Utente 191XXX
Salve a tutti. Sono uno studente universitario di quasi 24 anni ormai, all'ultimo anno di studi. Premetto che, generalmente, sono un tipo non ansioso e in grado di gestire lo stress, anche derivante dalla pressione di scadenze imminenti come quelle degli esami. Un problema però mi riguarda, mi tocca da diverso tempo, in particolare nella settimana precedente a test difficoltosi: l'insonnia. Pur essendo abbastanza metodico (nel senso che rispetto i tempi e i programmi delle mie giornate, e quando chiudo i libri risco a distrarmi pensando a tutt'altro), e non avendo importanti motivi per essere preoccupato, gli ultimi 10 giorni sono un inferno, non chiudo occhio in nessun modo, qualcosa mi rende inquieto. La valeriana in gocce fino a un certo punto mi ha aiutato col suo effetto sedante-ipnotico, facendomi sentire ben riposato al mattino e senza pesantezza alla testa, ma in prossimità di prove importanti non mi serve davvero a nulla. Questa mancanza, privazione quasi totale direi, di sonno (non riesco neanche a rendermi conto se dormo qualche ora), oltre a rendermi esausto la mattina, non mi aiuta certo a ricordare cosa ho studiato il giorno prima; sapete bene infatti che la carenza di sonno provoca pure deficit di memoria. Avrei bisogno di qualcosa che mi costringesse al sonno, che me lo inducesse, che mi forzasse ad esso, perchè credetemi, gli ultimi giorni per me, quando intensifico lo studio e apprendo quello che normalmente si assimila in 30 giorni, sono davvero importantissimi, e non posso permettermi di arrivare esausto. Dal sonno dipende tutto, concetrazione, lucidità, ragionamento, sangue freddo, rendimento e chi più ne ha più ne metta. Grazie!

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[#1] dopo  
172248

Cancellato nel 2011
Gent.mo Utente,

Pur comprendendo perfettamente la Sua situazione (sono stato studente anch'io e in una dlele Università più rigorose d'Europa), La prego di rendersi conto che la Sua richiesta di un "consiglio" non è diversa da una richiesta di diagnosi e conseguente prescrizione; di un farmaco da banco o altro rimedi, questo sì, ma rientra sempre nell'attività prescrittiva che NON PUO' essere svolta senza un esame fisico e da lontano. Altrimenti siamo a livello ei discorsi da fermata d'autobus. Pertanto, pur riconoscendo che quanto espone è compatibile con una fisiologica sindrome da stress, non posso aderire alla Sua richiesta.

In bocca al lupo.