La paura è un tema sempre molto attuale, chiunque nell'arco della propria vita sperimenta questo "sentimento" e la seguente reazione ad essa.

Va ricordato che la paura fa parte delle emozioni primarie, come la gioia, la tristezza, la rabbia, la sorpresa, il disgusto (Ekman, 1972), è fiosiologica ed ha manifestazioni somatiche, come per esempio sudorazione, battito cardiaco accellerato, tremori, etc...

La paura da una parte è un camapanello di allarme, ci avverte che qualcosa non va, dall'altra ci dà un senso d'impotenza che mette in risalto i propri limiti e obbliga ad una relazione d'aiuto competente (in questo caso il genitore) per venire fuori dalla situazione.

Le paure sono state divise in due grandi categorie (Flora, Binetti, Ferrazzoli, 1999):

  • diffusive, quelle che non possono essere affrontate direttamente, come per esempio il buio, le scale, i corridoi, etc..
  • identificabili, quelle più specifiche, concrete, a cui corrisponde un nome e posso misurarmi con essa.

La paura ha la funzione di adattamento, fa parte di un processo di crescita verificando la disponibilità o meno dell'adulto e le proprie competenze. Ciò che è familiare dà sicurezza, ciò che non lo è può scatenare le varie paure (paura di non essere all'altezza, paura del cambiamento, paura di crescere), esprimendole ognuno a proprio modo e sotto ogni forma (paura del buio, del drago, dei mostri, etc..).

La vera e propria paura del bambino, infatti, non è tanto il pericolo che sperimenta, quanto la consapevolezza che è lasciato solo a farvi fronte (G. Preuschoff, 1998).

La paura nasce dall'esperienza dell'insicurezza che il bambino fa quando sente di non potersi fidare delle proprie capacità e percepisce di essere stato lasciato solo ad affrontare la situazione (Flora, Binetti, Ferrazzoli, 1999).

Alcune strategie utili per affronare le paure dei bambini:

  • Ascolto attivo e partecipe, condividere il vissuto emotivo del bambino
  • Non sminuire o sottovalutare, ma prenderli sul serio
  • Far parlare i bambini delle proprie paure (anche attraverso storie, giochi, disegni)
  • Infondere calma, pazienza, avere fiducia in se stessi e far capire che l'adulto è il loro punto di riferimento
  • Si può proporre rituali per sconfiggere la paura
  • Non utilizzare mai la paura come metodo educativo

E' importante, quindi, camminare insieme, far capire al bambino che siamo presenti, non è solo, siamo con loro dentro la paura.