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Ritardo psicomotorio bimbo di 29 mesi

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009

    Ritardo psicomotorio bimbo di 29 mesi

    Buongiorno Egregi Dott sono una mamma di un bimbo di 29 mesi nato a 36sett+4gg con T.C.la mattina avevo rotte le acque(anche nella prima gravidanza ho avuto T.C era una gravidanza gemellare omozigote ma una non ce l'ha fatta trasfusione Feto-fetale a 29 sett.l'altra bimba sta benissimo)nel 1°trimestre avevo avuto minacce d'aborto ho fatto cura con lantigest poi tutto normale.Alla nascita pesava 2,970 lungo 50cm cc32 indice Apgar 8-9.Da piccolo ha avuto uno sviluppo adeguato all'età lallazione,a 6 mesi già stava seduto a 9 già si alzava se appoggiato a 15 ha camminato da solo e aveva un vocabolario di 5-6 paroline.Verso i 17 mesi ho iniziato a lavorare part-time lo accudiva mia sorella a casa nostra (da premettere che anche mio marito vede i bimbi ogni 3 gg per 2gg per motivi di lavoro)il piccolo non solo non ha aggiunto paroline al suo vocabolario ma non pronunciava più neanche quelle imparate e la mattina si metteva davanti alla porta per non farmi uscire sicchè dopo 5 mesi ho deciso di non andare più a lavoro.A 24 mesi ho fatto una visita neuropschiatrica infan al Bambino Gesù dove mi invitavano a recarmi presso un centro per fare psicomotricità in attesa di essere chiamata per un DH,siamo andati e dopo 2 visite da mezz'ora l'una la psicomotricista mi dice sfumature di autismo con diagnosi fatta dalla neurops "sintomi generalizzato di ritardo di sviluppo" inizio a fare ricerche ma mio figlio mi sembra estraneo a quei sintomi.Veniamo chiamati per il DH di 2gg diagnosi "Ritardo psicomotorio" dalla scala Griffith lo sviluppo si attesta attorno a 15 mesi mio figlio ne aveva 26.Siamo andati in un altro centro anche questi dopo 2 visite da mezz'ora mi dicono "Ritardo dello sviluppo non specificato". Per ulteriori chiarimenti siamo andati in un altro ospedale diagnosi "Ritardo solo del linguaggio".Ho eseguito EEG negativo esame aud.impez.Abr negativo.Ora il piccolo va al nido per 7 ore gioca con i bimbi li cerca, mangia da solo,dorme 9/10 ore per notte,corre,sale e scende le scale anche senza appoggio,indica con il ditino,e attualmente dice8/9 paroline,guarda gli altri ma a volte abbassa lo sguardo o si gira,a volte se richiamato su qualcosa di sbagliato che sta facendo fa finta di non sentire ma poi se mi avvicino mi guarda sorride e scappa, desta però poca attenzione quando un gioco non gli piace e vuole andare via quando un posto non lo attrae o chiuso ad es centro comm, non accetta i NO e se rimproverato piange ma cerca consolazione,gioca a far finta,da movimento a macchinine aerei e treni, ha spesso un suono gutturale stereotipato di sottofondo quando è annoiato o impegnato da solo in un gioco o per fare nanna come consolazione però se ripreso e messo a fare qualcosa la smette,quando guarda la TV e un cartone gli piace capita che sfarfalla.Secondo voi devo fare altri controlli? Siamo confusi e soprattutto preoccupati.Ora fa psicomotricità 2 ore e un quarto alla sett e logopedia un'ora e mezza la sett.Grazie spero di essere stata chiara



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 1058 Medico specialista in: Neurochirurgia

    Risponde dal
    2006
    Gentile signora,
    mi permetto di risponderLe io per non lasciarLa completamente senza alcuna risposta.
    Premetto che la valutazione di un ritardo psicomotorio è di competenza del neuropsichiatra infantile che poi eventualmente darà indicazioni terapeutiche alla psicomotricista e/o alla logopedista.
    A mio parere (parere che ha un valore relativo, anche perchè a distanza non è possibile esprimersi con obiettività)leggendo la descrizione dei comportamenti del Suo bambino non vi sono significative rilevanze di un importante ritardo psico-motorio.
    Credo che il parere di più di un neuropsichiatra infantile sia determinante.

