1 - La famiglia, piccolo gruppo con una storia fatta di momenti importanti, di gioie, di dolori, di crisi superate, ha anche delle aspettative.

Ciascuno di noi si aspetta qualcosa dalla propria famiglia. Qualcosa di simile e diverso: l’affetto, l’amore, la protezione,il riconoscimento di quanto si è fatto, la condivisione delle emozioni. Ogni nuova perizia per separazione dei coniugi, e affidamento dei figli, in cui sono consulente tecnico d’ufficio o consulente tecnico di parte, mi conferma come in questi casi, la famiglia crolli, perché le aspettative dei coniugi sono diverse e spesso insospettate. E mi conferma come le separazioni vengano quasi sempre chieste dalle mogli.

Mogli che si sentono trascurate e svalorizzate, perché il loro attento, affettuoso lavoro di accudimento, il loro correre per arrivare a tutto, non viene sempre visto né riconosciuto,e per questo diventa pesante e grigio.

Mariti che nel lavoro e nel successo, negli interessi e negli sport cercano e trovano la conferma del sé, la conferma anche sessuale, e che mi dicono.. ma come, non le ho fatto mancare niente... E la coppia salta, si comincia a guardarsi intorno.

Perché abbiamo tutti bisogno di conferme e spesso questo bisogno parte da lontano, dalla nostra infanzia, ma anche dalle nostre inclinazioni e dalle nostre esperienze, dalla nostra storia. Ed anche dal contesto sociale,cioè dalla realtà esigente e competitiva in cui viviamo, e da cui non possiamo prescindere,ora più che mai.

2 – La famiglia solida, in virtù delle sue risorse di adattamento attivo e organizzato (coping), reagisce agli stress prevedibili (di cui ho diffusamente parlato nelle precedenti news) e non prevedibili (problemi economici, lutti, malattie):

- attraverso il mantenimento del legame,

- attraverso il reciproco rinforzo dell’autostima, attraverso il rafforzamento dei rapporti familiari e sociali.

3 – La crescita e la salvezza della famiglia è legata al superamento di questi momenti critici attraverso la capacità:

- di rileggere la realtà,

- di mettersi nei panni dell’altro,

- di essere flessibili, lucidi, generosi.

4 – In ogni fase è necessario avere dei comportamenti intelligenti e attenti, capaci di portare ad una efficace riorganizzazione, che utilizza e valorizza i talenti di ciascuno (Bateson).

Cio è difficile, certo, ma è bello essere capaci di cambiare atteggiamenti, strategie, senza arroccarsi su quanto, fino a poco prima, sembrava un modo di pensare e di vivere giusto, adeguato.

5 – Perchè la famiglia, nel tempo, cresce e si trasforma. Il salto costituisce la prova che l’evento critico:

- nascita dei figli,

- loro crescita ed adolescenza ad esempio,

- ma anche distacco dei figli (la cosiddetta famiglia trampolino di lancio) e

ricomposizione della coppia parentale è stato assorbito, che i modi di stare insieme sono cambiati, ma anche che c’è stata reciproca comprensione e alleanza, affetto vero.

6 - L’evento critico diventa così qualcosa che è stato accettato e superato e viene a far parte della storia della famiglia, una vittoria di tutti.

Il conflitto diventa un momento di riflessione costruttiva se si riesce a viverlo come una risorsa che porta alla gestione produttiva delle divergenze, che vuol dire .. teniamo conto del parere e dei bisogni di tutti noi.

E’ la “lealtà affettuosa e consapevole, vista come insieme di “fibre invisibili, ma solide, che tiene unite le persone“ (Boszormenyi-Nagy e Spark).

7 – Per contro possiamo avere disorganizzazioni drammatiche come :

- la rottura del nucleo familiare,

- il crollo psichico di un membro;

o meno drammatiche, come:

- l’evitamento (cioè la non soluzione dei problemi)

(ecco i separati in casa, immersi nel gelo di apparente armonia formale)

tutto questo conduce ad angoscia, a dinamiche interpersonali negative e infelici con pesantissime ricadute sui bambini ed anche sui figli già grandi, i quali, di un punto di riferimento, di un porto luminoso hanno pur sempre bisogno.

 

Bibliografia:

- Eugenia Scabini “L’organizzazione famiglia tra crisi e sviluppo” Franco Angeli ed.

- Vittorio Cigoli “Modelli di interazione familiare” Franco Angeli ed.