Cistite interstiziale e alimentazione

La Cistite Interstiziale e il dolore pelvico cronico è un disturbo infiammatorio piuttosto comune che, come testimoniano molte pazienti, migliora o peggiora a seconda dell’alimentazione. In realtà non esiste un elenco di alimenti da iscrivere nel "libro nero", la risposta infatti è piuttosto individuale.
Sono state evidenziate, tuttavia, alcune bevande che peggiorano l’infiammazione: quelle acide, alcoliche o gassose ed inoltre il caffè o il te aumenterebbero i disturbi delle pazienti. Per quanto riguarda l’alimentazione, chi è affetto da cistite e vuole scoprire quali sono i cibi che incrementano l’infiammazione, dovrebbe, con molta pazienza, annotare su un diario tutte le reazioni dell’organismo all’introduzione dei vari cibi. Una volta individuati i cibi che scatenano l’infiammazione, è opportuno prima eliminarli per un po’ in modo da far cessare l’infiammazione stessa, e, in un secondo momento, reintrodurne nella dieta uno alla volta in piccole quantità monitorando le reazioni ai singoli alimenti.
E’ utile inoltre consumare piccoli pasti più volte al giorno, piuttosto che introdurre nell’organismo grandi quantità di cibo di qualità diverse ogni volta che ci si accosta alla tavola.
Naturalmente tutto questo procedimento di monitoraggio delle proprie reazioni richiede molta perseveranza e pazienza, se pensate di non farcela da soli potete affidarvi ad un bravo nutrizionista che sarà in grado di prepararvi una dieta equilibrata per le vostre esigenze e di prepararvi un programma da seguire anche a lungo termine.

Cosa mangiare e cosa non mangiare

Molte pazienti affette da Cistite Interstiziale (CI) riferiscono che modificando l'alimentazione, il loro controllo sui sintomi migliora ed evitano il peggioramento dell'infiammazione. Dalla testimonianza dei medici americani che seguono questa malattia e da quanto riferiscono le pazienti, si è arrivati alla conclusione che la risposta agli alimenti definiti "scatenanti" è individuale.
Sebbene ci siano negli Stati Uniti ampie guide che le pazienti con CI possono seguire, lo scoprire quali particolari alimenti possono causare individualmente il peggioramento dei sintomi, richiede perseveranza. Molte pazienti con CI riferiscono che la costrizione della loro dieta è una forma valida di trattamento e credono che sia meritevole di sacrificio. Il 50% di pazienti con CI, in una recente indagine, riporta che le bevande acide, alcoliche o gassose ed inoltre il caffé o il te, incrementano i loro disturbi.
Se tu volessi scoprire il ruolo della dieta nella tua alimentazione, puoi regolarti sui tuoi sintomi; per iniziare è meglio una alimentazione che include solo quei cibi segnati nella lista sottostante. Prova mangiando diverse piccole quantità di pasti invece di grandi porzioni. Conserva un diario dove registrerai ogni tua reazione ai cibi, sarà una tecnica per monitorizzare la tua dieta. Dopo alcune settimane inizia l'introduzione dei cibi proibiti uno alla volta. Se dopo aver ingerito uno stabilito alimento, tu non avrai il divampare dei sintomi, potrai continuare a consumarli senza problemi, se al contrario noti che questi si scatenano, elimina l'alimento responsabile dalla tua dieta. 
Dopo aver terminato di classificare quali cibi devono essere eliminati dalla tua dieta, potresti scoprire che puoi tollerare alcuni alimenti seguendo un principio di rotazione. Prova ad introdurre questi cibi in piccole quantità ogni 5/7 giorni. Se i sintomi non si manifestano in maniera eccessiva, questa può essere una buona alternativa alla rinuncia totale di determinati alimenti che ti piacciono. Scoprire quali cibi dovresti limitare può dimostrarsi un processo lungo che richiede disciplina. Potresti anche prendere in considerazione di affidarti ad uno specialista di nutrizione e/o alimentazione ed allergia ambientali. 

CONSIGLI PER LA DIETA: Cosa mangiare e cosa non mangiare

Il principio sul quale si fondano i tagli nella tua alimentazione è quello di evitare quegli alimenti che potrebbero irritare la tua vescica. Ecco una lista di alcuni degli alimenti che ti suggeriamo di evitare, seguiti da cibi che ad un certi numero di pazienti con CI non hanno causato problemi.
Latte e Latticini
Evita:
formaggi stagionati, panna acida, yoghurt, cioccolata Puoi provare: cioccolata bianca, formaggi non stagionati (tipo Jocca), latte
Verdure
Evita:
fave, fagiolini, cipolle, tofu, pomodori. Puoi provare: altre verdure e pomodori di produzione propria (che potrebbero essere meno acidi) 
Frutta
Evita: mele, albicocche, avocado, banane, melone cantalupo (giallo), agrumi, mirtilli neri, uva, pesche noci, pesche, ananas, prugne, melograno, rabarbaro, fragole e i succhi derivati da questi frutti.
Puoi provare: meloni, pere Carboidrati e Cereali. 
Evita: pane di segale. Puoi provare: altri tipi di pane, pasta, patate, riso Carne e Pesce.
Evita: carne e pesce stagionati ed in scatola, essiccati, trattati o affumicati, acciughe, caviale, fegato di pollo, carni che contengono nitrati o nitriti 
Puoi provare: altri tipi di carne, pesce, pollame.
Frutta secca
Evita:la maggior parte di frutta secca.
Puoi provare: mandorle, anacardi, pinoli.
Bevande
Evita: bevande alcoliche, birra, bibite gassate, caffé, te, succo di mirtilli neri, vino.
Puoi provare: acqua imbottigliata di sorgente, caffé e te decaffeinati e privi di acidi, alcune tisane.
Condimenti
Evita: maionese, cibi speziati, specialmente cibi etnici (cinesi, messicani, indiani, tailandesi), salsa di soia, condimenti preparati per insalate e aceto.
Puoi provare: aglio, altri condimenti.

