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Eccitamento con materiale incestuoso


sabato 10 marzo 2012 da Utente 119xxx
sono un adolescente e da quando molti anni fa, circa a 11 anni, ho iniziato a praticare la masturbazione, l'ho fatto con dei fumetti online che rappresentavano rapporti incestuosi, allora non mi resi conto della "gravità" di quei rapporti, mi eccitavano e basta. Ora mi rendo conto e quando navigo mi capita ancora di trovare materiale di questo genere, nonostante sappia quanto sia sbagliato a volte mi capita di masturbarmi con questo materiale, da precisare che ho sempre "consultato" materiale non reale, ma sempre storie con fumetti ecc. In questo periodo mi sono lasciato andare molto più spesso a questo genere di eroticità(rapporto madre-figlio) che mi eccita "forse" più di un normale rapporto sessuale, la mia paura più grande è che in un futuro mi lasci andare così tanto da cercare di realizzare questi rapporti nellla realtà e che questo eccitamento superi effettivamente il normale eccitamento per un normale rapporto sessuale... C'è una possibilità che questo accada? Dovrei smettere di consultare questo materiale? Se smettessi non sarebbe qualcosa di represso?

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Risponde dal 2009 lo psicologo

Dr. Franca Esposito

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Gentile ragazzo,
Il genere di fantasie su cui Lei indulge sono state oggetto di approfonditi studi psicoanalitici effettuati da grandi analisti della mente umana i in quanto il rapporto che lega un figlio a una madre si puo' considerare' IL RAPPORTO, il prototipo dei rapporti umani a cui più' o meno inconsciamente si fara' riferimento costantemente durante il corso della vita per realizzare e mantenere i quotidiani rapporti affettivi e sentimenali.
Il fatto che in Lei questo tipo di fantasie sia cosi' vivo e scarsamente 'censurato' (anche questo e' un meccanismo normalmente inconscio) , ci dice che in Lei tali fantasie si trovano ad un livello pre-conscio.. Cio' farebbe dedurre che si tratta di una tematica rilevante per Lei.
Il mio consiglio percio' sarebbe che Lei passasse da una gestione esclusivamente autoerotica di questo tema ad una riflessione, da realizzare con uno psicololo psicoterapeuta a orientamento dinamico o analitico.
In un contesto di attenzione verso le Sue dinamiche più' profonde Lei potrebbe esplorare le sue fantasie e dar loro un senso perche' non pregiudichino la realizzazione della sua serena futura vita affettiva e sessuale.
Cordoali saluti

Cordialmente,
Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
Psicologa Psicoterapeuta dinamic <ffrancesp@yahoo.it>
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sabato 10 marzo 2012, dopo 1 ore
modificato dopo 38 minuti
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Dr. Angela Pileci

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Gentile ragazzo,

forse la tua domanda tradisce un po' d'ansia. La fantasia sessuale è una fantasia sessuale e resta tale. Fa' piuttosto attenzione a non cadere nella trappola dell'ansia e delle ossessioni. Puoi leggere questi articoli:

http://www.medicitalia.it/a.devincentiis/news/895/La-trappola-delle-oss

http://www.medicitalia.it/a.devincentiis/news/816/La-trappola-del-panic

Per tua curiosità, se vuoi leggere qualcosa su abuso sessuale, incesto e pedofilia:

http://www.medicitalia.it/minforma/Psicologia/1072/Che-cos-e-l-abuso-se

http://www.medicitalia.it/minforma/Psicologia/1095/Il-pedofilo-chi-e-e-

Un cordiale saluto,

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
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sabato 10 marzo 2012, dopo 50 minuti
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Dr. Valeria Randone

