Utente 112XXX
Buongiorno. vorrei delle informazioni gentilmente: dopo un episodio di orticaria in forma importante(sono amche gonfiata nel collo) ho fatto test e ho scoperto di essere allergica al sodio bisolfito(E222). A cosa vado incontro? E' vero che non posso mangiare i cavoli e i carciofi e che devo fare attenzione anche alle anestesie? ho sempre tosse, un pò di catarro e bruciore agli occhi con rafreddore, potrebbe essere un sintomo di questa allergia? quali alimenti devo evitare oltre a crostacei e vino? Sono stata quest'estate a saturnia dove si respira zolfo, potrebbe essere stata la causa dell'allergia?Grazie per l'attenzione che vorrete darmi

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Dr. Antonio Corica
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SALVE, è una parte della risposta ad un precedente consulto, da cui prendere visione.
I farmaci contengono solfiti e in questo caso sono da evitare.
In caso di un eventuale intervento un bravo allergologo e l'anestesista collaboreranno per ogni possibile situazione.

Le reazioni potrebbero esser dovute ai solfiti che sono degli additivi che possono dare reazioni avverse, i più importanti hanno una sigla E220/E228 e possono dare reazioni diverse.
Hanno proprietà antiossidanti e antimicrobiche e sono utilizzati nell'industria alimentare e anche in alcuni farmaci.
I solfiti sono contenuti nelle bevande alcoliche, succhi di frutta, frutta secca e soluzioni in scatola e nei crostacei.
I vini conservati in bottiglia li contengono e ormai da qualche anno è obbligatorio scriverlo in etichetta, anche i vini sfusi lo contengono spesso i vini sfusi ne contengono quantità maggiori perchè alcuni sono fatti da agricoltori in po distratti.
Le bibite tipo alcune aranciate, ecc. li contengono, anche la birra, ma non è obbligatorio scriverlo in etichetta.
Le reazioni sono spesso attacchi asmatici in soggetti predisposti con episodi pericolosi.
Spesso si ha orticaria, vasculite e anafilassi anche se è rara quest'ultima.
Il meccanismo con cui si verifica la reazione non è semplice, qualche volta è IgE mediato, ma spesso l'inalazione di anidride solforosa provoca un riflesso colinergico con liberazione di mediatori chimici, causa di broncocostrizione.
Non vi è altra cura se non evitare i solfiti, leggendo le etichette dei prodotti in commercio e non consumando prodotti non sicuri.