Utente 169XXX
Salve! Il problema che mi affligge è il noto problema dell'eiaculazione precoce...infatti, durante un rapporto sessuale coitale eiaculo dopo non più di 15 spinte pelviche (un paio di minuti) e nemmeno in posizioni in cui è la lei a stare sopra le cose vanno meglio. Pur avendo due rapporti sessuali consecutivi la durata non cambia. Ci sono stati periodi in cui eiaculavo appena iniziata la penetrazione e solo una volta nella mia vita sono riuscito ad eiaculare dopo più di 20 minuti...ma è stato solo quel caso, purtroppo.
La mia esperienza sessuale purtroppo è relativa solo ad un'unica ragazza e non nego che questo problema abbia spesso rovinato le nostre giornate in quanto non mi sentivo mai appagato soprattutto perchè temevo di non farla godere (dati i tempi) benchè poi la stimolassi in molti altri modi.
Insieme abbiamo capito che c'era un problema da risolvere e ci siamo rivolti a due andrologi che hanno ritenuto opportuno curare l'ansia con un ciclo di psicoterapia; ho effettuato molte sedute per eliminare l'ansia che mi caraterizza andando a spulciare varie questioni della mia vita ma comunque questo non ha in nessun modo migliorato la situazione sessuale.
Nel frattempo la relazione con questa ragazza è finita e da allora non ho più avuto nessun altra relazione (sono passati ben 14 mesi).
Il problema è che anche durante la masturbazione ho lo stesso problema...la masturbazione dura solo un paio di minuti al massimo e quindi rimango frustrato anche in caso di puro auto-erotismo.
Ho letto dell'esistenza di tecniche tipo stop&go e mi chiedevo se sono efficaci e, se sì, se posso praticarle anche da solo e in quali tempi possono migliorare questa ormai scomoda situazione.
Grazie mille.

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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cario utente l'eiaculazione precoce, è causata da vari fattori, pertanto per risolvere il problema è consigliabile una visita andrologica
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
sarebbe opportuna una visita andrologica ed una consulenza sessuologica.
L’aspetto diagnostico dell’eiaculazione precoce, è estremamente complesso,sia per quel che riguarda la riluttanza e riservatezza del paziente e della coppia nell’esporre le proprie difficoltà, che per quell’aspetto di soggettività che riguarda l’esperienza di precocità.
E’ indispensabile,ai fini diagnostici,investigare il tempo oggettivo dell’eiaculazione ,il tempo di latenza dell’eiaculazione intra-vaginale( due o tre spinte o,fuori dall’ambito vaginale),l’esperienza soggettiva della capacità di controllo,di soddisfazione del paziente e della partner e la variabile associata alla preoccupazione ed ansia ed alle dinamiche della relazione in cui si manifesta.
Per quanto riguarda le cause, in ambito sessuologico, si parla di multifattorialità ,vi sono diverse cause,a vari livelli(personali,di coppia,iatrogeni, da cattivo apprendimento sessuale,generali,psicologici,intrapsichici),che interagendo tra di loro,producono e mantengono il disturbo clinico.
Le tecniche di cui lei parla, se non inserite all'interno di un percorso di terapia sessuologica, sarebbero solo ginnastica pelvica, non è possibile ridurre la sessualità alla zona pelvica, ma va integrata con la storia di vita, di coppia, emozionale, immaginario....
Auguri
[#3] dopo  
Utente 169XXX

Iscritto dal 2010
Grazie mille per le risposte.
In passato mi sono già rivolto a due andrologi e hanno ritenuto opportuno solo un ciclo di psicoterapia finalizzata alla riduzione dell'ansia che mi caratterizza e che provoca altri disturbi quali l'ipertensione. Ho frequentato regolarmente queste sedute di psicoterapia e ho seguito tutti i consigli offertimi dallo psicologo ma risultati concreti, almeno nella sfera sessuale, non ce ne sono stati. Tra l'altro, da più di un anno non ho avuto nessun rapporto con alcuna ragazza e quindi nessun rapporto sessuale. Ciò che mi spaventa ,e francamente spesso mi blocca, è il riapparire dello stesso problema con la prossima ragazza anche perchè è nettamente evidente già durante la masturbazione! Per questo ho bisogno di qualche indicazione che quantomeno sia visibile durante la masturbazione per poter acquisire fiducia per quando arriverà il momento di affrontare una nuova relazione.

Grazie.
[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Le sedute di psicoterapia, non equivalgono alle sedute di sessuologia, durante le quali si lavora con mente , corpo, relazione, immaginario, tecniche di autoeritismo e quant'altro riguarda la sfera della sessualità.
Ogni professionista con la propria specializzazzione ed ambito di competenza, se il suo psicoterapeuta era anche sessuologo clinico, allora è un altro discorso, ma credo che lei abbia lavorato solo sull'ansia.
Ancora auguri
[#5] dopo  
Utente 169XXX

Iscritto dal 2010
Tra qualche giorno potrei avere la possibilità di un rapporto sessuale e dato che si tratta di un evento sporadico vorrei godermi l'occasione. Cosa pensate dell'utilizzo dell'Emla? Mi fu data un anno fa da un andrologo ma non ho mai avuto modo di utilizzarla e forse è giunta l'ora di testarla...cosa ne pensate? Come dovrei utilizzarla e quali precauzioni dovrei prendere da un punto di vista meramente medico?
[#6] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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Gentile ragazzo, qualora il tuo disagio fosse psicologico e qualora un andrologo avesse escluso una patologia organica (cosa che mi pare di aver capito sia accaduta) ti stai concentrando su soluzioni che alla lunga non risolveranno alcun problema.
Avere un erezione fasulla potrebbe metterti in una situazione sul momento piacevole, ma procurti ancora ansia.
Nel tuo primo post parlavi di tecniche quali lo stop and go.
Sì, sono tecniche che funzionano, in quanto permettono di focalizzarti su cosa stai sentendo.
Spesso i pazienti che vedo e che soffrono di EP riferiscono di "sentire troppo", in realtà non riescono a sentire il punto di non ritorno e pertanto il disturbo si mantiene.
Peggio ancora se si aggiunge l'ansia o dei pensieri per "distrarsi" per non "sentire troppo", perchè alimentano il problema.
Queste soluzioni/strategie mentali fai da te sono ugualmente fallimentari, al pari di una pomata per ottenere l'erezione.
Io ti consiglierei di rivolgerti ad uno psicoterapeuta che sia esperto nel trattamento di disturbi sessuali.
In genere il trattamento è breve. Ti suggerisco di scegliere uno psicoterapeuta di orientamento cognitivo-comportamentale, in quanto più efficace nel trattamento di tali disturbi e nell'implementazione di queste tecniche.

Saluti,
[#7] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Caro ragazzo,
l'emla,come anestetico locale, da mettere ad erezione avvenuta, potrebbe aiutarla a non sentire l'eccitazione, non è risolutiva, ma esclusivamente sintomatica, provi se desidera, ma non lo consideri una strategia risolutiva, alla lunga riduce la sensibilità al glande.
Auguri
[#8] dopo  
Utente 169XXX

Iscritto dal 2010
E' chiaro che l'Emla non costituisca una risoluzione e sono ben conscio di ciò pertanto vorrei solo utilizzarlo una volta dato che potrei avere l'occasione di un singolo rapporto sessuale sporadico. Non appena avrò di nuovo una partner fissa è mia ferma intenzione rivolgermi nuovamente ad un medico per cercare una soluzione vera, nella speranza che questa futura partner possa essere un aiuto in più e non un freno come accaduto in passato.
Per quanto riguarda l'Emla come lo si usa?