Utente 103XXX
A mia madre di 61 anni, dopo una visita di controllo ginecologica che aveva evidenziato delle anomalie, è stata sottoposta prima a isteroscopia diagnostica la quale aveva evdidenziato delle atipie ghiandolare, e in seguito a un raschiamento a scopo diagnostico.

Il risultato istologico fatto sul materiale ottenuto tramire raschiamento è il seguente:

IPERPLASIA GHIANDOLARE COMPLESSA CON ATIPIE IN TUTTI I FRAMMENTI IN ESAME.

Ovviamente essendo una forma pretumorale il ginecologo ha consigliato un isterectomia totale con asportazione anche delle ovaie.

La mia domanda è questa: ci sono probabilità che da una analisi istologica approfondita dell'utero (una volta rimosso) venga fuori che è un adenocarcinoma (o altro tumore) oppure la diagnosi avuta grazie al raschiamento è certa?

E in caso affermativo, si potrebbe essere delle lesion in situ, o si potrebbe anche scoprire un tumore invasivo?

grazie mille
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[#1] dopo  
Dr. Cesare Gentili
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Il rashiamento fornisce solo alcuni frammenti della neoplasia per cui c'è una possibilità effettiva che il campionamento dell'utero riveli la presenza di un adenocarcinoma che potrebbe essre anche invasivo( per invasivo si intende che la neoplasia infiltra il muscolo uterino chiato miometrio).
Esluderei, da quanto mi ha riferito,la possibilità di un altra neoplasia
[#2] dopo  
Utente 103XXX

Iscritto dal 2006
Ma è una cosa possibile, o probabile? nel senso qual'è l'ipotesi più realistica
1)che sia presente un tumore
2)che non lo sia, e che il raschiamento sia rappresentativo della situazione?
[#3] dopo  
Dr. Cesare Gentili
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Come ho detto il raschiamento fornisce solo piccoli frammenti non necessariamente rappresentativi di tutta la lesione, in altre zone infatti possono essere presenti aree di adenocarcinoma. Per questo è necessario asportare l'utero e procere ad una campionamento di tutto l'organo.
L'iperplasia atipica è una lesione precancerosa, ma spesso è un quadro istologico associato allo adenocarcinoma dell'endometrio sopratutto quando la paziente ha superato i 60 anni ed è da lungo tempo in menopausa
[#4] dopo  
Utente 103XXX

Iscritto dal 2006
Ecco, non mi era chiaro che le due patologie potessero anche essere concomitanti. Pensavo che l'adenocarcinoma fosse uno stadio più avanzato dell iperplasia.
Ma è anche possibile che quindi sia presente un adenocarcinoma in stadio avanzato?
L'intervento chirurgino quindi potrebbe non essere risolutivo?
[#5] dopo  
Dr. Cesare Gentili
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Di fatto lo è.
Ma nello stesso campione possono essere presenti entrambi i quadri anche se poi quello che conta e che viene riportato nel referto definitivo è solo l' adenocarcinoma.
L'adenocarcinoma dell'endometrio pur essendo una forma maligna ha una buona prognosi e l'intervento chirurgico è risolutivo nell80% dei casi.
Purtroppo però nel 20% dei casi le cose non vanno bene.
L'esame istologico del pezzo operatorio e la profondità di infiltrazione della neoplasia sono degli ottimi indicatori prognostici della malattia.
Pertanto non resta che attendere l'esito dell'esame isologico su pezzo operatorio
I migliori auguri per il buon esito dell'intervento
[#6] dopo  
Utente 103XXX

Iscritto dal 2006
Intanto grazie mille dottore, è stato davvero molto chiaro.

Ero un po' confuso il perchè la ginecologa che ha in cura mia madre era abbastanza certa che si trattasse solo di iperplasia, mentre il primario del reparto dove essa lavora aveva dei dubbi in merito e pensava che vi potesse anche essere un adenocarcinoma associato.

Un'ultima domanda:
Le ha detto che in un 20% di casi le cose non vanno bene, cosa voleva dire, che in quel 20% di casi la prognosi è certamente infausta? oppure che si deve ricorrere a terapie adiuvanti quali radio, o chemio?