Conservanti e Additivi
Evita: alcool benzolo, acido citrico, glutammato di sodio, aspartame (Dietor), saccarina, cibi che contengono conservanti, ingredienti e coloranti artificiali.
Varie
Evita: tabacco, caffeina, pillole dietetiche, cibi poco sani (frittura), droghe leggere, medicinali per raffreddore ed allergie contenenti Efredina e pseudoefredina e certe vitamine che potrebbero contenere sostanze aggiunte.

Nonostante la lista dei cibi vietati possa inizialmente apparire scoraggiante, ricorda che ci sono molti altri cibi che puoi gustare. Molte pazienti con CI riferiscono di trovarsi meglio con cibi come riso, patate, pasta, verdure, carne e pollo. Utilizzando questi alimenti come base della tua alimentazione puoi creare dei pasti nutrienti e saporiti. Potrai ancora cucinare per la tua famiglia e i tuoi amici e condividere i pasti con loro poiché i cibi che tu puoi mangiare sono gli elementi base di un'alimentazione sana e bilanciata. Potresti comunque avere la necessità di fare dei piccoli cambiamenti come servire ad esempio la tua porzione prima di aggiungere i condimenti. Aggiungi alla tua dieta una fonte di fibra per facilitare il regolare svolgimento delle tue funzioni intestinali.

SUGGERIMENTI

Usando un pizzico di fantasia dovresti riuscire a trovare delle sostituzioni per i tuoi cibi e bevande preferiti che aggravano i tuoi sintomi. Ecco alcuni suggerimenti:
* aggiungi un pizzico di sale alle bevande gassate per sgassarle
* prova il succo di arancia a ridotto tasso di acidità che puoi trovare in alcuni negozi
* fai bollire tutte le salse che contengono alcool

MANGIARE FUORI

Una volta che hai determinato quali alimenti irritano la tua vescica, dovresti essere in grado di mangiare nei ristoranti o in occasioni sociali senza difficoltà. Avrai semplicemente bisogno di chiedere informazioni sugli ingredienti ed evitare i piatti nei quali questi sono difficilmente individuabili. Cibi etnici speziati possono presentare un problema quando mangi fuori poiché le spezie utilizzate potrebbero causare il rilascio di fastidiose istamine. Gli ingredienti di questi piatti sono spesso difficili da determinare. Chiedi al tuo cameriere quali spezie sono presenti in particolari piatti prima di ordinarli.

ALLERGIE ALIMENTARI

I medici hanno riscontrato che alcune pazienti affette da CI hanno ulteriori sintomi causati da allergie alimentari. Sono comuni l'allergia al grano, al mais, alla segale, all'avena e all'orzo. Altre pazienti con allergie al latte e intolleranza verso il lattosio potrebbero avere una forte reazione a questi cibi. Nonostante sia motivo di controversia presso la comunità medica l'esistenza di una "sindrome da lievito", un certo numero di pazienti affette da CI riferisce di aver avuto successo seguendo una alimentazione priva di lievito che comporta l'eliminazione, oltre che del lievito, di formaggi, muffe, alcool e cibi fermentati. Se hai il sospetto che le allergie alimentari abbiano un ruolo nei tuoi sintomi di CI dovresti consultare un medico o uno specialista in alimentazione esperto in allergie alimentari ed ambientali.
Cosa faccio se ho mangiato qualcosa che non avrei dovuto?
Se hai mangiato un alimento vietato o provato un piatto nuovo solo per scoprire successivamente che questo ti ha causato dei sintomi di infiammazione, sciogli un cucchiaino di bicarbonato di sodio in un bicchiere di acqua. Questo aiuta ad alcalinizzare l'urina e prevenire l'eventualità che gli acidi urici possano irritare la vescica. Alcune pazienti assumono il bicarbonato di sodio come misura preventiva prima di consumare "cibi problematici". Coloro che soffrono di patologie cardiache o di pressione alta dovrebbero consultare il proprio medico prima di assumere il bicarbonato di sodio a causa del suo alto contenuto salino. Se, dopo aver mangiato, i tuoi sintomi si accentuano, dovresti anche bere molta acqua per diluire l'urina.
Apportare nell'alimentazione le modifiche necessarie per aiutarli a controllare la CI è una sfida come lo sono molti aspetti di questa malattia.
Non ti scoraggiare se non scopri la tua dieta ideale anche dopo qualche settimana di tentativi ed errori. Il procedimento chiede tempo e pazienza, ma se sei come altre persone affette da CI potresti comunque essere ricompensata dalla riduzione dei sintomi.