Una bella Storia... quella di Andrea.

Difficilmente un paziente con Occhio Secco e' davvero felice...

Andrea era un mio paziente, ora sta molto meglio...

Mi ha scoperto grazie al nostro sito Medicitalia ora fa "strane cose", ma la sua esperienza ha voluto condividerla con me e con tutti noi.

 

Ecco il bell'articolo di Andrea...

 

 

Per oltre 15 anni ho convissuto con la sindrome dell’occhio secco, rivolgendomi a tanti specialisti anche in paesi esteri senza mai trovare la soluzione.

Ho consultato Oculisti, Allergologi, Dermatologi, Nutrizionisti, Medici, Immunologi, senza che nessuno mai riuscisse a spiegare a cosa fosse dovuto il mio continuo e forte bruciore oculare cronico.

Molti specialisti mi dissero che era allergia, ma nonostante continuassi a fare una moltitudine di test diversi, non si evidenziava nessun tipo di allergia o disturbo, perciò mi dissero che era un problema immunitario, anche se dagli esami del sangue risultava che il mio sistema immunitario era perfettamente bilanciato. Il reumatologo mi disse che non erano presenti evidenze di patologia autoimmune, il medico di base mi disse esplicitamente che non aveva la più pallida idea di quale fosse la causa, l’origine ed il nome della mia problematica: l’unico, e sottolineo l’unico specialista che mi diede la diagnosi della sindrome dell’occhio secco fu il Prof. Luigi Marino, che con estrema prontezza mi aiutò fin da subito con terapie mediche, colliri e creme, fino ad inserirmi punctum plugs in silicone nei dotti lacrimali per disinfiammare e umettare meglio l’occhio.

Devo dire che fin da subito mi sentii molto meglio, gli occhi iniziarono a migliorare sensibilmente, ma purtroppo appena smettevo la terapia farmacologica i sintomi di bruciore e fastidio ritornavano prepotentemente, insieme a quella incessante sensazione di sabbia dentro le palpebre che mi faceva sentire il fuoco dentro.

Deciso a non arrendermi ho iniziato a studiare l’occhio in prima persona, ad apprendere ed approfondire le sue funzioni, e comprendere quali processi biochimici potevano migliorare la loro condizione.

Dal 2012 non mi sono mai fermato, continuavo a studiare incessantemente per capire come poter uscire da questa situazione, anche perché la depressione stava prendendo il sopravvento nelle mie giornate, influendo negativamente su tutti gli aspetti della mia vita: non auguro a nessuno di provare questa sofferenza, che ti accompagna da quando ti svegli fino a sera, giorno dopo giorno per 15 anni di fila… era una situazione che davvero iniziava a logorarmi.
Spinto dalla voglia di guarire e capire iniziai quindi un percorso di studi sulla Nutrizione, l’integrazione, e l’attività fisica, approfondendo le mie conoscenze sull’intestino e sul microbiota intestinale.

Continuando a sperimentare ho provato in questi anni centinaia di prodotti, rimedi, diete che inizialmente diedero qualche beneficio ma che poi si rivelavano vane.

Poi un bel giorno durante la mia permanenza in Australia, un Naturopata fissandomi negli occhi mi disse che il mio problema risedeva nell’intestino, e che proprio da lì si generava il mio disturbo. Quel momento per me fu una sorta di epifania: mi aprì lo sguardo verso un mondo che tutt’oggi continuo ad approfondire grazie ai recenti studi sul microbiota intestinale.

Di seguito troverete una sintesi di ciò ho fatto in prima persona per trattare l’occhio secco, arrivando a risolvere completamente l’infiammazione e la secchezza oculare che mi hanno afflitto per tanti anni.

