Utente 519XXX
Gentilissimo dottore, sono la madre di un ragazzo di 25 anni che fino a circa quattro mesi fa praticava scherma Antica con spade pesantissime (magari lo sport non ha nulla a che vedere con la ciste), ma da qualche giorno il mio ragazzo si è accorto di avere sulla superficie palmare circa a un cm sotto il dito medio della mano destra una piccolissima "pallina" mobile, infatti se si spinge verso il polso sembra che la ciste s'infili in una "cavità", non gli provoca nessun dolore o fastidio almeno per ora, spingendola sembra dura ( come consistenza tipo quella che viene sul polso per la fuoriuscita di liquido).
Ieri mio figlio è andato dalla dottoressa di famiglia e gli ha detto che si tratta di una ciste tendinea, di tenerla in osservazione e soltanto se dovesse crescere e se dovesse procurargli dei fastidi o dei dolori, dovrà decidere se farla incidere.
Come madre la mia preoccupazione è quella di sapere se posso stare tranquilla con quanto diagnosticato dalla nostra dottoressa, o se è meglio approfondire la natura della ciste? C'è la probabilità di un Tumore, o la ciste tendinea "mobile" può escludere questo grave problema?
Sò che una ciste tendinea al polso, a volte si riassorbe o scompare, questo è già capitato a mio figlio sospendendo per un poco l'uso della pesantissima spada, potrebbe riassorbirsi anche questa ciste?
Spero in una sua cortese e sollecita risposta, nell'occasione porgo a lei e famiglia di trascorrere una Felice Pasqua, molte grazie una mamma un poco ansiosa

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[#1] dopo  
Dr. Claudio Bernardi
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ROMA (RM)
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Gentile signora,
tutto ciò che le ha detto la sua dottoressa di famiglia è vero. E' opportuno tenere sotto controllo questa cisti,( la consistenza duro-elastica e la mobilità sono segni di benignità della lesione)e solo nell'evenienza che aumenti o che dia sintomi dolorosi si potrà prendere in considerazione l'intervento di asportazione.
Stia tranquilla
Dott. Claudio Bernardi
[#2] dopo  
Dr. Simone Cigni
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VOGHERA (PV)
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Gentile Signora,
fermo restando che per un parere corretto ed affidabile è imprescindibile l'esame diretto della lesione, in linea di massima, da quanto Lei descrive si tratta verosimilmente di un ganglio tendineo dei flessori del III dito che si impegna con lo scorrimento del tendine durante la flessione del dito al di sotto della puleggia. In tal caso ciò che Le ha detto la Sua dottoressa è corretto. E' possibile l'asportazione in caso di fastidio soggettivo o di blocco in flessione del dito, in anestesia locale ed in regime di day hospital. Nulla a che vedere con le comuni cisti della radio-carpica (polso) che solitamente sono articolari. L'attività che esercita suo figlio, data la pesantezza dell'attrezzo utilizzato può provocare una tendinite che associata alla presenza del ganglio può bloccare lo scorrimento tendineo. Non vedo consequenzialità tra l'attività sportiva e l'insorgenza del ganglio.
Ad ogni buon conto, il mio personale orientamento (mi occupo nello specifico di chirurgia della mano) è, dopo avere comunque visionato direttamente il paziente, di asportare la neoformazione ed eseguire un esame istologico, eventualmente dopo avere effettuato un esame ecografico. Il tutto sia a scopo diagnostico che funzionale.
Sono a disposizione per chiarimenti
cordialità
[#3] dopo  
Dr. Luigino Bellizzi
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SAPRI (SA)
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Mi unisco a quello suggerito dai colleghi che mi hanno proceduto.In piu' credo, che un controllo ecografico periodico, sia importante nel caso decida di tenersela.Si potrebbe inoltre aspirarla sotto guida ecografica con possibilita' di successo.Cordiali saluti