    I miei migliori auguri


    Giovanni Migliaccio,M.D.
    studio@giovannimigliaccio.it -- www.giovannimigliaccio.it
    sede principale: Milano

  3. #3
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    Grazie Dott per la risposta,mio figlio è stato visto già da 4 neuropschiatri 2 parlavano di ritardo psicomotorio con particolare attenzione all'area del linguaggio e 2 di sfumature di autismo. Il problema principale è appunto il linguaggio anche se a gesti si fa capire benissimo a volte facciamo finta di non capirlo ma lui non si sforza e fa la cosa più facile si arrende e se ne va.Vorrei sapere se è opportuno fare accertamenti di natura genetica.La ringrazio ancora buona domenica



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 1058 Medico specialista in: Neurochirurgia

    Risponde dal
    2006
    Gentile signora,
    può rivolgere questa domanda alla sezione di Genetica qui in Medicitalia.it

    Buona domenica anche a Lei


    Giovanni Migliaccio,M.D.
    studio@giovannimigliaccio.it -- www.giovannimigliaccio.it
    sede principale: Milano

  5. #5
    Indice di partecipazione al sito: 76 Medico specialista in: Psichiatria
    Neuropsichiatria infantile

    Perfezionato in:
    Psicoterapia

    Risponde dal
    2008
    Gentile signora, a quanto riferisce c'è stato un momento delicato con una regressione nello sviluppo del bambino quando lei è tornata a lavorare, tant'è vero che dopo pochi mesi è rimasta a casa, se ho capito bene. Sembra quindi che quel momento sia stato un po' 'traumatico'. In precedenza si osserva forse un lieve ritardo motorio correlabile forse a una lievissima sofferenza alla nascita.
    A parte le svariate diagnosi ricevute lei descrive un comportamento attuale a 27 mesi abbastanza normale, anche se con un certo ritardo nel linguaggio e qualche momento di 'sfarfallamento' per l'eccitazione.
    Cosa dicono le educatrici del nido? Segnalano qualche comportamento anormale o difficile rispetto agli altri bambini?
    Di solito c'è una 'tolleranza' per il ritardo del linguaggio fino a 36 mesi, prima di iniziare interventi rieducativi, a meno che non ci siano anche difficoltà nella comunicazione e nel contatto sociale.
    La logopedia e la psicomotricità a un bambino di 27 mesi non è chiaro quanto servano: vale la regola che ogni cosa e attività fatta volentieri e con piacere ha un effetto positivo e benefico.
    La cosa più importante credo che sia però trovare un punto di riferimento fidato presso cui verificare nel tempo l'evoluzione del bambino e cui comunicare i vostri dubbi e discutere le varie cose. Più che una valutazione 'trasversale' serve in questi casi una valutazione 'longitudinale' presso lo stesso specialista con visite che si ripetono con cadenza regolare e possono verificare l'andamento dello sviluppo e gli eventuali ostacoli e le eventuali indicazioni.
    Con molti auguri





    Dr. Gianmaria Benedetti
    http://neuropsic.altervista.org/drupal/

  6. #6
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    Grazie tantissimo per la risposta è stato più chiaro e confortante Lei che tutti i medici che l'hanno visto. Rispondendo alla sua domanda a scuola mio figlio socializza cerca gli amichetti e alle volte si inserisce anche nei loro giochi.L'educatrice proprio ieri mi ha detto che le ha chiesto qualcosa ma lei non ha capito ed ora sta inziando a seguire degli ordini come il mettere a posto o "con quel gioco giochiamo dopo".Per quando riguardo quel suono di sottofondo gli stiamo dando un motivo "Vuoi fare ninna?" allora sta zitto se invece è ora di dormire va in frigo e prende il latte da solo così non me lo chiede e se lo nascondo mi dice ATT cioè latte, io penso che è un grande pigrone e furbone. Il controllo lo abbiamo a marzo 2010 dopo 6 mesi di nido psicomotricità e logopedia.
    Grazie ancora buona giornata