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Gentile Ragazzo,
il fatto che lei chieda una consultazione fa pensare che i suoi disagi e l'eccitazione provata da materiare incestuoso, sia ego-distonica, in conflitto con il suo io.
Chieda una consulenza de visu ad uno psicologo-psicoterapeuta, per conoscersi meglio, per salvaguardare la sua futura vita emozionale e sessuale e, per evitare che queste fantasie, si trasformino in agiti, cioè in realtà sessuale
Non si percepisca come inevitabile futuro pedofilo, stia sereno, il fatto stesso di avere chiesto aiuto, è il primo passo, verso la chiarezza del suo sentire ed agire

Saluti


Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
www.valeriarandone.it
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domenica 11 marzo 2012, dopo 8 ore
modificato dopo 7 minuti
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Replica dell'
Utente 119xxx
Grazie delle risposte, sono in terapia, ma per esporre questa mia preoccupazione ho bisogno di un po più di tempo per sbloccarmi con la terapeuta. Volevo fare un'altra domanda, c'è qualcosa che accomuna i soggetti che mostrano interesse verso certo materiale?

domenica 11 marzo 2012, dopo 6 ore
replica #4  -  Segnala allo staff
Risponde dal 2009 lo psicologo

Dr. Franca Esposito

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Cosa intende per 'accomunare'?

Cordialmente,
Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
Psicologa Psicoterapeuta dinamic <ffrancesp@yahoo.it>
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domenica 11 marzo 2012, dopo 5 minuti
replica #5  -  Segnala allo staff
Risponde dal 2009 lo psicologo

Dr. Angela Pileci

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Gentile ragazzo, per quale ragione sei in terapia?




Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
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domenica 11 marzo 2012, dopo 1 minuti
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Dr. Stefano Pozzi

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Gentile Utente,

lei ha iniziato fare uso di pornografia (non importa se a fumetti) a contenuto incestuoso a soli 11 anni: era davvero molto piccolo e, tralasciando altre considerazioni, il materiale al quale ha avuto accesso non era sicuramente adatto al livello di sviluppo dell'epoca.

Lei infatti ha avuto accesso a quei contenuti non avendo ancora intrapreso il cammino di autonomizzazione che nell'adolescenza conduce i ragazzi a separarsi dalla famiglia: possiamo dire che era ancora un bambino, legato alle figure reali e interiorizzate dei suoi genitori, e quello che ha trovato online può aver influenzato non solo il suo sviluppo sessuale (da quello che ci scrive sembrerebbe che lei non abbia mai avuto un rapporto sessuale con una ragazza), ma anche la sua capacità di progredire con la sua vita costruendo un'identità adulta invece di ripiegarsi sul passato e definirsi "un adolescente" a 22 anni.

Come psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico posso dirle che le fantasie che in lei sono coscienti rappresentano contenuti che rimangono inconsci e innocui nella maggior parte delle persone.
Forse il suo utilizzo di quel tipo di pornografia non ha consentito che ciò avvenisse, e ora lei si preoccupa di poter trasformare in realtà queste fantasie perchè non è riuscito a distaccarsene.

L'argomento dev'essere esposto alla sua psicoterapeuta prima che la causi ulteriore angoscia.

Cordiali saluti,


Dr. Stefano Pozzi, psicologo psicoterapeuta
Riceve a Milano e Mariano Comense
s.pozzi@psychology.it - 340.2665359
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domenica 11 marzo 2012, dopo 1 ore
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Dr. Sabrina Camplone

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Gent.le ragazzo,
è comprensibile che ci sia qualche difficoltà a condividere questo vissuto all'interno dello spazio terapeutico, tuttavia è importante ricordare che lo psicologo-psicoterapeuta non ha il compito di "giudicarti" ma, al contrario, di sospendere il giudizio instaurando una relazione empatica che crei le condizioni favorevoli all'elaborazione dei contenuti che emergono durante la seduta di psicoterapia, nonché delle emozioni ad esse associati.

Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara e Teramo
www.psicoterapeuta-pescara.it
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domenica 11 marzo 2012, dopo 7 ore
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Replica dell'
Utente 119xxx
Grazie a tutti, esporro il mio problema alla prossima seduta :)

lunedì 12 marzo 2012, dopo 11 ore
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