Utente 117XXX
Gent.mi Dottori, espongo di seguito il caso di mio padre (69 anni).

Il 9 dicembre 2008 è stato sottoposto a intervento chirurgico di prostatectomia radicale.
L’esame istologico è stato il seguente:
Adenocarcinoma prostatico di grado G6 (3+3) sec. Gleason combinato.
La neoplasia interessa il lobo destro (con estensione all’apice) e il solo apice del lobo sinistro. Non si osserva infiltrazione capsulare. In corrispondenza del lobo destro la neoplasia giunge localmente sul margine di resezione chinato ove non si osserva tessuto extracapsulare. Libere da infiltrazione le vescichette seminali. Stadio patologico pT2cR1

Prima dell’intervento chirurgico mio padre ha effettuato i seguenti esami:
- Scintigrafia ossea: negativa
- TAC pelvica: negativa

Il chirurgo gli ha consigliato di non sottoporsi a radioterapia in quanto gli effetti collaterali della terapia radiante erano maggiori rispetto alla possibilità di eventuali infiltrazioni. Gli ha consigliato di fare periodicamente urinocolture con ABG e PSA totale.

L’oncologo, anche se non in maniera categorica, consigliava un ciclo di 30 sedute radioterapiche. La prima data disponibile era luglio. Ma nell’incertezza mio padre ha preferito tentennare (anche per evitare uno stress dovuto al caldo) ed adesso si trova nuovamente dinanzi ad un’altra scelta essendosi liberato un posto per il 10 settembre.

A 9 mesi dall’operazione, può essere ancora utile una radioterapia?

Tante grazie per l’attenzione
[#1] dopo  
Prof. Filippo Alongi
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Le è stato riposto già sullo stesso consulto, in Urologia.