  7. #7
    Indice di partecipazione al sito: 1058 Medico specialista in: Neurochirurgia

    Risponde dal
    2006
    Gentile signora,
    mi fa piacere che lo specialista, il dr.Bendetti, in qualche modo ha confermato quanto anche a me è sembrato di intuire.
    Con molti auguri


    Giovanni Migliaccio,M.D.
    studio@giovannimigliaccio.it -- www.giovannimigliaccio.it
    sede principale: Milano

  8. #8
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    GRAZIE TANTISSIMO,il piccolo ora inzia a fare dei discorsi incomprensibili ma almeno ci prova sono contentissima.Vi terrò aggiornati



  9. #9
    Indice di partecipazione al sito: 1058 Medico specialista in: Neurochirurgia

    Risponde dal
    2006
    Ci teniamo ad essere informati.
    Attendiamo quindi Sue notizie, ma vedrà che il Suo bambino crescerà come tutti e bene.


    Giovanni Migliaccio,M.D.
    studio@giovannimigliaccio.it -- www.giovannimigliaccio.it
    sede principale: Milano

  10. #10
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    Buon giorno dott vi faccio sapere che i primi di marzo abbiamo fatto il DH come accennato di 2gg ma la NPI non è stata molto ottimista ci ha riferito che nostro figlio nonostante faccia 3 volte psicomotricità e 2 volte logopedia alla sett più l'asilo è migliorato poco.Tra 2 mesi compirà 3 anni ancora non parla dice di senso compiuto 1o paroline è tutto un Te te te e se non riusciamo a capirlo piange e si butta a terra.A scuola appena arriviamo cerca gli amichetti poi vuole giocare da solo,quando vuole un gioco non lo sa chiedere così se lo prende prepotentemente e molti bimbi lo escludono con mio grande dispiacere.Da premettere che la NPI e i terapisti non sono quelli di sei mesi fa quindi hanno valutato mio figlio leggendo la diagnosi dell'altra NP è possibile fare così?Ora ci hanno consigliato di ricoverarlo per un mese per fare la risonanza magnetica e mappa cromosomica e tutti i gg psicomotricità e logopedia.Siamo indecisi se farlo o meno un mese è tanto se poi non lo facciamo possiamo pentircene Voi che ci consigliate?Al centro di riabilitazione non sono d'accordo però hanno detto la decisione spetta a voi.I miglioramenti di nostro figlio sono evidenti anche agli occhi di parenti e amici anche se la strada è ancora lunga ha scarsa tolleranza alle frustazioni.Grazie



  11. #11
    Indice di partecipazione al sito: 76 Medico specialista in: Psichiatria
    Neuropsichiatria infantile

    Perfezionato in:
    Psicoterapia

    Risponde dal
    2008
    Ricoverare "per un mese" un bimbo come quello descritto per fare esami che eventualmente si possono fare anche esternamente, e per fare 'trattamenti' che fa già all'esterno (e su cui io avevo comunque delle riserve a questa età) interrompendo la sua vita quotidiana nell'ambiente conosciuto, mi sembra più rischioso di traumi ulteriori che utile. Per dare una valutazione e indicazioni possono bastare spesso una prima visita di circa un'ora del bambino insieme ai familiari, con una valutazione degli esami fatti e poi alcuni controlli a distanza di qualche settimana, con verifiche nei mesi seguenti. Non c'è bisogno- di solito- di molto di più.

