Utente 188XXX
Gentili dottori,

a gennaio ho iniziato a nutrirmi poco e male preferendo alimenti contenenti antiossidanti. Spesso nell'arco della giornata mangiavo solo delle arance. Un altro alimento preferito, le verdure a foglie verdi. Spesso mangiavo broccoli.
(Da anni non mangio carne, mangio però pesce).

Contemporaneamente avevo un periodo depressivo e dormivo pochissimo e male la notte. A fine febbraio realizzo di essere passata da 65 kg a 60 kg. Alla fine della settimana di marzo realizzo di essere scheletrica, mi peso e sono a 54kg. In quella settimana avevo cominciato ad avere problemi di stipsi. "Andavo" solo ogni tre giorni, con difficoltà e producendo feci caprine. Ebbi anche problemi di emorroidi e la causa fu imputata a questo. Contemporaneamente notai fragilità nelle unghie dei piedi, perdita di tono nei capelli (l'ha detto il mio parrucchiere), lividi sul corpo, ed un fungo sotto un'unghia della mano. Il tutto venne imputato ad una mia immuno depressione indotta dallo stress. In quel periodo ero in attesa di sottopormi ad un intervento. Anche questo alla fine mi aveva mandato in 'tilt'. Il mio medico curante, inopinatamente, esclude la necessità di sottopormi ad indagini per il dimagrimento imputandolo allo stress ed alla mancata alimentazione, nonostante la mia età (45) ed una familiarità diretta con malattia tumorali al colon.
Ed inopinatamente mi fa urgenza per l'intervento in laparoscopia (diagnosi sactosalpinge) che riteneva urgente.
Dopo l'intervento sembro dimenticare i miei precedenti motivi di stress. Nonostante i risultati dell'intervento mi preoccupino, dormo meglio, mangio di più e vario. Scompaiono i problemi di pelle, capelli ed unghie.
Purtroppo l'intervento porta come conseguenza un ematoma che si è organizzato intorno all'ombelico. I chirurghi mi rassicurano che l'ematoma si assorbirà, ma la momento mi dà fastidio e mi preoccupa.
Oltretutto non sono riuscita a riprendere la mia vita. Non posso camminare a lungo, portare pesi, sbrigare le faccende domestiche,guidare senza stancarmi.
A cinque settimane dall'intervento ho una crisi acuta di stanchezza. Oltretutto comincio a notare un lieve rialzo febbrile al pomeriggio o al minimo sforzo, finora picco 37,4). Riprendo a dormire male. Perdo ancora un altro paio di chili. I chirurghi escludono la possibilità di un'infezione post-operatoria.
I medici generici o internisti imputano ancora il dimagrimento allo stress ed al cattivo sonno. E' plausibile tutto ciò?

Di mia iniziativa mi sottopongo ad analisi emocromo sideremia VES e ferritina. Tutto OK tranne la ferritina che è in discesa. 4 settimane fa era a 10,7 (range 10-291). Una settimana fa è scesa a 6!

Nelle feci di recente notavo quello che ritenevo un eccesso di muco. Ho realizzato di recente che si tratta di cibo non digerito.

Grazie per la comprensione e disponibilità.

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Oreste Pascucci
28% attività
0% attualità
16% socialità
LAURIA (PZ)
Rank MI+ 44
Iscritto dal 2009
Gentile utente,
è stata chiara nell'esporre il problema.
Probabilemnte, dovrà controllare la sideremia, potrebbe essere bassa o tendere ad abbassarsi.Controllerei anche gli ormoni tiroidei,le amilasi e lipasi.Indubbiamente il cattivo sonno incide su molti dei suoi sintomi:stanchezza in primis.Non è imputabile con la presenza di cibo indigerito,che è comunque da verificare:magari si tratta solo di fibre vegetali che non vengono assorbite completamente.Una dieta priva di carne può andare bene, se non si eliminano altri alimenti importanti. Ottima la scelta di mangiare pesce,frutta e verdure (ed altro).L'alimentazione deve essere sempre varia e completa e non necessita di carne, le proteine,il ferro ed altri elementi,sono presenti in moltissimi altri e non solo nella carne.Se non vi sono altri disturbi dell'apparato digerente,escluderei una allergia o intolleranza alimentare.

Le invio cordiali saluti e rimango a sua disposizione.