravidanza è di per sè un a condizione trombofilica, cioè aumenta il rischio di trombosi venose, particolarmente in soggetti predisposti. Per tale motivo l'immobilità eccessiva è da evitare. Per questo prima di affrontare un viaggio aereo è bene informare il proprio ginecologo curante, che, se necessario, prescriverà l'opportuna profilassi con calze elastiche graduate e/o eparina a basso peso molecolare. E' necessario muovere spesso le gambe, alzarsi frequentemente, sia per urinare che per fare un po' di moto.

Prima di partire bisogna informarsi della documentazione necessaria per volare in gravidanza, che può variare da compagnia a compagnia.

Di solito poi occorre un certificato medico, con data non superiore a una decina di giorni prima della partenza, che specifichi se si tratta di gravidanza con feto unico o gemellare, la data dell'ultima mestruazione e la data presunta del parto, che la donna è in buone condizioni di salute, in particolare relativamente alla gravidanza e che può viaggiare.

Bisogna avere un'assicurazione medica che copra le spese relative alla gravidanza e al parto nel paese di destinazione, in caso di complicanze della gravidanza o a parto anticipato.

E' meglio evitare luoghi remoti o con assistenza sanitaria non sufficientemente garantita.

Da 36 settimane in poi di solito non vengono più accettate passeggere in gravidanza.

Dopo il parto non è possibile viaggiare prima di 7 giorni col neonato, tranne in caso di autorizzazione medica e comunque non prima che il neonato abbia 48 ore di vita.