La prima cosa che ho fatto è stato farmi seguire da un oculista specializzato nell’occhio secco, ovvero il Prof. Luigi Marino, che è stato il mio riferimento, dandomi grande aiuto e supporto con i trattamenti convenzionali. In affiancamento alle direttive del Dottore, ho svolto una serie di operazioni che hanno variato anche la routine quotidiana:

  • HO RADICALMENTE CAMBIATO E CURATO L’ALIMENTAZIONE
  • HO INTEGRATO LA MIA NUTRIZIONE CON PROBIOTICI SPECIFICI
  • HO UTILIZZATO NUTRACEUTICI
  • HO RICOMINCIATO A FARE SPORT TRE VOLTE LA SETTIMANA
  • HO COMINCIATO A MIGLIORARE IL MIO STILE DI VITA

 

Si può migliorare l’occhio secco tramite tre semplici step:

  1. Bere di più per migliorare lo strato acquoso (anche se la maggior parte delle volte conta ben poco).
  2. Aumentare tramite l’alimentazione l’assunzione di grassi benefici come frutta secca, semi oleaginosi, pesci ricchi di omega 3 (oppure omega 3 in compresse) per migliorare lo strato lipidico.
  3. Eliminare cereali raffinati, zuccheri di ogni tipo, grassi trans e prodotti industrialmente lavorati, i quali non fanno altro che alimentare l’infiammazione sistemica.

 

MA QUASI SEMPRE NON BASTA…

Oggi sappiamo che una disbiosi intestinale cronica e persistente (cioè un non corretto equilibrio tra le diverse specie batteriche presenti a livello intestinale) può alterare il microambiente intestinale e quindi indurre alla sua permeabilità, con conseguente passaggio di molecole infiammatorie, batteri patogeni o frammenti degli stessi (lipopolissacaridi) e proteine mal digerite, che dall’intestino si riversano nel torrente circolatorio. Di conseguenza viene a crearsi un’infiammazione del sangue sistemica e persistente, che crea la possibilità di diffondere infiammazioni in ogni organo del nostro corpo. L’intestino è un organo che molto spesso maltrattiamo, ed il sapere comune ignora che proprio da lì si può generare una gran varietà di malattie. Spesso una disbiosi intestinale può sovrastimolare in maniera cronica il sistema immunitario e creare autoimmunità.

IL MICROBIOTA È UN ORGANO VERO E PROPRIO DOVE VIVONO E RISIEDONO MIGLIAIA DI BATTERI, VIRUS E MICETI CHE, QUALORA SIANO IN CORRETTO EQUILIBRIO, APPORTANO BENEFICI ALL’INDIVIDUO CHE LI OSPITA.

I probiotici sono batteri amici che svolgono una potente azione antinfiammatoria e ristrutturante sulla muscosa intestinale, hanno una funzione di protezione e di difesa immunitaria, producono enzimi digestivi, vitamine del gruppo B, competono con i batteri patogeni i quali generano endotossine e che quindi possono riversare nel torrente circolatorio tossine potenzialmente dannose. Inoltre i probiotici producono acidi grassi a catena corta a partire dalle fermentazione delle fibre, quindi principalmente dalla frutta, verdura, cereali integrali in chicco, legumi e semi oleaginosi: questi acidi grassi, come ad esempio l’acido butirrico, donano nutrimento ed una potente azione antinfiammatoria nell’intestino, di conseguenza utile a tutto l’organismo.

Cosa centra quindi l’occhio secco con l’intestino?

Se noi abbiamo una disbiosi intestinale cronica e persistente possono generarsi infiammazioni sparse in qualunque parte del corpo, quindi anche nell’occhio! Di conseguenza è di primaria importanza sistemare l’intestino quando ci troviamo davanti a varie tipologie di infiammazioni, presenti anche in organi distanti ed apparentemente non collegati all’intestino.

 

I PROBIOTICI CHE MI SONO STATI UTILI SONO:

  • Saccaromyces boulardi, Enteroccocum faecium,
  • Bifidobacterium breve, B. longum, B. infantis, B. bifidus lactis
  • Lactobacillus Casei, L.Paracasei, L. Fermentum, L. acidophilus

Ogni probiotico svolge una sua funzione precisa all’interno dell’intestino, alcuni intervengono nel tenue e altri nel crasso. I probiotici abbassano il Ph intestinale e competono con i patogeni per la predominanza all’interno dell’intestino, quindi migliorano l’eubiosi batterica intestinale. Alcuni di questi probiotici abbassano il carico radicalico, aumentano il glutatione endogeno, modulano il sistema immunitario, ci proteggono da tossine endogene ed esogene, degradano sostanze dannose e tossiche non solo nell’intestino ma anche per il fegato, pancreas, cervello e apparato respiratorio.

