Utente 149XXX
Salve a tutti,
ho 22 anni e da due ho risolto il mio poblema di acne (attraverso una cura dal mio dermatologo) solo che ora è comparso un altro problema e cioè le cicatrici in volto dovute all'acne.
Un anno fa ho eseguito una seduta di laser fractale e il dermatologo mi aveva già avvisato che una seduta non sarebbe stata sufficente.
Il problema però era che economicamente non ce la facevo a sostenera un'altra seduta per questo non ne ho fatte più altre..
A distanza di un anno però vedo che le mie cicatrici sono ancora lì anzi mi sembra quasi che siano ancora più evidenti( non so se può servire ma ho come l'impressione che le cicatrici siano ancora più evidenti da quando ho sospeso la pillola anticoncezionale che ho preso per due anni).
Avere già a 22 anni il volto rovinato è abbastanza frustante e ho anche l' impressione che il fondotinta non servi a niente anzi sembra che evidenzi ancora di più le cicatrici.E' vero che con l'età e il rilassamento della pelle le mie cicatrici saranno più evidenti?

Ovviamente la soluzione sarebbe quella di fare altre sedute di laser ma la mia domanda è: ci sono soluzioni alternative, magari meno costose, che mi permettono di risovere il mio problema?

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[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz,
anche se è possibile agire con dermoabrasioni, peelings chimici ed altro, il gold standard è attualmente proprio il laser CO2 fraxel.
Si orienti ovviamente verso , oltre che uno specialista di fiducia, una buona macchina , di fabbricazione americana o europea, che quindi ha un costo "obbligato" non bassissimo,ma che comunque è più che abbordabile allo stato attuale.
Cordialità
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

le cicatrici post acneiche sono un problema:

purtoppo non esistono trattamenti economici per affrontare queste situazioni e nessuno comunque le potrà ELIMINARE definitivamente il problema:

di sicuro, se si vuole migliorare si può (l'aspettativa realistica del paziente è necessaria) e rivolgendosi al dermatologo scoprirà quale sia il migliore trattamento per lei: dalla luce pulsata dermatologica (per le cicatrici ipercromiche e lievemente atrofiche) ai peelings (più aggressivi di quelli conosciuti, vedi TCA e TCA cross) ai laser frazionali, al needling (tecnica di bio-induzione autologa di collagene)

chiudo specificando che il laser fraxel non è un gold-standard: sicuramente il collega Griselli ha utilizzato il termine per far meglio comprendere alucni concetti; per gold-standard si intende procedura riconosciuta all'interno di un consensum internazionale ed ufficiale delle società scientifiche di riferiento.

il laser frazionale (fraxel è solo un marchio registrato appartenente al primo strumento inserito in commercio dei tanti ad oggi esistenti)a CO2 è molto usato, ma a mio avviso non è la panacea che molti tendono a passare (non parlo certo del collega che mi ha preceduto, ma in termini del tutto generali.

Dott. LAINO, Roma
[#3] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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La FDA americana, notoriamente molto attenta, ha dato l'indicazione specifica a questo laser proprio per il suo problema , e parlo di registrazione ufficiale.
Di sicuro non risulta essere una panacea, ma è uno strumento molto valido, che ho affiancato negli anni a tutte le altre "armi " citate, riscontrandone l'efficacia.
Certamente possono essere usati peeling chimici , dermoabrasioni, o luce pulsata (ma questa a mio parere poco incisiva su situazioni che richiedano un vero resurfacing) a seconda del caso.
Ma , ovviamente non per tutti, al vertice c'è il laser CO2 frazionato. Di quello le ho parlato anche perchè lo aveva già utilizzato.
E le assicuro che non si tratta di autopromozione,può credermi, ma scaturisce da una casistica , già abbondantemente discussa in tanti incontri.
Ovviamente faccia capo al suo specialista di fiducia.
[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Mi pare che siamo d'accordo su tutto:

la precisazione che ritengo d'obbligo non risiede pertanto nella comunanza di idee, che non nascono da sole, ma derivano da consensi internazionali e da pratica sul paziente (ricordo che purtroppo essere non bastano per derivare un concetto condiviso, nonostante a mio avviso servano molto più di tante altre condivisioni).

Il problema delle cicatrici acneiche è dibattuto e discusso: La Global Alliance for Acne ha recentemente rivisitato alcuni concetti in materia di terapia delle sequele da acne includendo e dibattendo diversi e dissimili trattamenti, dalle terapie a luci pulsate (e mi riferisco da quella ad alta intensità al Dye laser pulsato) ai laser frazionali fino a tecniche di filler, sucision e tecniche di microliposcultura con grasso autologo.

tutto questo per dire che il cosiddetto "gold standard" non può ad oggi essere considerato un singolo laser (solo questa era la mia precisazione, non altro; figuriamoci che il vecchio e notorio "gold standard" unico ancora riconosciuto per l'acne è ancora il Laser CO2 NON frazionato e il suo vice, il silver standard è l'Erbium NON frazionato..) ma sicuramente esistono diversi approcci, in cui il laser frazionato CO2 è - assieme ad altri approcci (needling, subcision in primis) uno dei rimedi ai vertici - per diffusione e per risultati - per il trattamento in oggetto.

cari saluti

Dott. LAINO, Roma