Utente 315XXX
Due giorni fa ho sofferto di un dolore piuttosto violento sul fianco sx, appena sotto il costato, che mi obbligava a sedermi o coricarmi. Due giorni prima ho avuto un leggero episodio diarroico. Ora il dolore e' ancora presente seppure meno intenso, ma se premo con le dita sotto il fianco del costato avverto molto dolore. Da ieri ho avuto un rialzo della temperatura: 36,8 - 37,3 - Mi sento stanca. Leggendo qua e la', da profana, posso avanzare tre ipotesi: milza, rene e intestino. Il medico mi ha prescritto un rx addome che faro' nei prossimi giorni. Nell'attesa, dato che sono molto preoccupata, potrei ricevere qualche consiglio? Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Gerardo Tropiano
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NAPOLI (NA)
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Gentile Utente,
sono necessari altri elementi per formulare ipotesi diagnostiche, sempre difficili a distanza, ha sintomi urinari? bruciore o dolore mentre urina? urina molto spesso?
Comunque sarebbe opportuna anche una ecografia addominale.
[#2] dopo  
Utente 315XXX

Iscritto dal 2007
Ringrazio il Dr. Gerardo Tropiano e seguiro' i suoi consigli. Il timore principale che mi assale e' che possa trattarsi di un problema alla milza. Continuo ad avere un lieve rialzo termico, non ho nausea, ne' inappetenza. Sono originaria della zona del delta del Po ed in famiglia il ferro ....e' scarso. Per tranquillizzare sia me che i miei familiari, dato che l'ecografia potro' effettuarla fra una settimana, vorrei conoscere i sintomi che potrebbero indicare un anomalo funzionamento della milza. E' utile, in questi casi, anche un esame del sangue?
[#3] dopo  
25413

Cancellato nel 2013
Gentile Utente,
i suoi sintomi sono molto ma molto sfumati. I dati che abbiamo sono proprio pochi. Ma proviama ad avanzare qualche ipotesi. Come lei ha perfettamente capito, il problema può riguardare la milza, il rene o il colon, anche se il dolore in quella zona potrebbe venire anche dalla coda del pancreas e anche dalla base toracica sinistra.
La presenza della febbricola e della diarrea non ci aiuta molto dal punto di vista diagnostico.
Ipotesi n.1: diverticolite acuta
la ritengo l'ipotesi più probabile; in questi casi una ecografia potrebbe non dire nulla (anche se un ascesso peridiverticolare si vede se c'è); nel dubbio diagnostico una TAC (magari anche con endoscopia virtuale) chiarisce il problema.
Ipotesi n.2: infezione renale (pielonefrite, glomerulonefrite, cistopielite...) con o senza calcolosi renale
Anch'essa abbastanza probabile, ma in caso di infezione renale mi aspetterei altri sintomi, come dolore/bruciore alla minzione, minzione frequente e di scansa quantità, sangue nelle urine... che lei non riferisce.
Ipotesi n.3: infezione alla milza (in genere batterica)
Me la sarei aspettata se, anziché venire dal delta del Po (zone stupende...), lei fosse appena stata in Africa o in altre aree con endemia di malaria.
Ipotesi n.4: pleurite basale sinistra
In caso di versamento pleurico sinistro il dolore può essere basso, anche lombare o addominale, ma non si avrebbe dolenzia alla palpazione sotto l'arcata costale; inoltre, avrebbe difficoltà a respirare.
Ipotesi n.5: pancreatite caudale
Non frequente... Difficile che si infiammi solo la coda del pancreas e dia dolenzia così precisa!
Ci sono altre possibilità molto fantasiose, ma sono talmente poco probabili che al momento non le prenderei in considerazione.
Sicuramente una ecografia dell'addome completo e della pelvi (compreso l'apparato urinario) potrebbe essere d'aiuto.
Gli esami del sangue e delle urine sono sicuramente utili, perché possono evidenziare uno stato flogistico e anche dare indicazioni sulla sede della flogosi.
Resto a disposizione e le porgo i migliori auguri
Giovanni D. Tebala
gtebala@medicitalia.it
[#4] dopo  
Utente 315XXX

Iscritto dal 2007
Ringrazio sentitamente il dott. G.D. Tebala per l'esaustivita' della risposta.
[#5] dopo  
Dr. Marco Atteritano
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Gent.Le Utente,
da quello che Lei riferisce la prima cosa da eseguire è una semplice visita anche dal proprio medico di famiglia per poter capire quale iter diagnostico seguire; sicuramente i miei colleghiono stati molto esaustivi nelle varie ipotesi diagnostiche ma sicuramente una accurata anamnesi e visita clinica possono indirizzare sul più corretto iter diangostico da seguire.
Rimango a disposizione per successivi consulti qualora Lo ritenga opportuno.
Saluti
Dr Marco ATTERITANO