Utente 170XXX
Gentili dottori,
svolgo da circa 5 anni regolare attività sportiva intesa sia a livello aerobico, quindi corsa, sia a livello anaerobico, bodybuilding: in specifico mi dedico 3-4 volte alla settimana a 45' di corsa alternata a giorni in cui eseguo attività di palestra. Non fumo, controllo l'alimentazione facendo una dieta equilibrata...insomma cerco di mantenermi in forma. Circa due anni fa, mentre facevo corsa, ho avuto un distrurbo che all'inizio non ho ben identificato ma che nel corso del tempo ho identificato come un'aritmia, una sorta di palpitazione a cui è seguito un senso di dolore a livello toracico fitto ed intenso in contemporanea a questa variazione della frequenza cardiaca. Spaventato sono corso subito dal cardiologo, il quale nel gennaio 2009 mi ha fatto eseguire un sotto sforzo con esiti negativi. Premetto che in questi anni ho sempre controllato i valori della tiroide risultati normali. Sempre svolgendo una vita sana e sportiva il problema si è ripresentato l'estate scorsa, in maniera un pò più frequente, impegnato per la preparazione per un concorso pubblico in cui il benestare fisico è fondamentale. Il sintomo era sempre lo stesso: dopo circa 30 min di corsa una palpitazione a cui seguiva questo dolore/fitta retrosternale, seguita da palpitazioni meno intense in cui sembrava che il cuore stesse riprendendo il ritmo. Si sono aggiunte anche palpitazioni ed extrasistoli a riposo. Perciò ho chiesto il consulto di un altro cardiologo il quale mi ha sottoposto ad un eco, di cui vi elenco i risultati del 29.09.2009:
ventricolo sn normale per dimensioni, spessori parietali, cinetica, funzione sistolica. Atrio sn, sezioni dx e pericardio normali. Apparati valvolari normali. Al doppler non evidenziati flussi patologici (seguono misure che se vorrete vi scriverò se necessario). Notando che il problema era a volte accompagnato da eruttazione ho eseguito un rx all'esofago per sospetta ernia iatale e reflusso il cui esame ha dato esito negativo.
Il problema si è ripresentato a marzo di quest'anno e perciò il 10.05.2010 ho eseguito un altro sotto sforzo il cui esito dice: il test è stato sospeso alla fine del 5 stadio del protocollo di Bruce per esaurimento muscolare e raggiungimento della freq. cardiaca teorica massimale prevista e una capacità funzionale di 15.0 mets. Nessun sintomo nè turbe del ritmo,nè modificaz. della ripolarizzazione miocardica. Test attuale negativo per ischemia miocardica da lavoro inducibile al carico eseguito.
Questo è l'ultimo esame che ho eseguito. Dato che il problema si è ripresentato recentemente anche in altre forme ossia con extrasistoli sempre sotto sforzo non so più cosa fare: premetto che sono un soggetto ansioso e che si allarma per tutto ed ogni volta che inizio l'attività fisica spero sempre di arrivare alla fine! Attività fisica che però non voglio abbandonare in quanto, oltre a far bene, è la prerogativa per l'idoneità ad un concorso che sto svolgendo.
Potreste dirmi cosa potrebbe essere? Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Dati gli esami cardiologici che lei ha eseguito starei assolutamente tranquillo, specialmente perche' la prova sotto sforzo NON ha evidenziato aritmie. Tena purtuttavia presente che un'elevata attivita' sportiva non fa bene al suo cuore. Esegua anche un Holer cariaco delle 24 ore. Cordialita'
[#2] dopo  
Utente 170XXX

Iscritto dal 2010
Gentile dott. Cecchini,
grazie per l'immediata risposta.
Ho eseguito anche quest'esame ma tempo addietro e penso che lei convenga nel ripeterlo. Vorrei avere però dei chiarimenti riguardo al fatto che un'elevata attività sportiva non fa bene al cuore.
Ma eseguendola a livello non agonistico (premetto che ho dovuto sottopormi anche ad un test per idoneità agonistica sempre in relazione al concorso che sto svolgendo)e se non sussistono patologie cardiache,non dovrei star tranquillo? E' possibile inoltre che i miei disturbi siano le avvisaglie dell'inizio di un problema che si fatica a riconoscere? Mi scuso per le troppe domande ed appena posso eseguirò l'holter.