Utente 181XXX
Valutazione di paziente con recidiva linfonodale di carcinoma della lingua
Dati anagrafici di mia madre nata il 08/05/1953.
Paziente affetta da estesa recidiva linfonodale latero-cercivale sx (livelli IIa e b), con interessamento dello spazio parafaringeo, del polo inferiore della parotide, muscolo SCM e asse vascolo-nervoso, di ca squamo cellulare G1 della lingua mobile.
La paziente è stata sottoposta (Napoli, casa di cura privata,) in agosto 2008 a resezione del margine linguale sx e ricerca di linfonodo sentinella per ca sqamocellulare G2 della lingua (p T1 R1 pN0 M0). In settembre 2008 riscontro clinico di nodularità in sede del T e conseguente allargamento del margine di resezione chirurgico (13/10/2008, Napoli) con conferma bioptica di persistenza di malattia. Da dicembre 2008 a febbraio 2009 la Sig.ra è stata sottoposta a radioterapia adiuvante (60Gy). I successivi esami clinici e strumentali di follow-up (comprensivi di TC e PET) sono risultati negativi fino allo scorso gennaio quando è stata riscontrata una tumefazione latero-cervicale sx. L’esame ecografico ha documentato la presenza di una lesione ipoecogena di circa 4 cm, il cui ago aspirato è risultato però non significativo. Tuttavia le successive indagini (TC, PET) hanno evidenziato una massa in sede parafaringea sx, del diametro di circa 6cm, con infiltrazione di orofaringe, ghiandole parotide e sottomandibolare, muscolo SCM e strutture vascolari. La paziente è stata pertanto valutata dai colleghi dell’Oncologia dell’ospedale San Giovanni Rotondo, che considerato lo stato di malattia e i trattamenti praticati, hanno posto indicazione a chemioterapia con cisplatino e fluorouracile. La sig.ra Cassano è giunta all’attenzione dei colleghi della CMF di Modena per valutare la natura della lesione e l’eventuale suscettibilità di chirurgia radicale. La biopsia ha confermato la presenza di carcinoma squamocellulare G1 con infiltrazione perineurale (grande auricolare) e del muscolo SCM.
Dopo valutazione delle immagini angio-RM e discussione chirurgica collegiale è stata però esclusa la possibilità di intervento.
La paziente ha eseguito 3 cicli di chemioterapia con cisplatino e fluoro uracile presso l’ospedale di S. Giovanni Rotondo nel periodo dal 16 marzo 2010 al 4 maggio 2010. Il successivo esame TC ha evidenziato un ulteriore lieve aumento della massa parafaringea. Sempre presso lo stesso ospedale la paziente ha eseguito 6 sedute chemioterapiche con taxoteri e gemcitabina (dal 28 maggio al 10 settembre 2010).
Il 18 settembre 2010 la paziente ha eseguito esame PET-TC che ha evidenziato un aumento della massa parafaringea sia come dimensioni che come indice di captazione (SUVmax 10,3) rispetto a febbraio 2010.
La paziente in data 23/09/10 è stata visitata dal dott. I. che ha consigliato come prima possibilità la terapia biologica e ci ha chiesto di informarci circa la possibilità di un trattamento con true Beam. Volevo sapere alla luce dei dati cosa ne pensa. Grazie di cuore
[#1] dopo  
Prof. Filippo Alongi
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I Ritrattamenti, sono particolarmente impegnativi in termini di effetti collaterali e di tollerabiità, anche ocn apparecchiature avanzate, quali il true beam, per esempio. Nel suo caso bisognerbbe valutare il quadro in modo multidisciplinare con i chirurghi e gli oncologi medici, in presenza del radioterapista oncologo che si occupa di neoplasie della regione del testa collo.

In ogni caso, potrebbe essere utile vedere con attenzione di presenza le immagini e la documentazione per dirle di più.