    Molto più utile e consigliabile avere un punto di riferimento specialistico che segua nel tempo lo sviluppo del bambino e dia indicazioni sul da farsi, aiutandovi a prendere le decisioni, visto che questo compete agli specialisti.
    Da come lo descrive il b ha qualche difficoltà comportamentale e non ha ancora imparato a stare con gli altri e a controllare un po' di più le reazioni alle frustrazioni e le comunicazioni sono ancora un po' limitate ma non assenti. Ma il quadro non sembra così eclatante, in un bambino di non ancora tre anni, anche se ovviamente a distanza non si può dire con certezza.
    Se il bambino è abbastanza curioso e interessato, a giochi e persone, non c'è bisogno (o comunque non serve)di molta stimolazione oltre a quella che già dovrebbe trovare spontaneamente in famiglia e all'asilo: diverso è il caso se tende a isolarsi, a ritirarsi, a fare attività ripetitive e di chiusura e evita il contatto con gli altri, ma non mi sembra questo il caso.
    Cordialmente


    Dr. Gianmaria Benedetti
    http://neuropsic.altervista.org/drupal/

  12. #12
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    Buon pomeriggio ci sono stati mesi di silenzio tra Noi, ma la nostra ricerca di diagnosi per nostro figlio è continuata.A inizio luglio siamo stati alla Sapienza e hanno esluso autismo e spettro(Test Ados)ha eseguito la Scala d'intelligenza WPPSI III e Leiter-R: QI verbale 75 QI performance 81 QI totale 74 pertanto il suo quoziente si colloca nella fascia bordeline.I test li ha eseguiti velocemente il problema si è avuto appunto col linguaggio rispondeva indicando.A fine luglio abbiamo fatto il ricovero solo di 10gg al Bambino Gesù hanno eseguito la Griffiths profilo di sviluppo inferiore a 24 mesi in tutte le aeree,prelievo per il cariotipo ed EEG dove si repertano alcuni elementi aguzzi medio-altovoltati sulle regioni F-T bilaterali perciò è da ripetere.La RMN non è stata effettuata per problemi tecnici ora siamo di nuovo in lista.A settembre al centro viene somministrato la Scala Brunet-Lezine Q.S 26 mesi per un'età cronologica di 40,solo per il linguaggio 21 dall'anno scorso il ritardo è rimasto di 1 anno. Per questo motivo abbiamo fatto la settimana scorsa un'ennesima visita da una nota Neuropsicologa di Roma che si occupa proprio di ritardo di linguaggio e ha diagnosticato una disprassia verbale piuttosto marcata su disprassia generalizzata ha notato carenti i movimenti e le prassie manuali e ci ha consigliato di eseguire un APCM(Protocollo di valutazione delle abilità prassiche e coordinazione motoria) al centro di riabilitazione si sono già attivati....Che sia la volta buona???non ce la facciamo più ci siamo promessi che era l'ultimo esame anche perchè lo vediamo che sta migliorando un passo avanti e 3 indietro siamo arrivati a una trentina di paroline ma poverino si sforza e non ci riesce...Scusate se mi sono dilungata, spero che la prossima volta sia per dirvi "è finito il nostro calvario!!!!"Grazie



  13. #13
    Indice di partecipazione al sito: 76 Medico specialista in: Psichiatria
    Neuropsichiatria infantile

