È da anni che, in presenza dei tipici sintomi ostruttivi da ipertrofia prostatica benigna, come un flusso di urina ridotto o l’alzarsi di notte per urinare, si sono introdotti farmaci, come gli alfa-litici che aiutano a rilasciare la regione del collo vescicale e dell’uretra prostatica.

 

               

  

In questi ultimi decenni sono stati introdotti nella farmacopea ufficiale alfa-litici sempre mirati e selettivi e, tra questi, la Silodosina sembra essere quello che, in modo “iperselettivo”, è più capace di bloccare i recettori adrenergici alfa1A.

Questo emerge da un complesso lavoro policentrico di ricerca, prodotto da vari ricercatori dell’Università del Texas, di Porto e di Napoli, pubblicato ora in “open access” su Advances in Therapy, Springer editore.

 

                    

 

Dal lavoro presentato sembra che la Silodosina è sicuramente l’alfa-litico che più di altri migliora la situazione ostruttiva, dovuta ad un ingrandimento del volume della prostata, e in modo particolare sembra essere utile nelle nicturie, cioè quando il paziente è costretto ad alzarsi più volte nella notte per urinare, senza creare significativi problemi cardiovascolari.

 

             

 

L’unico dato negativo, soprattutto da un punto di vista andrologico, rimane purtuttavia un’alta incidenza di eiaculazioni retrograde, proprio dovute all’assunzione di questo farmaco, che a volte ne limita in modo significativo il suo utilizzo, soprattutto nella fascia dei pazienti più giovani.

 

Fonte:

http://link.springer.com/article/10.1007%2Fs12325-016-0423-5

Altre informazioni:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/383-prostata-aumenta-volume-ipertrofia-prostatica-benigna.html

http://www.medicitalia.it/news/andrologia/2034-silodosina-nuova-terapia-eiaculazione-precoce.html

http://www.medicitalia.it/salute/urologia/7-prostata.html