Utente 107XXX
Gentili Dottori,

vi chiedo un consulto in quanto fin da quando mio figlio aveva 6 mesi ha iniziato a presentare Dermatite Atopica prima sui piedini, poi sulle giunture (dietro le ginocchia, pieghe delle braccia che poi si è estesa a quasi tutte le gambe). Abbiamo provato mille tipologie di creme e prodotti per il bagnetto, abbiamo effettuato alcune visite pediatriche ma senza alcun risultato.
Adesso mio figlio ha quasi due anni e tre settimane fa una mattina si è svegliato con tutto il viso molto gonfio ed arrossato. Lo abbiamo portato subito all'ospedale (essendo domenica) dove hanno diagnosticato una reazione allergica curata con dell'antistaminico (Fenistil). Il bimbo non presentava punture d'insetto e non aveva ingerito alimenti diversi dal solito. Ma, abbiamo notato che assumendo l'antistaminico in pochi giorni la dermatite era praticamente scomparsa. Non appena abbiamo sospeso l'antistaminico la dermatite è riapparsa. Allora ci siamo rivolti al nostro pediatra che ha prescritto alcuni esami allergologici (RAST). Finalmente abbiamo avuto gli esiti degli esami che vi scrivo:

Forfora di Cane 0,15 KUA/L
Nocciola 0,76 KUA/L
Granchio Comune 0,13 KUA/L
Tuorlo 0,52 KUA/L
Cacao 0,07 KUA/L
Pesca 0,45 KUA/L

IgE Totali 2684 KU/L

DOSAGGIO IgE SPECIFICHE:
Dermatophagoides pteronyssinus 26,30 KUA/L
Dermatophagoides farinae 10,10 KUA/L
Forfora di gatto 0,10 KUA/L
Albume 1,55 KUA/L
Arachidi 0,64 KUA/L
Semi di Soia 0,35 KUA/L
Latte 8,64 KUA/L
Gambero 0,77 KUA/L
Pesce (merluzzo) 0,20 KUA/L
Grano 0,75 KUA/L
Lievito 0,11 KUA/L
Granoturco 1,11 KUA/L
Riso Integrale 0,42 KUA/L
Erba Canina 0,55 KUA/L
Coda di Topo 0,25 KUA/L
Alternaria Alternata 1,12 KUA/L
Betulla 0,24 KUA/L
Parietaria officinalis 0,50 KUA/L

Valori di riferimento:

< 0,10 Non significativo
0,10 - 0,35 Molto basso
0,35 - 0,70 Basso
0,70 - 17,50 Moderato
17,50 - 100 Alto
> 100 Molto Alto

Da profani, vedendo i risultati del test io e mio marito ci siamo molto spaventati, abbiamo subito chiamato il pediatra che però è in ferie e rientrerà fra due settimane (chi lo sostituisce ci ha detto che è meglio veda lui i risultati del test). Ci chiediamo quali sono gli alimenti da eliminare e come sostituirli, quali accorgimenti prendere per gli acari della polvere (e se il bambino rischia di sviluppare asma o problemi respiratori o scock anafilattici). In aggiunta, ci chiediamo se combattendo le allergie la dermatite sparirà del tutto. Siamo abbastanza preoccupati visto che il bambino è così piccolo e tra poco inizierà l'asilo dove sarà molto più difficile controllare l'ambiente e gli alimenti con sarà a contatto.

Vi ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità,
Cordiali Saluti.

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[#1] dopo  
161476

Cancellato nel 2010
Gentile utente,

la DM è una malattia infiammatoria cronica TH2 mediata che è spesso concomitante con malattie allergiche, in genere respiratorie ed alimentari, caraterizzata essenzialmente dalla perdita delle funzioni di barriera della cute. Di solito, oltre al ripristino delle funzioni di barriera mediante emollienti e l'utilizzo di detergenti adeguati, si cerca di evitare il più possibile l' esposizione agli allergeni. Nel caso del vostro bimbo andrebbero evitate le uova ( attenzione agli alimenti nascosti! ) ed il latte ( per quest'ultimo tentare con latte ad elevato grado di idrolisi, e successivamente con latte di riso assicurando al bambino una elevata introduzione alternativa di calcio mediante acque minerali che ne siano particolarmente ricche ). Il bambino deve poi essere sottoposto a monitoraggio da parte del pediatra che assicuri che non si verifichino fenomeni carenziali legati alla dieta. Va inoltre preservato dal contatto con gli acari della polvere mediante adeguata bonifica ambientale anti acaro ( il suo allergologo di fiducia le fornirà le opportune indicazioni). Infine, per rispondere alle vostre ultime domande, il bambino con dermatite atopica è sicuramente più esposto alle allergie respiratorie ( asma compresa ) ed il trattamento delle allergie non è in grado di influire in modo significativo sulla DA, che deve essere specificatamente trattata ed adeguatamente prevenuta evitando per quanto possibile l'esposizione agli allergeni. Infine, per valutare l'influenza dei contattanti e degli allergeni alimentari e respiratori sulla infiammazione cutanea, può risultare utile il patch test serie pediatrica e l'atopy patch test.
[#2] dopo  
Dr. Salvatore Pugliese
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Senza nulla obiettare al collega Dr. Aimi, vorrei esprimere un mio giudizio sul caso clinico.
Il bambino ha un dermatite atopica IgE mediata, polisensibilizzato.
E' necessario un approfondimento diagnostico per lo studio degli epitopi molecolari maggiori eseguendo un Immunocap-ISAC 103 o un rast mirato con allergeni ricombinanti.
Ciò è necessario perchè oltre alla prevalenza delle sensibilizzzazioni degli acari e latte, tutte le altre sensibilizzazioni vanno giudicate clinicamente perchè ritengo che in base al titolo basso delle varie sensibilizzazioni non si può condannare un bambino a privarsi di tutto.
Grano, granoturco,riso, uovo, nocciola, pesca, gamberi lasciano dubbi interpretativi sopratutto se i consigli sono restrittivi (titoli bassi con indice di predittività clinica negativa).
Solo se viene confermata la Sindrome da LTP (pesca), o la sensibilizzazione alla tropomiosina del gambero che può crociare con la tropomiosina degli acari, i comportamenti clinici possono mutare.
Inoltre la sensibilizzazione alla parietaria a basso titolo può avere un significato clinico solo se il paziente è sensibilizzato alla Par J2 e presenta sintomi clinici inerenti al polline parietaria.
Tutto ciò, per dire l'importanza del dosaggio dell'ISAC 103 e le conseguenze cliniche che ne derivano.
Dr. S. Pugliese