Utente 128XXX
Gentilissimo Dottore,
soffro da anni di dolori nella zona fegato-cistifellea che mi hanno detto essere dovuti alla conformazione allungata della medesima la quale si svuoterebbe male.Generalmente stando attentissima ai grassi riuscivo a tenere questo dolore sotto controllo.Ho fatto e sto facendo continui esami periodici che sono sempre stati negativi.Il fatto è che ultimamente, pur essendo perennemente a dieta, il dolore è talmente forte che a volte non riesco neppure a dormire o mi sveglio di frequente.Di giorno poi sto sempre male e sono preoccupata per quello che mi sta accadendo. Dagli ultimi esami risulta solo che la bilirubina è al limite cioè 1,2 mentre l'ecografia è negativa.Anche il deursil che prima mi aiutava e stavo bene per alcuni mesi adesso non fa più effetto ed è come se non lo prendessi affatto(ho provato anche300mgx2).Tutto ciò è per me un incubo perchè sto male e nessuno mi può aiutare o quando non sanno cosa dire danno la colpa allo stress!Ma esistono degli esami più approfonditi per studiare bene fegato e cistifellea?Io ho fatto in tutti questi anni solo l'eco e la colecistografia.Saprebbe darmi delle indicazioni su cosa fare o come orientarmi capire l'origine del mio male?La ringrazio infinitamente!

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[#1] dopo  
Prof. Luigi Basso
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Potrebbe anche eseguire una scintigrafia, ma forse, insieme ai suoi medici, potrebbe incominciare a prendere in considerazione la colecistectomia VLA.
[#2] dopo  
Utente 128XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per la sua tempestiva risposta!Che cosa è la scintigrafia e la colecistectomia sarebbe indicata anche in assenza di calcoli?Esiste qualcun'altro che come me riferisce di avere continui dolori solo per avere una cistifellea allungata?
[#3] dopo  
Dr. Stefano Spina
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La scintigrafia permette di studiare alcune patologie mediante la somministrazione di un tracciante radioattivo e la sua successiva evidenziazione nel tessuto che si intende studiare. In alternativa puo' anche fare una TAC mirata, ma rimane comunque il fatto che conviene prendere in considerazione la possibilita' di asportarla chirurgicamente sempre che, cosa fondamentale, i Colleghi ritengono davvero che la colecisti sia la causa dei suoi disturbi; altrimenti rischia di effettuare un intervento inutile!
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

non è chiaro se i suoi dolori sono prima durante o dopo i pasti e se questi si acuiscano con alcuni tipi di cibo. inoltre lei riferisce un dato della bilirubina che in realtà ha due frazione una totale ed una diretta, se poi aggiungiamo il fatto che le valutazioni a distanza sono assai complesse per la mancanza del rapporto visivo e della visita, capirà che diventa veramente una corsa ad ostacoli.

senza dubbio il fatto che abbia una colecisti particolarmente allungata potrebbe rientrare in qel gruppo di colecisti dismorfiche che possono avere problemi di motilità e quindi di svuotamento ed in questo la scintigrafia potrebbe essere l'esame indicato un tempo veniva eseguita la colecistografia e durante l'esame veniva mangiato un uovo per provocarne la contrazione, veniva infatti considerato n esame funzionale.

come dice il dr spina, senza demonizzare l'atto in se della colecistectomia, l'intervento chirurgico ha le sue precise indicazioni, ma anche i suoi rischi aspecifici e specifici, che non devono essere sottovalutati. bisognerà approfondire l'aspetto anamnestico come diceva il dr basso, con i suoi medici curanti, approfondire l'aspetto diagnostico e solo alla fin trarre le conclusioni e stabilire la terapia,

