Utente 166XXX
Gentili Dottori,
a causa di un episodio depressivo abbastanza grave sono da 1 anno e mezzo in terapia con Citalopram, con risultati direi soddisfacenti.
Ora, siccome sono una donatrice Avis, il medico dell'associazione mi ha sospeso dalle donazioni fino al termine della terapia, che però non riesco a quantificare temporalmente.
La domanda che vi faccio è se la precauzione di questo medico è eccessiva o se è prassi normale sospendere i donatori in terapia antidepressiva.
E soprattutto, in che modo il citalopram impedisce la donazione?
Grazie.

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[#1] dopo  
22440

Cancellato nel 2008
Il citalopram non viene eliminato rapidamente dall'organismo e quindi Lei con la trasfusione donerebbe anche il suo farmaco a chi dovrà ricevere il suo sangue. Ciò potrebbe creare seri problemi a chi stà assumendo altri farmaci non compatibili con il citalopram ed a chi ha patologie che controindicano l'uso del citalopram. Inoltre Lei non può sospendere per alcuni giorni il citalopram perchè la sospensione deve essere lenta e graduale e Lei perderebbe tutti i vantaggi finora realizzati. Aspetti la sospensione che Le sarà indicata dallo specialista per poter tornare alla sua "generosa" attività. Auguri.
[#2] dopo  
Utente 166XXX

Iscritto dal 2006
Gentili dottori,
riprendo il mio vecchio post per un aggiornamento.
Un po alla volta, ho sospeso il citalopram e devo dire che mi sento bene (anche se ho sospeso solo da una settimana....forse non faccio ancora testo)
Vorrei chiedervi un parere: quanto tempo devo lasciar passare prima di poter riprendere le donazioni di sangue?
Mi sento bene anche fisicamente, io riprenderei anche subito, ma non vorrei che ci fosse un periodo "di smaltimento" necessariamente più lungo...
Ovviamente esporrò la questionee anche al medico avis che mi visiterà, ma mi fido molto del vostro parere.
Frazie