Utente 734XXX
Gent.mi Dottori
qualche giorno fa ho fatto una preospedalizzazione per un intervento chirurgico che dovrei fare alla prostata. Dall'elettrocardiogramma previsto dal protocollo della preospedalizazione, hanno diagnosticato una fibrillazione atriale, ed il cardiologo di turno, mi ha consigliato di fare una coronarografia. Premetto che soffro di ipertensione e nel 2007, ho fatto degli esami e riscontrato una cardiopatia ischemica.
Adesso mi ritrovo ad effettuare una coronarografia che da quello che ne so, risulta essere una esame invasivo e per questo non mi fa stare tranquillo; ma la domanda che mi pongo è la seguente: solo attraverso un banale ECG si può prescrive un esame di coronarogarfia? Ma è veramente necessario, oppure conviene fare prima altri tipi di esami?

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Beh, se li e' stata diagnosticata una "cardiopatia ischemica" , dato che ha solo 67 anni, conviene indirizzarsi verso un esame coronarografico. In realta' non tutti i pazienti della sua eta', in fibrillazione atriale cronica, vengono sottposti ad un esame invasivo. In effetti, tuttavia, e' l'unico esame che mostra perfettamente l'albero coronarico ed in caso di presenza di stenosi coronariche significative, permette di procedere con l'angioplastica nella stessa seduta. Anche la angio TC coronarica mostra l'albero coronarico, e potrebbe essere considerato un sistema alternativo, ma tenga conto che espone ad un numero di radiazioni molto importante e che non permette, nel caso vengano trovate stenosi coronariche, di aggredirle con l'angioplastica. Di solito la coronarografia viene proposta a pazienti i quali abbiano dolori anginosi o deficit di pompa che facciano sospettare occlusioni coroanriche. cordialita'.
cecchini
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[#2] dopo  
Utente 734XXX

Iscritto dal 2008
Grazie dr. Cecchini della risposta.
Nel frattempo ho fatto la coronarografia ed il risultato è stato che non ci sono problemi a livello di arterie coronarie e che il cuore sta bene; pertanto il problema delle fibrillazioni atriali potrebbe dipendere dal funzionamento della tiroide il cui valore TSH è di 0,23.
Detto ciò mi hanno consigliato di fare una visita endocrinologica per approfondimenti.
Volevo pertanto chiedere se potrebbe veramente essere un problema di tiroide, o dopo i risultai della coronarografia, fare approfondimenti di altra natura?
Approfitto per ringraziarvi del vs prezionso contributo.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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controlli pure la tiroide, ma le raccomando - data la fibrillazione atriale cronica - di seguire terapia anticoagulante orale con warfarin (coumadin) . Cordialita'. cecchini
[#4] dopo  
Utente 734XXX

Iscritto dal 2008
Grazie dr. Cecchini.
Sicuramente farò un controllo per la tiroide.
Nel frattempo il medico che mi dimesso dall'ospedale venerdì (8 Ottobre) dopo la coronarografia mi ha prescritto le seguente terapia:
- Norvasc, Karvea e Igroton (le prendevo già prima per l'ipertensione)
- Coumadin solo Sabato 9 e Domenica 10
- Clexane 6000 (fino ad Lunedì 11)

e mi ha chiesto di fare un controllo INR Lunedì 11 (oggi).
Questa mattina ho fatto il controllo INR ed ho appena ritirato gli esami e questi sono i valori:
- PT tempo di Protombina: 12
- Attività protombinica: 65%
- INR: 1,2
- PTT: 29
Mi sembra che i valori rientrino nella norma. Però a questo punto mi chiedo se devo tornare in ospedale e chiedere al medico che mi ha dimesso se devo continuare a prendere l'anticoagulante, oppure fare un controllo INR tra una settimana per vedere se i valori sono cambiati.
Da quello che lei (dr Cecchini) mi scrive, mi consiglia di continuare a prendere il coumadin. Corretto?
Grazie

[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Non ha indicato il dosaggio del Coumadin che lei ha assunto e tenga presente che ci vogliono almeno 3-5 giorni per notarne l effetto. Il target dell INR e' tra 2,5e 3,0. Fino ad allora deve proseguire con le punturine di ClexaneMa certamente è meglio che venga seguito dal suo medico di fiducia per l aggiustamenti terapeutico. Cordialità cecchini
[#6] dopo  
Utente 734XXX

Iscritto dal 2008
Si avevo dimenticato di indicare il dosaggio del Coumadin che è di 5mg.
Ho verificato la disponibilità di un centro TAO presso la mia città che fortunatamente c'è. Domani mi recherò da loro per un controllo ed iniziare la terapia di coumadin per cercare di stabilizzare il valore INR tra 2,5 e 3 (come lei stesso mi ha indicato).
Ho visto che nel frattempo mi ha suggerito di continuare le punture di Clexane, che credevo di smettere in attesa della visita presso il centro TAO. E' importante continuare a farle?
Inoltre approfitto per chiederle se, secondo lei, il valore dell'INR può stabilizzarsi definitivamante ed evitare di continuare a prenere anticoagulanti.
Grazie di nuovo
[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Guardi lei deve proseguire col Clexane fino a quando non ha raggiunto valori stabili di INR tra 2,5-3,0. La anticoagulazione con warfin viene oggi prescritta a vita, nel senso che non deve sospenderla mai, almeno che non arrivi sul mercato italiano un farmaco nuovo come il Dabigatran. Cordialmente. Cecchini