Si è appena svolto nell’incantevole scenario di Taormina, il congresso nazionale della CIFU, comitato italiano femminile di urologa (Siu, società italiana di urologia).
Gli argomenti trattati sono stati tanti, tutti affrontati in maniera davvero magistrale, competente ed empatica, con uno sguardo lungimirante alla salute sessuale.
La mia relazione aveva come oggetto i misteri del desiderio sessuale, soprattutto femminile.

I misteri del desiderio: note cliniche
Descrivere il desiderio è davvero molto difficile, così come è difficile quantizzarlo, ed anche studiarlo.
Sappiamo bene che se un uomo ha un dosaggio ormonale assolutamente normale in termini di testosterone e prolattina, può manifestare un “desiderio sessuale ipoattivo.
Anche una donna, assolutamente sana dal punto di vista uro-ginecologico, può manifestare una problematica del desiderio; così come può presentare un buon desiderio con un partner - che ama, che stima, e con cui ha una buona intesa sessuale ed emozionale - ed un desiderio assolutamente assente con un altro.
Anticamente, agli albori della sessuologia, il desiderio non era assolutamente considerato nello studio della sessualità umana, si pensava infatti, che la riposta sessuale iniziasse con la fase dell’eccitazione, seguiva la fase dell’orgasmo e, per concludere, l’ultima fase, quella della risoluzione.
Da Basson in poi, ci siamo resi conto - per fortuna, e finalmente - che il desiderio è, senza dubbio, il primo movens da cui inizia la riposta sessuale, ed è talmente importante che la sua assenza non consente alle terapie orali per il deficit erettivo di funzionare.
La mancanza del desiderio è, senza dubbio, un semaforo rosso, davanti al quale fermarci a riflettere perché può essere spia di una problematica organica, psichica, psichiatrica, iatrogena, e di coppia.
Un altro aspetto da non sottovalutare è la naturale fluttuazione del desiderio, in funzione delle fasi ormonali, esistenziali, e del ciclo di vita della coppia.
Quando analizziamo un paziente, siamo obbligati ad interrogarci sulla qualità della sua vita sessuale, sulla qualità della sua vita affettiva e salute in generale, sulla presenza, o meno, di disfunzioni sessuali primarie o secondarie proprie e del partner, e l’eventuale presenza di problematiche relative al tono dell’umore.
Ho concluso la mia relazione con una slide di speranza, perché non tutte le coppie - nemmeno quelle longeve - sono candidate al pensionamento anticipato del desiderio.


Esistono infatti degli “amici e nemici” del desiderio.
Gli amici sono:
l’Amore
il dialogo
l’attenzione al mondo dell’altro
Il bacio
Il rispetto
La manutenzione del rapporto di coppia

I nemici sono:
I silenzi per cena
Il tablet sotto le lenzuola
Il triangolo amoroso: coppia e smartphone sempre presente
La mancanza di rispetto
La mancanza di tempo di qualità

 

Concludo con una mia solita citazione:

”L’amore non è indispensabile al sesso - purtroppo - ma il sesso all’amore assolutamente si”.