    Perfezionato in:
    Psicoterapia

    Risponde dal
    2008
    Sono piuttosto scettico su quel tipo di diagnosi, valutazioni e indicazioni. Quella di 'neuropsicologo' non mi sembra sia una professione riconosciuta: la neuropsicologia è un campo di interessi che cerca di mettere insieme le funzioni cerebrali con le funzioni psicologiche, un tempo basandosi sullo studio autoptico delle lesioni nei vari quadri clinici, oggi usando le tecniche di immagine nei pazienti e nei normali volontari. Sappiamo qualcosa di relazioni fra funzioni psichiche e aree cerebrali, ma ancora molto poco sul loro significato e tanto meno su possibili indicazioni riabilitative conseguenti.
    I presupposti teorici proposti mi sembrano generici e poco significativi, anche se si tenta di suffragarli con modelli altisonanti, come quello dei 'neuroni specchio', panacea attuale di alcuni psicologi. Inoltre i diversi metodi di trattamento possono essere a volte pesanti, sia per tempo impiegato che per tipo di attività proposte, e temo poco convalidati sia metodologicamente che per risultati effettivi.
    Sta succedendo un po' quello che è successo recentemente per la 'dislessia', in cui un sintomo (difficoltà di lettura) è stato trasformato in una malattia del cervello, senza però nessuna prova di ciò. Ma con un'epidemia di dislessia impressionante.
    A voi decidere il da farsi, con l'attenzione a non 'bombardare' un bambino piccolo di eccessivi interventi e stimolazioni, che spesso a un certo punto provocano magari effetti collaterali psicologici negativi.
    Forse assisteremo nei prossimi tempi a un'epidemia anche di 'disprassia' e a un'incentivazione di questi metodi...


    Dr. Gianmaria Benedetti
    http://neuropsic.altervista.org/drupal/

  14. #14
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    Buona sera Dott l'aggiorno dicendo che sia l'esame del cariotipo sia la RM sono risultati negativi.Continuiamo la logopedia (no APCM)e la psicomotricità, i risultati si stanno vedendo;il bambino è un pò meno impacciato, ha prese più sicure, una sola volta è riuscito a comporre una frase di 4 paroline,quando non lo capiamo si aiuta con i gesti ci fa una tenerezza!E'continente giorno e notte fin dai primi giorni va pure da solo, ma con la cacca è una tragedia piange, urla,abbiamo provato col vasino, col riduttore, favole,Pc, giochi, niente sembra rilassarlo eppure siamo calmi,va proprio quando è pronto per evacuare o col clistere.Ora stiamo cercando un otorinolaringoiatra (ha otiti e febbre ogni mese)per valutare un'eventuale asportazioni di adenoidi anche se i dott cercano di non ricorrere all'operazione. Nel ringraziarla le auguro un buon anno



  15. #15
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    Salve Dott non riesco a visualizzare la risposta.... grazie



  16. #16
    Indice di partecipazione al sito: 76 Medico specialista in: Psichiatria
    Neuropsichiatria infantile

    Perfezionato in:
    Psicoterapia

    Risponde dal
    2008
    C'era stato un errore.

    Bene, se non sbaglio il bambino ha ora 3 anni e mezzo e dalle sue parole si può capire che sta proseguendo lo sviluppo, sta maturando nella motricità e nel linguaggio, anche se è un po' in ritardo rispetto alla media ma sta andando avanti, sta facendo esperienze utili globalmente. Ovviamente ci sono alti e bassi, momenti più difficili come quello per la cacca in questo periodo.
    Cercate di evitare se possibile un eccessivo uso del clistere e magari usate preparati naturali per favorire la defecazione (sentendo il pediatra).
    Il tutto con pazienza e resistenza e lasciando che il bimbo segua i suoi tempi.

    Anche tonsille e adenoidi spesso 'maturano', si riduce il disagio, le difese si rinforzano e diminuiscono le malattie febbrili che sono frequenti nel primo anno d'asilo. Ma su questo utile sentire un ORL.
    Ricambio con i miei migliori auguri,
    cordialmente