ci tenga informati

cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano
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Gentile Utente
Per lo studio della colecisti, delle sue dimensioni e dei dismorfismi(allungata,a clessidra,a berretto frigio etc.)è più che sufficiente l'esame ecografico, esame innocuo(assenza di radiazioni e di somministrazione di mezzo di contrasto),esame ripetibile, con il quale si può eseguire anche uno studio dinamico della colecisti dismorfica, facendo ingerire semplicemente del cibo. Questo studio permetterà di valutare come si contrae la colecisti ,che aspetto assume ed eventuale sintomatologia associata.
In merito al trattamento, solo nel caso venisse confermata una relazione tra la sua sintomatologia dolorosa e la colecisti dismorfica, la terapia è chirurgica, come le hanno già chiaramente spiegato i colleghi che mi hanno preceduto.
La sua domanda sulla necessità di una asportazione della colecisti in assenza di calcoli è pertinente. Oggi si da molta importanza alla sintomatologia ed a quanto questa interferisce con la qualità della vita del paziente per porre indicazione alla colecistectomia
(il dolore è talmente forte che a volte non riesco neppure a dormire o mi sveglio di frequente.Di giorno poi sto sempre male e sono preoccupata per quello che mi sta accadendo).
Infatti anche in presenza di calcoli, ma in assenza di una sintomatologia specifica(colelitiasi asintomatica)siamo più attendisti e non sempre operiamo i pazienti.
[#6] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
come Le è già stato rappresentato dal dott D'Oriano, anch'io ritengo sia necessaria un più preciso inquadramento diagnostico prima di pensare di ricorrere alla colecistectomia.
Così pure per quanto riguarda le procedure diagnostiche comincerei, come già suggerito, da un inquadramento clinico (visita) e laboratoristico maggiormente attento, non esclusa la valutazione della lieve iperbilirubinemia (nei termini che Le sono stati illustrati dal Prof Catani) e del pancreas (ev. TC).
Per mia esperienza troppo spesso vengono attribuiti alla cosiddetta "colecistopatia alitiasica" disturbi di altra origine. La ricorrenza notturna del dolore richiamerebbe ad esempio l'attenzione anche su una possibile origine gastroduodenale del disturbo.
[#7] dopo  
Utente 128XXX

Iscritto dal 2009
Gentilissimi Dottori,
come suggeritomi, ho eseguito ieri una ecografia prima e dopo il pasto per studiare lo svuotamento della colecisti ed ecco la risposta:"In relazione alla sintomatologia descritta dalla paziente e alla negatività del quadro ecografico per patologie ostruttive delle vie biliari, è stato valutato il volume colecistico postprandiale che dimostra normale svuotamento(35cc stimati- 10 cc postprandiale).Irregolarità del colon ascendente con ptosi del trasverso senza alterazioni della stratificazione parietale.Non si apprezzano altre alterazioni a carico dei parenchimi".Dunque non sarebbe "lei" la causa di tutto?Premetto che siccome soffro anche di colon irritabile ho fatto da poco tutti gli esami possibili e immaginabili per lo studio del colon proprio per escludere che fosse lui la causa del mio problema.Infatti è risultato solo un modesto rettocele e una ptosi generale del sigma + ascendente.Ho fatto anche la gastroscopia ed era negativa.Il dottore mi ha prescritto 2 giorni fa CANTABILIN 300 + duspatal 200.Per ora non ho apprezzato notevoli cambiamenti.Lui dice che sono disturbi funzionali.Ma come mai non mi passano più?
Il dolore è paragonabile a un pugno fisso(indipendentemente dal prima o dopo pranzo) che aumenta di intensità se per disgrazia mangio qualcosa di più pesante(pizza,pasta ragù ecc..).Inoltre ultimamente avverto anche delle trafitte come punte di coltello che prima non avevo;é presente anche la sensazione di avere il tutto come compresso in una morsa.Grazie per la pazienza!
[#8] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Se la terapia la assume soltanto da due giorni di certo non puo' aspettarsi grandi risultati in cosi' poco tempo. E comunque, come vede, sembra che la causa dei suoi disturbi sia da ricercarsi altrove: la colecisti, per ora, pare che non c'entri...
Cordiali saluti
[#9] dopo  
Utente 128XXX

Iscritto dal 2009
Gentilissimi Dottori,
sto continuando la terapia e tra breve farò una visita da un epatologo specialista per capirci finalmente qualcosa(spero).Vi ringrazio tutti cordialmente e , comunque Vi farò sapere!A presto!
[#10] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Ottimo! Dia tempo alla terapia e intanto acquisisca anche il parere dell'epatologo. Poi, se vorra', ci fara' sapere.
Cordiali saluti
[#11] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano
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Gentile Utente
Chiarito con l'esame ecografico dinamico, che le avevo suggerito, che la colercisti non è responsabile dei suoi disturbi, focalizzerei la ricerca, come gia il collega Piscitelli le aveva indicato, su una possibile origine gastroduodenale.
La ricorrenza notturna non fa pensare a una sindrome dell'intestino irritabile, nel colon irritabile quasi mai sono presenti dolori che svegliano il paziente nelle ore nottune. Come non credo che possa essere imputato il fegato di tale sintomatologia.
Chiaramente queste considerazioni, fatte a distanza, hanno bisogno di conferme che possono scaturire solo da una visita diretta.
La saluto e resto in attesa di sue notizie