Utente 132XXX
Salve a tutti,
Il giorno 12 di Settembre di mattino mi opero di ernia inguinale six (10 gg prima sospendo l'assunzione della Cardioaspirina). Alle ore 20,30 incominciano forti dolori e un gonfiore sia alla ferita che ai testicoli ,chiamato il medico di turno in clinica , il quale a sua volta si prodigava a chiamare con urgenza il chirurgo che ha effettuato l'intervento. Per non prolungarmi alle 01,00 rientro in sala operatoria . Quindi nuovamente effettuata la Spinale e nuovo intervento per la toilette della regione inguinale six , varie applicazioni col termocauterio con applicazione di soluzione di Flosil e posizionamento di drenaggio in aspirazione.Questo intervento è dovuto per ematoma inguinale sx da sanguinamento a nappo(?) post-chirurgico.
Il decorso è stato normale e la dimissione dalla clinica è stat il giorno 15 settembre .La rimozione dei punti metallici è stata effettuata il 25 Settembre.
Col passare dei giorni mi sono accorto che all'interno del testicolo sx toccandomi sentivo un corpo duro .Nuovamente in clinica per farmi visitare dal chirurgo, il quale mi dice che è residuo dell'ematoma e che deve assorbire.
Passano altri giorni , ma a differenza della zona inguinale, questo corpo è sempre duro.Sù consiglio del mio medico di base effettuo una Ecografia ai testicoli, questo il risultato : Epididimo nei limiti a destra, a sinistra cisti dell'epididimo di 5mm circa. In sede inguinale sin,sede di recente intervento chirurgico si osserva modica quota di tessuto solido ipoecogeno delle dimensioni di 3mm circa, a tale livello si osserva breccia erniaria di 5mm circa al cui interno si apprezza tessuto adiposo erniario nella borsa scrotale. A destra altra soluzione di continuità del canale inguinale con breccia erniaria di 5mm circa. Ecografia fatta il 6 ottobre , se ho capito bene
il 1° ed il 2° intervento, non sono stati sufficienti a risolvere il problema iniziale. A pensare che per il 30 di ottobre è in programma l'intervento dell'ernia inguinale destra. E sto pensando di poterli effettuare in Laparoscopia sia quella rimasta a sin e quella a destra. Spero di essere stato chiaro nell'esposizione dei fatti ,per cui chiedo un consiglio su cosa è utile fare nel migliore dei modi, visto che ho perso completamente la fiducia nei confronti del Chirurgo che mi ha operato (metodo Trabucco).

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
la complicazione cui è andato incontro è evenienza piuttosto rara, ma purtroppo fa parte dell'incertezza che inevitabilmente accompagna qualsiasi atto chirurgico, anche se condotto nel migliore dei modi.
Essa è stata in ogni caso affrontata nella maniera più adeguata e anche il successivo decorso mi sembra avviato verso una evoluzione positiva (residuo di ematoma di circa 3 millimetri).
L'esame ecografico è una metodica che in alcuni casi tende a sovrastimare la presenza e le dimensioni di un'ernia, per cui non sarei, CON I LIMITI DI UNA VALUTAZIONE A DISTANZA, così corrivo ad avvalorare una diagnosi di "persistenza" dell'ernia sulla base della descrizione di una "breccia di 5 (cinque) mm" e di "tessuto adiposo erniario".
[#2] dopo  
Dr. Gianluca Carpentieri
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Prima di pensare ad un intrevento laparoscopico di ernia bilaterale si sinceri magari tornando dal chirurgo che la operata che realmente la breccia erniaria non sia realmente chiusa, sinceramente non credo proprio possa essere così.
rigaurdo il decorso post-operatorio crdeo sia ormai in completa risoluzione.
[#3] dopo  
Utente 132XXX

Iscritto dal 2009
Gentilissimi Dottori
Potete benissimo capire il mio stato d'animo dopo aver letto le Vostre risposte , mi avete certamente tranquillizzato e rasserenato, e sarà con questo spirito che mi rivolgerò nuovamente dal chirurgo e farmi rivisitare. Vi ringrazio infinitamente e Cordialmente Vi saluto