    Dr. Gianmaria Benedetti
    http://neuropsic.altervista.org/drupal/

  17. #17
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    Buona sera, abbiamo portato il piccolo da un ORL/foniatra il quale ha iniziato a farci domande riguardando la nascita-sviluppo-allergie all'inizio pensavamo che erano domande per capire da dove dipendesse il ritardo del ling, invece dopo un'ora ci ha detto che nostro figlio presentava sindrome autistica però in evoluzione.Ci ha consigliato la dieta senza glutine,caseina,mais e soia...(che non abbiamo eseguito ovviamente)e degli integratori. Ce ne siamo andati dimenticandoci del perchè eravamo andati da lui, abbiamo pagato un altro dott il quale ha detto che le adenoidi sono da operare ma aspettiamo l'autunno.
    Il piccolo ora ha 4 anni il ritardo è sempre di 15 mesi in un anno non è aumentato ma neanche siamo riusciti a ridurre la differenza tra l'età cronologica e quella mentale.Ora va in bagno a fare cacca da solo nn vuole nessuno,pedala la bici con rotelle facendo il giro completo,riconosce i colori ma li pronuncia a modo suo OTTO (rosso)BU (blu) OTA (rosa) ALLO (giallo)...è interessato a favole,canzoncine e balletti....



  18. #18
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    Sembrerebbe tutto bene???Invece no in settimana c'è stata una riunione tra le maestre , dott. e terapiste del centro i quali hanno deciso che il piccolo deve essere aiutato nell'integrazione scolastica quindi necessita di un sostegno. Hanno detto seppur sia migliorato sul piano comportamentale sono inadeguati i tempi di attenzione, deve essere sempre sollecitato,cerca sempre di uscire dalla stanza, gioca con gl'altri ma non condivide...
    Il dirigente scolastico ci ha proposto 12 ore e mezzo perchè noi non abbiamo la 104 perchè altrimenti sarebbero state 25.Questa è la terza scuola che cambia e tutte ci propongono-obbligano il sostegno, non hanno però il coraggio di dire non vogliamo grattacapi,ma la buttano "suo figlio ha tante potenzialità perchè non aiutarlo tanto male non gli fa!!!"
    Il piccolo frequenta ludoteca, piscina, parchi giochi con molto entusiasmo e me li chiede pure attraverso i disegni che abbiamo appesi alla porta....questo sarebbe un bambino non normale???
    Grazie è bello sapere che c'è qualcuno che può ascoltare le nostre difficoltà senza essere di parte.



  19. #19
    Indice di partecipazione al sito: 76 Medico specialista in: Psichiatria
    Neuropsichiatria infantile

    Perfezionato in:
    Psicoterapia

    Risponde dal
    2008
    Purtoppo la sua storia conferma che ci sono 'untori'che diffondono la paura dell'autismo, indebitamente, come dicevo in un altro consulto. Trovo molto sbagliato che certi specialisti vadano oltre i limiti delle loro competenze. Se aveva dei dubbi, l'ORLiatra in questione doveva consigliare una visita npi, e non mettersi a sproloquiare di diete ecc. Temo che, da quanto vi ha detto, si occupi di autismo per altri motivi facendo così una quantità di danni...
    Anche le scuole a volte fanno dei danni, premendo per certificazioni, sostegno e interventi, e non limitandosi a fare il loro mestiere. La certificazione e il sostegno si fanno solo su consenso dei genitori: anzi, ogni iniziativa sui bambini a scuola deve avere il consenso preventivo dei genitori, ed anche le riunioni con medici e operatori. Se le hanno fatte senza avvisarvi e senza il vostro consenso hanno mancato gravemente oltre che alla correttezza anche alla legge sulla privacy.
    Il sostegno ha senso, alla scuola materna, per bambini gravi, incapaci di adattarsi e impossibili da tenere senza un adulto che si occupi sempre del bambino. Altrimenti può essere un rimedio peggiore del male, gli altri insegnanti spesso lo delegano all'ins di sostegno e se questi non è molto bravo (come fra i medici e ogni altro mestiere, non tutti sono uguali...), può addirittura essere dannoso per il bambino.
    Quindi se non è strettamente necessario io lo eviterei.
    Mi sembra che si profila una situazione di genitori soli di fronte a servizi e istituzioni che non rispettano nemmeno regole di correttezza e neanche le leggi. Che significa se c'era la 104?: la 104/92 è la legge che attiva il sostegno, ma ci vuole una diagnosi specialistica, e di solito fatta da un'apposita commissione, come per l'invalidità.
    E' una scuola pubblica o privata che fa questi discorsi?