 

COME NUTRACEUTICI MI SONO STATI UTILI:

  • Estratto di Saccaromices titolato 1-3 Beta - glucano
  • Omega 3 ultrapurificati
  • Vitamina C (acido ascorbico)

Questi nutraceutici nutrono, potenziano e modulano il sistema immunitario.

 

L’ALIMENTAZIONE CHE MI È STATA UTILE È LA DIETA ANCESTRALE

DEL DR. JEAN PAUL SEIGNALET

Esempio di dieta Ancestrale

Colazione: un pugno di noci o mandorle, un frutto e caffè.

Pranzo: una porzione di riso integrale, una porzione di verdura cotta o cruda, una porzione di pesce o carni bianche e olio extra vergine di oliva.

Spuntino: un pugno di noci o mandorle e un frutto.

Cena: una porzione di legumi, una porzione di pesce o carni bianche, una porzione abbondante di verdura cotta o cruda e olio extra vergine di oliva.

L’olio extra vergine di oliva e la frutta secca sono una vera benedizione per migliorare l’occhio secco.

 

LA TERAPIA SI FA ANCHE A TAVOLA. ALCUNE RICETTE PER TRATTARE L’OCCHIO SECCO.

 

ricette per l'occhio secco

 

COLAZIONE

Ingredienti:

  • 60 gr fiocchi di avena senza glutine frantumati
  • Una tazza di latte di riso o di avena
  • Un pugno di noci
  • Un velo di agave
  • Cannella qb
  • Un frutto a piacere

Procedimento:

Unire al latte vegetale i fiocchi di avena senza glutine frantumati, aggiungere le noci, un velo di agave, una spruzzata di cannella con un frutto a piacere tagliato a cubettini. Deliziarsi con una colazione buona e sana.

PRANZO

Ingredienti:

  • Una porzione di Riso integrale biologico
  • Una porzione di sgombro fresco
  • Una porzione di broccoli bio
  • Salsa di soia o tamari
  • Olio extra vergine di oliva
  • Limone spremuto
  • Prezzemolo tritato
  • Sale e pepe

Procedimento:

Bollire il riso integrale in acqua leggermente salata, in un tegame a parte cuocere lo sgombro dolcemente con olio extra vergine di oliva e sfumare con succo di limone, quindi regolare di sale e pepe.
Marinare le cimette di broccoli crudi con salsa di soia e olio extra vergine di oliva, massaggiandoli energicamente con le mani sfaldandoli, così da farli sembrare cotti.
Unire in un piatto il riso integrale al vapore, con affianco i broccoli marinati e lo sgombro al limone, condire il tutto con olio extra vergine e salsa di soia, spolverare con prezzemolo e una grattata di pepe nero.

SPUNTINO

Ingredienti:

  • Una fetta di pane di avena
  • Un cucchiaio di burro di mandorle
  • Un cucchiaino di burro di cocco
  • Pochissimo miele

Procedimento:

Per fare il pane di avena trovate la ricetta sul mio sito web www.andreadigiglio.it
Una volta pronto tagliatene una fetta, adagiate sopra uno strato di burro di mandorle e un cucchiaino di burro di cocco con pochissimo miele. Questo è uno spuntino nutriente e goloso

CENA

Ingredienti:

  • Una porzione di salmone fresco (non di allevamento)
  • Patate americane o batata
  • Piselli freschi
  • Verdure miste: sedano, finocchio, pomodorini, cetriolo, peperone, ravanelli, carote

In centro tavola mettete sempre un bel pinzimonio colorato con le verdure fresche da sgranocchiare crude con olio e aceto e pochissimo sale.
Scottare dolcemente in un tegame un trancio di salmone fresco con olio extra vergine di oliva, timo e uno spicchietto di aglio in camicia e regolare di sale e pepe. NB: lasciare il salmone rosa all’interno.
A parte bollire le patate, poi tagliarle a cubetti e condirle con abbondante aceto, sale e olio extra vergine, quindi spadellare dei piselli con olio extra vergine di oliva precedentemente pre sbollentati e assemblare il piatto. Comporre il piatto con le patate al centro, il salmone adagiato sopra e i piselli a girare.

 

Ringrazio il Prof.Luigi Marino che mi ha dato la possibilità di poter condividere con voi la mia esperienza personale.

Andrea Di Giglio

Chef e Naturopata