Utente 191XXX
Ne soffro da circa un mese e mezzo, alla gamba sinistra. All'inizio sentivo solo un intorpidimento, come se avessi la gamba addormentata. Poi ho iniziato a percepire scosse, fitte, sensazioni di caldo-freddo. Sono affetto dalla sindrome di Klippel-Trenaunay, e in passato ho subito anche un intervento chirurgico, ma non credo che c'èntri qualcosa, innanzitutto perchè la mia è una forma lieve (non ho mai sofferto di dolorabilità, pesantezza, stanchezza, sanguinamenti ecc. Sanguinamenti si, per qualche tempo, ma solo come conseguenza dell'intervento a cui sono stato sottoposto), in secondo perchè l'angiologo (che è anche il chirurgo che mi ha operato) mi ha visitato recentemente dicendomi che è tutto ok. Dal dopler risulta che la situazone è stabile, tale e quale a 5 anni fa, quando mi ha operato. Gli ho parlato della parestesia e, solo per sicurezza, mi ha detto di fare un rx per indagare su una possibile dismetria degli arti inferiori (la quale avrebbe potuto spiegare il sintomo). Dagli esami è risultata un asimettria fisiologica, di pochi millimetri, e il mio medico generico ha escluso che possa provocarmi una parestesia. Semmai una discopatia, ma non risultano ernie e la schiena non mi fa male. Mi ha prescritto (il medico generico) prima Alasod e poi Alanerv, ma con nessuno dei due ho trovato giovamento. Ho usato diverse pomate (Hirudoid, Venatropen) e utilizzato degli altri integratori (Fleboral). Niente Mi ha anche detto che l'avere come sintomo solo la parestesia rende alquanto improbabile una possibile neuropatia, eventualità della quale avevamo discusso. Ha aggiunto di non fare più esami e di non prendere nulla. Fatto sta che sopportare non è facile. Ho letto che in situazioni del genere la capsaicina può aiutare, e, di mia iniziativa, ho comprato un unguento in farmacia, il capsolin. Vi dirò, a parte il bruciore (ho letto attentamente le istruzioni. Ne ho messo un velo e non ho massaggiato), mi sembra che vada meglio. Non sono più fastidiato come prima (ho la sensazione di stare scomodo in qualunque modo) anche se, essendomi abituato a percepirla, non è facile capire se se ne è andata o magari è ancora li ma si è attenuata. Altra cosa. Ho letto che il Cinazyn aiuta molto per le parestesie periferiche, e anche il Tiobec. Me lo confermate?
Visto che mi trovo qui, senza chiedere un nuovo consulto, pongo un'altra domanda.
Relativamente alla Klippel-Trenaunay, ho sentito parlare di "trattamenti laser intralesionali". Sapreste spiegarmi di cosa si tratta e se hanno dei benefici?
Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
la aspecificita' dei sintomi e la complessita' del quadro clinico superano le possibilita' del consulto a distanza. Una rivalutazione ortopedico- neurologica con e entuale RM del rachide e dell'arto potrebbero essere indicate.
Le prescrizioni e le valutazioni terapeutiche a distanza sono vietate dalle regole della deontologia e da quelle di questo sito.
[#2] dopo  
191054

dal 2012
Salve Dott. Piscitelli. A distanza di qualche mese volevo un attimino riassumerle la mia situazione per avere qualche dettaglio in più. L'ortopedico che mi ha visitato inizialmente pensava che i sintomi lamentati fossero collegati a un discorso di scarsa circolazione, di diminuito afflusso venoso, molto probabilmente riconducibile al vecchio intervento cui sono stato sottoposoto. Mi ha detto di stendermi, prima faccia in alto poi pancia in giù, mi ha stirato le gambe e piegato il collo e ha controllato la sensibilità dei riflessi col martelletto, chiedendomi ogni volta se avvertivo formicolii o altri di quei sintomi che ho elencato sopra. Fino a un certo punto niente, non sentivo nulla. Quando invece mi ha colpito col martelletto su un certo punto del piede è partita come una scossa, dai piedi fino alla schiena, dolorosissima, e lì si è convinto che si trattasse di tunnel tarsale. Mi ha prescritto una terapia che prevede Lyrica, una prima di coricarsi per 7 giorni e poi una dopo colazione e una prima di coricarmi per 2 mesi, e Depo-Medrol un'infiltrazione alla settimana per 4-5 settimane aggiungendo che, con molta probabilità, la circolazione venosa non ha a che vedere col tunnel. L'ho iniziata da circa un mese, alternandomi tra sollievo e soliti fastidi, nella speranza di evitare un intervento chirurgico (eventualità che mi è stata prospettata).
Non capisco cosa possa esserci dietro la suddetta sindrome. Ho una storia di varici venose (come detto sopra, sindrome di Klippel-Trenaunay, anche se non grave) che, ho letto, possono causare la sindrome del tunnel tarsale.
Leggendo in rete, mi è venuto in mente il fatto che sono un corridore, anche se non costante, e quando faccio attività spesso esagero con il chilometraggio, chilometraggio che comunque reggo per quanto riguarda la respirazione, forse un pò meno sotto altri aspetti (tendineo, articolare, muscolare). Ho sofferto per qualche tempo di alcuni fastidi al ginocchio (dolorabilità nella deambulazione, come il salire le scale), tuttavia assolutamente sopportabili. Avendo appurato che i traumi possono essere all'origine del tunnel, ho ipotizzato un collegamento con lo sport. In particolare una quantità e qualità di allenamento scorretti, oppure l'indossare calzature inadeguate (l'ortopedico infatti mi ha detto che quelle che utilizzo non vanno bene e di metterci un tacchetto, anche se sinceramente non ho capito come possano aiutarmi: lui dice che "fanno parte della terapia").
Purtroppo solo recentemente (per via dell'acquisto delle nuove calzature con rialzo), ho scoperto di essere stato incurante in passato nella scelta delle scarpe sportive (ad es. correre per diversi km con delle scarpe non da running, oppure lunghe passeggiate con scarpe non da walking), pensando stupidamente che una comune scarpa da tennis andasse bene per fare la qualunque relativamente allo sport. Tutto ciò può in qualche modo aver influito? La cosa comunque che più mi "incuriosisce" è quell'assenza di senso di posizione, di equilibrio, come se zoppicassi, se mi trascinassi. Non vuole proprio passare.