Utente 218XXX
Gentile,
dalla nascita ho problemi dermatologici che mi sono stati sempre definiti come "dermatite atopica". Dalla nascita e per tutta l'infanzia sono continuati, poi un ritorno durante l'adolescenza, poi contiene manifestazioni di breve e lieve intensità e poi da adulta un episodio grave a 25 anni (connesso a mutamenti nello stile di vita che mi hanno generato stress). Sono stata curata dall'adolescenza con antistaminici e corticosteroidei per trattamenti di breve durata (elydel con me non funziona). C'è da dire che sono risultata positiva al RAST test per pollini e acari (a 25 anni) e che nell'infanzia con la dieta "a rotazione" sono risultata "iperreattiva" (non so come si dica, ma non penso si tratti di allergia) a arance e frutti di bosco quali fragole.
L'episodio dei 25 anni ha visto l'ospedalizzazione (avevo manifestazioni su tutto il corpo e il viso era deturpato) e anch'esso è stato curato allo stesso modo, con forte remissione: la completa remissione è avvenuta grazie all'associazione di fototerapia.
Da lì ho fatto un anno di antistaminici e altosone al bisogno, dopodiché sono riuscita ad eliminarli. In seguito, ho avuto episodi veramente sporadici (con remissione connessa ad altosone al bisogno), spariti completamente nel periodo della mia prima gravidanza. Ora, finita la gravidanza, mi ritrovo "alle solite": pelle secca e pruriginosa su un dito, zona periorale e zona perioculare destra (l'occhio mi fa quasi male) e cuoio capelluto sul quale percepisco delle squame.
Cosa fare? Sto cercando di prendere il sole e di non grattarmi. Ho usato altosone su dito e zona periorale, ma ho paura a metterlo vicino all'occhio (a 16 anni misi un cortisonico nella zona palpebrale e gli occhi mi si gonfiarono per le successive due estati durante l'esposizione al sole). Sottolineo che sto ancora allattando. Ho visto almeno una ventina di dermatologi nella mia vita, fatico a fare nuove visite perché sono molto sfiduciata.
Grazie per qualsiasi risposta vorrete darmi.
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentilissima

Posso immaginare il suo stato: i soggetti adulti affetti da dermatite atopica soffrono spesso di riaccensioni soprattutto a carico del volto anche molto intense.

Le dico, occupandomi di dermatite atopica da tanto tempo, di non perdere le speranze di impostare la sua terapia idonea, che dovrà basarsi sul suo tipo di dermatite atopica (esiste come saprà una chiara classificazione fra intrinseca estrinseca e mista)

Saluti a lei
[#2] dopo  
Utente 218XXX

Iscritto dal 2011
Nessuno ad oggi mki ha mai Parlato di questa classificazione.

La terapia che seguo non e' idonea? Ho letto che per evitare i lavaggi potrei usare il permanganato di potassio, lei cosa ne pensa?

Posso a suo avviso usare altosone sulla zona perioculare?
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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A mio avviso no per entrambe le domande. Allora si faccia impostare meglio la sua diagnosi in virtù della recente acquisizione di dati importanti anche per la terapia della dermatite atopica.
[#4] dopo  
Utente 218XXX

Iscritto dal 2011
Intanto GRAZIE delle sue pronte risposte.

Forse ho capito male: Lei dice dunque che la terapia antistaminico + cortisonico + eventuale fototerapia è inidonea per la dermatite atopica?

Glielo chiedo perché. data la mia ormai trentennale esperienza da paziente, mi risulta che sia questo il protocollo vigente nel nostro SSN.

I dati importanti per la terapia emersi sono quelli inerenti la classificazione tra mista, intrinseca ed estrinseca? Diciamo che in base alla sua classificazione, esplicitata su latuapelle.org, io soffro di dermatite atopica mista (ho anche rinite allergica).