    Dr. Gianmaria Benedetti
    http://neuropsic.altervista.org/drupal/

  20. #20
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    Buon giorno dott. Intanto la devo ringraziare per i precedenti consulti sempre tempestivi ed esaustivi...il mio aggiornamento di oggi vuole essere un incoraggiamento per tutte quelle famiglie che vivono momenti di disorientamento come li abbiamo vissuti noi...il nostro piccolo ometto ha compiuto 6 anni e si appresta a frequentare a settembre la prima classe primaria, non ci possiamo credere!!! È stata una scelta piuttosto lunga e travagliata con pareri discordanti che non facevano altro ad alimentare le nostre insicurezze per una scelta così delicata. procedo per ordine: la NPI di Roma dai test somministrati sosteneva che il bamb NON era pronto per affrontare la nuova realtà scolastica causa tempi di attenzione brevi,scarsa tolleranza alle frustazione, difficoltà prassiche che ancora sussistono tutto vero....valutazione del centro di riabilitazione che ormai frequenta ad ottobre da 4 anni, bamb. Con quoziente cognitivo nella norma (QI verbale 98 QI performance 91 QI totale 89) riscontrano modalità comportamentali più adeguate in tutti gli ambiti, appare consapevole delle proprie competenze e delle sue difficoltà, comunicazione migliorata e più adeguata ai vari contesti, riesce ad impersonare un ruolo, presente la decontestualizzazione, migliore la gestione dello spazio circoscritto e del tempo durante le attività predefinite, inadeguata la sequenzialita' tra delle azioni e qui si ritorna alla disprassia pertanto con insegnante di sostegno e nel caso uso di ausili come ipad, tastiera può e deve andare a scuola sarebbe deleterio la permanenza alla scuola dell'inf con bamb più piccoli. All' inizio ero scettica e ancora oggi sono in ansia, e' stato un anno impegnativo soprattutto per lui, riesce a leggere, fa la sintesi S-A=SA ad es. Nomina oggetti con la lettera o sillaba detta,tutto sotto forma di gioco, associa numero e quantità a colazione ad es prende 5 biscotti ne mangia 2 dice restano 3; riesce a scrivere a matita, ma scoordinato e con gli spazi ci stiamo lavorando, mentre con tasselli di plastica e' bravissimo a comporre parole. Sembra un bamb perfetto detto così, ma ha grande difficoltà relazionali nonostante cerchi di farlo partecipare a feste e lo porti al parco, se qualcuno gli dice cosa hai detto gli risponde"ma non capisci??" Oppure se gli deridono "che c'è da ridere cosa ho detto?" Poi si allontana e non vuole più giocare. Il linguaggio se pur migliorato tanto, ai piccoli risulta poco intellegibile, anche se gli mancano pochi suoni ormai si è abituato a parlare così, poi se diciamo cosa non ho sentito, mai detto non ho capito, pronuncia meglio...a scuola quest'anno ha avuto l'inseg di sostegno solo 7 ore a settimana ho preteso tanto da tutte, e sicuramente sono contente che non mi vedranno più anche loro erano per la permanenza di un altro anno all'inf.,Pero' mi dicevano che si era integrato bene nel gruppi e quest'anno non hanno avuto grande difficolta'.Quest'anno invece di nuoto ha fatto mini atletica, ma ogni volta era una lotta perche' non gli piaceva perdere!!!Quale sia il confine tra normalità e disabilità ancora devo trovare una risp o forse non la voglio più sapere voglio solo che mia figlio venga trattato come gli altri...penso già a settembre ne vedremo delle belle che poi vi racconterò.....grazie di cuore di aver speso il Suo prezioso tempo a leggere un consulto così prolisso!!!




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