Utente 478XXX
Salve,
Volevo chiedervi un parere sui condilomi, so che non c'e risposta definitiva alla mia domanda, ma volevo sapere cosa é piu probabible secondo le vostre esperienze.
sto da circa un anno con una persona (con una pausa di due mesi), il primo rapporto l'abbiamo avuto a gennaio 2007 e fino a luglio sempre e solo con il profilattico. Dal primo rapporto con lui soffro di una ferita vaginale all'ingresso della vagina, che si apre dopo ogni rapporto.
A luglio é successo che l'abbiamo fatto senza preservativo, circa 3 volte, dopo la terza volta mi sono ritrovata esattamente dove c'e la ferita circa 4-5 condilomi che sono stati diagnosticati tramite una biopsia. Non riuscendo a capire da dove avrei dovuto contrarrli ho sospettato del mio ragazzo, ma non volendolo accusare dato che lui non aveva niente ho taciuto e non gli ho detto niente dei condilomi. Premetto che da quella volta non abbiamo mai piu avuto rapporti sessuali, dato che gli ho chiesto tempo per curarmi la ferita e non volevo rischiare di trasmettergli i condilomi. Nel frattempo ho iniziato una cura con L'Imiquimod 5% che ha mostrato dei risultati buoni, i condilomii sono regrediti e spero che non torneranno mai piu.
Ora pero, a distanza di 3 mesi, ho scoperto dei condilomi sul pene del mio ragazzo. Il venerologo gli ha prescritto l'Aldara ma il giorno dopo il mio ragazzo mi ha detto di essersi accorto di avere anche come dei brufoletti vicino l'ano. Non sa dirmi da quanto tempo gli ha, ma pensa da qualche settimana.
Ora mi chiedo se é possibile che sia stata io ad infettare il mio ragazzo? pero non riesco a spiegarmi da dove dovrei aver contratto il virus io. Premetto che il mio primo e ultimo rapporto sessuale (protetto) lo ebbi ca. 3 anni fa, mentre il mio ragazzo prima di me ha avuto tantissime donne, le ultime (con il profilattico) anche nei due mesi in cui c'e stata una pausa tra di noi.
Ora vorrei chiedervi se é possibile che io abbia preso il virus da lui, che pero da me si é mostrato prima (perche avevo la ferita aperta) e dopo 3 mesi sono comparsi anche a lui?
Oppure é piu probabile che glieli abbia trasmessi direttamente io a lui quando abbiamo avuto i rapporti non protetti?
Aggiungo che l'ultima visita ginecologica prima di ricevere i condilomi la feci un mese prima e risulto' tutto normale, anche col test dell'aceto.
Vi prego vi sarei molto grata se potreste rispondere a questa domanda!
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

Le voglio dare un consiglio:

se vorrete uscire bene, in ogni senso da questa spiacevole situazione, sarà opportuno "resettare" tutto e non pensare se è "nato prima l'uovo o la gallina": in questo senso voglio intendere che la condilomatosi genitale, sebbene sia una Malattai sessualmente trasmissibile, è anche manifestabile in condizioni favorite da una immunosoppressione locale e non per forza legata a malattie sistemiche iportanti.

questo poichè la cute è un vero e proprio organo (come il cuore, il cervello et cetera) e possiede addirittura un proprio sistema di difesa immunologica.

Tale sistema viene chiamato SALT (Skin associated lympoid tissue): qualsiasi diminuzione di questo sistema che funge da vera e propria sentinella immunologica, può favorire l'espressione e la replicazione di virus normalmente alberganti nel nostro organismo (compreso l'HPV presente in più di 130 ceppi, l'Herpes Simplex virus e per chi ha contratto già la varicella, anche l'herpes zooster; per non parlare di candida e batteri..)

pertanto, una volta comparsa, la "malattia da HPV" in questo caso la condilomatosi (ma ne esistono anche altre) diviene trasmissibile ed infettiva (a causa dell'enorme numero di virus presenti nelle lesioni) : da qui tutti i meccanismi PING-PONG che affliggono i parner sessuali, che interscambiano i propri virus l'uno con l'altro.

quindi, in concreto: sarà quantomai utile scegliere il proprio VENEREOLOGO (specialista esperto di cute e mucose genitali) e di procedere con la diagnosi precisa, l'eliminazione delle lesioni (il LASER CO2 a mio avviso è l'arma migliore) e la terapia domiciliare da effettuare a casa con farmaci topici (non solo imiquimod) atti a prevenire le ulteriori lesioni potenzialmente presenti ma non visibili poichè sub-cliniche.

I controlli periodici sono importantissimi al fine di eliminare - ogni eventuale piccolo focolaio futuro.

carissimi saluti
Dott. Luigi LAINO
Ricercatore Dermatologo e Venereologo
Malattie Sessualmente Trasmissibili, ROMA

[#2] dopo  
Utente 478XXX

Iscritto dal 2007
Gentile Dottor Laino, la ringrazio di cuore per la risposta.
Non so se ho capito bene, dunque potrebbe anche essere che sia stata la mia ferita a creare i condilomi che io poi avrei dovuto trasmettere al mio ragazzo? Cioé ci doveva essere un immunosoppressione nella ferita per dar luogo al hpv di manifestarsi?
Mi scuso se non ho capito correttamente.
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Non si preoccupi gentile utente, il discorso è complesso e non è dovere del paziente dover afferrare tutte i postulati teorico-scientifici che vengono citati.

a prescindere dalla piccola ferita o ragade che ha avuto (impossibile stabilire un nesso logico allo stato attuale) le valga conoscere che sarà meglio non pensare al passato (questo era il senso dell'orientamento) ma dedicarsi con fiducia a risolvere il problema attuale.

ancora saluti,
Dott. LAINO, Roma
[#4] dopo  
Utente 478XXX

Iscritto dal 2007
La ringrazio Dottore e segurio' il suo consiglio.
Spero che mi permetta di porrle un ultima domanda:
avendo avuto io per prima i condilomi a distanza di 4 mesi, ora che rischio corro di riceverli nuovamente se ho rapporti con il mio ragazzo? Lui ora gli sta curando, quelli del pene sono quasi spariti ma quelli all'ano sono abbastanza grandi ancora. Puo riattaccarmeli? Sicuramente useremo un preservativo per quelli del pene, ma quelli dell 'ano non vengono coperti, quindi ho paura che me li possa trasmettere nuovamente...
Grazie ancora e le auguro una buona domenica!
[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Si esitono comunque alte probabilità di infezione : questo in ogni situazione di condilomatosi floride dell'area genito-perineo-anale.

il consiglio è peranto l'astensione sessuale, fino alla guarigione.

cari saluti
Dott. LAINO, Roma