Utente 241XXX
Buongiorno,
cercherò di dare un'indicazione più completa possibile della mia situazione. Circa due mesi fa ho avuto una forte infiammazione batterica da escherichia.coli, che mi ha provocato un'uretrite e arrossamento e irritazione alla punta del glande. Tale infiammazione mi è stata diagnosticata con molta difficoltà e dopo aver effettuato urinocoltura e tampone uretrale. Ho fatto una cura con Levoxacin, della durata di 10 giorni, poi ho effettuato di nuovo l'urinocolura, risultata negativa. L'infiammazione è ovviamente diminuita ma, nonostante la cura, l'arrossamento alla punta del glande è ancora perdurato, forse perchè la diagnosi era stata un po' tardiva e l'infezione era durata per un po' di tempo. Dopo la cura, ho avuto due rapporti sessuali con mia moglie: dopo il primo non ci sono stati particolari problemi, mentre dopo il secondo, il giorno sucessivo, ho avuto un forte arrossamento di tutto il glande e della parte interna della pelle che vi scorre, con delle piccolissime ferite nella parte bassa del glande, vicina alla pelle. Non mi era mai capitata una cosa del genere, anche mia moglie ha auvto rossori e qualche piccola ferita. Ho provato ad applicare Cortison Chemicetina e Gentalyn Beta ma per ora la parte è ancora tutto arrossata e irritata. Devo dire che la cosa è piuttosto recente (dallo scorso weekend) ma dopo la trafila passata conh l'infezione precedente ho preferito chiedere subito un parere. Può essere un'infiammazione che deriva dalla precedente, anche se le caratteristiche sono diverse e la zona è più estesa? Oppure un fastidio del profilattico (utilizzo sempre lo stesso tipo e non mi aveva mai dato problemi) o dallo "sfregamento" del rapport sessuale? Che consiglio mi potete dare, anche dal punto di vista farmacologico (pomate, ecc.)? Vi ringrazio molto!

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

questo tipi di terpaie no dovrebbero mai essere lasciate "sole" : è difatti piuttosto classica la sovrapposizione infettiva (di solito una balanopostite candidosica) che può manifestarsi a seguito di lunghe assunzioni antibiotiche, per il calo delle difese immunologiche.

Il miglior consiglio è quindi, quello di farsi valutare durante una visita VENEREOLOGICA per capire anche con esami strumentali diretti qual'è la natura della sua nuova (o vecchia) affezione e sopratuttto se ci sono altre cause anatomo-funzionali o patologiche favorenti.

Cari Saluti.
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA