Utente 235XXX
Buona sera e grazie sin d'ora sia per il tempo dedicatomi che per il servizio che offrite.
Siete Grandi!! Vi scrivo per sottoporvi la situazione di mia moglie. Premetto che ha avuto un calo ponderale di circa 30 kg in 5 mesi dovuto in parte all'assunzione di topiramato prescritto dal neurologo, e in parte ad un periodo di forte stress emotivo. A far data da 3 settimane ha cominciato a lamentare dapprima un disturbo, poi un fastidio che con l'andare dei gg si è tramutato in un vero e proprio dolore localizzato in diversi punti:
- anca dx dolore continuo e di grave intensità
- altezza del fegato, appena sotto costato dx, dolore di tipo trafittivo, viscerale e
intermittente ( a volte da 1 fitta di qualche minuto o secondo, a volte dura anche
mezz'ora continua)
- altezza del rene dx (schiena post) dolore di minore intensità e intermittenza
2 settimane fa ci siamo recati dalla guardia medica in quanto il dolore era fortissimo e si irradiava alla zona pelvica dx e alla gamba (sospettavo appendicite) dove ci hanno indicato il trattamento con antidolorifici intramuscolo. Non vedendo la situazione migliorare, siamo andati dal ns medico di base che sospettando coliche renali ha eseguito test immediato in loco per sangue nelle urine (negativo) e ha prescritto emocromo completo e esame urine completo con urinocoltura.
Riporto i dati fuori range:
- CELL. NEUTROFILE PEROSSIDASI POSITIVE 47 /100 VAL RIF 50 - 70
- VELOCITà DI ERITOSEDIMENTAZIONE 28 mm VAL RIF < 20
ESAME URINE SEDIMENTO CITOFLUOMETRICO
- LEUCOCITI 22 uL VAL RIF FINO A 14
- ERITROCITI 14 uL VAL RIF FINO A 12
Abbiamo eseguito eco addome completo dove si riscontra "IMMAGINE IPERCOGENA AL TERZO SEGMENTO EPATICO DI mm 31x19 SUGGESTIVA IN PRIMA IPOTESI PER ANGIOMA, NECESSARIAMENTE DA RIVALUTARE ECOGRAFICAMENTE TRA 3 MESI SE DI PRIMO RISCONTRO." e inoltre "SPOTS IPERCOGENI AI CALICI INFERIORI DI ENTRAMBI I RENI POSSIBILE ESPRESSIONE DI RENELLA".
Ci siamo recati su indicazione del curante al ps (prima di avere i referti) per aumento e costanza del dolore, dove hanno eseguito diversi esami e rx tuti negativi, tranne una massa fecale importante in tratt con movicol. 2 gg dopo durante la minzione, mai dolorosa, ha espulso un coagulo di sangue vivo, seguito da muco scuro. E successivamente trovava residui di "sabbia " sulla carta igenica
dopo aver urinato.
Ora vi chiedo cosa eventualmente dovremmo fare, che visite e con che specialisti farle, che esami ulteriori consigliate, che terapia seguire. So che l'angioma è un tumore benigno del fegato, che raramente aumenta di volume o da problemi o si rompe, e che va solo tenuto sotto controllo, se eventualmente da fastidio si toglie..giusto? E la renella è come una calcolosi, dovuta dal topiramato magari ?( la calcolosi è un possibile effetto collaterale del topiramato vedo sul bugiardino) Sono molto preoccupato, mia moglie e mia figlia sono l'unica cosa che ho al mondo, la ragione per cui vivo e respiro... Vi prego aiutarmi inmerito. Grazie dottori



[#1] dopo  
Dr. Armando Ponzi
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Gentile paziente,
concordi con il suo medico curante una rivalutazione degli esami eseguiti e della relativa sintomatologia per prendere in esame la possibilità di uno studio dell'area segnalata all'indagine ultrasonica con tecnologie TAC o RMN che hanno maggiore sensibilità nel definire la lesione ed i suoi rapporti col pancreas.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 235XXX

Iscritto dal 2012
Grazie mille dottore per la tempestiva risposta! Quindi si rivaluta tra tre mesi la situazione a questo punto direttamente mediante tac o rmn, senza fare piu' eco?
Credo di capire che per il momento si possa stare relativamente tranquilli e monitorare nel tempo senza terapie, giusto? Mi hanno detto che questa tipologia di lesione deriva anche dall'utilizzo della pillola anticoncezionale, che mia moglie prende sin dall'età di 13 anni (ora ne ha 33) datale come terapia per ipertricosi.E vero? Grazie ancora e chiedo scusa se approfitto ancora....
[#3] dopo  
Dr. Armando Ponzi
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Gentile paziente,
il criterio da seguire è il dolore che, ove presente, va oggettivato con diagnosi e/o con terapia che si dimostri efficace nel medio periodo.
Laddove queste due condizioni non siano soddisfatte è preferibile in accordo col medico curante, fare una rivalutazione e prendere in esame strumenti diagnostici a sensibiltà differenziata rispetto agli ultrasuoni.
Andrebbe inoltre compresa la natura del sanguinamento se dal digerente o dal sistema urinario soprattutto se cessata o ancora presente.
Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 235XXX

Iscritto dal 2012
Grazie mille dottore per la prontezza e le indicazioni. Fortunatamente il sanguinamento è cessato subito, ed ha avuto, a seguito dell'espulsione del coagulo, un beneficio immediato... Ci stiamo muovendo per prenotare esami necessari. Eventualmente anche al vaglio visita ginecologica (visto che soffre di policistosi ovarica) per cambiare la pillola, che so essere concausa della formazione di queste lesioni.
Grazie ancora tante e tante!!!! Siete preziosissimi... e fornite un servizio professionale e umano ancora più prezioso!!!