Utente 188XXX
Buongiorno, mi chiamo Pasquale e ho 28 anni. In virtù di una serie di fastidi/dolori all'apparato uro-genitale dietro consiglio del mio medico curante ho fatto una RM addome completo. L'unica cosa significativa che è venuta fuori è:
prostata di regolare volume con ectasia dell'uretra prostatica ed edema della zona centrale per prostatite centrale. Vescicole seminali ectasiche per congestione. In questo periodo per questi disturbi mi sta seguendo un virologo che a seguito di esami colturali sulle urine e sullo sperma ha ritrovato una colonizzazione nello sperma e nel tampone uretrale di enterococco faecalis (nello sperma 140.000ufc/ml).Secondo la sua teoria i miei problemi dipenderebbero da una prostatite confermata a suo dire dalla infezione e dalle risposte della risonanza.I miei sintomi sono: bruciore/dolore all'interno del pene che crescono dopo aver urinato - spesso ho necessità di urinare in continuazione pur riuscendo a trattenere le urine - spesso ho dolore/peso sotto la pancia - spesso ho dolore ai testicoli(la eco scrotale è risultata ok) soprattutto se guido - ho spesso una sensazione di corpo estraneo nell'ano come se dovessi defecare. Premetto che ho questi sintomi da circa 9 mesi. Il problema è partito come un problema di disuria per poi esasperarsi nel corso dei mesi. Sono stato da ben 5 urologi che non mi hanno risolto il problema ma mi hanno solo sodomizzato con 3 cistoscopie di cui due in sala operatoria. Solo il primo urologo mi aveva diagnosticato una prostatite. Gli altri si sono soffermati su una possibile malattia del collo vescicale che tuttavia a loro dire comunque non giustificherebbe i sintomi. Il virologo che mi segue attualmente sembra il medico che più ha centrato il problema. Mi ha fatto iniziare il 5 gennaio un ciclo antibiotico, i primi 12gg con ciproxin 500mg 2 al dì, a seguire 8 gg klacid 500mg 2 al dì. Per questi 20gg mi ha anche dato supradyn cp e yovis bustine. Purtroppo siamo al 22/01 e a distanza di 18gg i sintomi permangono ed anzi ho come la sensazione che gli antibiotici quasi accentuino i sintomi. Può essere normale? Il virologo parte dall'assunto che io abbia una prostatite batterica e per prima cosa bisogna debellare l'infezione. Quale è la Vs opinione in merito ai risultati degli esami e al percorso da seguire? In genere si guarisce da una prostatite? C'é modo di abbatterne i sintomi?Gradirei una Vs opinione sull'argomento. Grazie mille.

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Dr. Luigi Gallo
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Gentile signore

alcune volte la prostatite, o , come è più opportunamente definita, sindrome da dolore pelvico cronico, può essere resistente a vari tipi di trattamento. Nella mia esperienza clinica è molto utile, oltre alle comuni terapie prescritte, il rispetto di un corretto stile di vita.
Se vuole approfondire l' argomento le consiglio questa lettura:

http://www.studiourologicogallo.it/prostatite.php