Utente 842XXX
Possibile che sia arrivata anche la celiachia dopo la tiroidite di hascimoto, la sarcoidosi, l'acrocianosi, l'intollaranza al lattosio? pare che i sintomi ci siano tutti ma le analisi del sangue e la gastroscopia sono negative. L'unica positività è quella dell'indagine genetica :DQ2 e DQ8 positivi. per il resto gonfiore e dolori addominali, apca positivi, anemia sideropenica grave (hb sceso anche a 6,9, ferritina a 3 e sideremia a 7), muco abbondante nelle feci. Le flebo di ferro sono state interrotte per una reazione allergica. Attualmente ho ripreso l'assunzione di cortisone per un risveglio della sarcoidosi (eritema nodoso), terapia per os di ferro con sideral forte, integratori con diger lat per l'intolleranza al lattosio, eutirox 75. il dottore mi ha proposto una dieta priva di glutine per tre mesi per valutare se tutti i sintomi delle altre patologie si riducono e se rientrano i sintomi di una sospettas celiachia. Dopo due mesi di dieta sembra esserci riduzione del gonfiore e dei dolori addominali e riduzione del muco nelle feci e, alla visita di controllo per la tiroidite, mi è stato lievemente ridotto l'eutirox,
possibile si tratti di celiachia non riconosciuta?
Possibile che l'assunzione accidentale di glutine durante il eriodo di dieta possa essere la causa di ricomparsa di vomiti e gonfiore addominale? Se le analisi sono negative non dovrebbe essere una celiachia così grave!
grazie per la preziosa attenzione

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Buongiorno.
Le confesso che avevo scritto un'altra risposta prima di questa, ma ho dovuto cancellarla leggendo i Suoi precedenti post. Da quanto scrive in questo ultimo sembrava infatti che anemia grave e normalità dell'EGDS fossero rilievi contemporanei.
Pertanto, rispondo solo alla sua prima domanda dicendoLe che la risposta è teoricamente "sì", ma preciso che non è affatto detto che debba essere la Sua situazione. Le informazioni - sempre inevitabilmente insufficienti nelle richieste di consulto on-line per una risposta completa e definitiva - sono in questo caso particolarmente scarse a fronte di una problematica apparentemente complessa.
Pertanto, per chiarire tutti (spero) i Suoi dubbi, sarebbe opportuno che sentisse il parere di un immunologo o di un internista "reale", portando in visione tutta la Sua documentazione.
Cordialmente,