Utente 198XXX
Ho letto su vari siti medici che il pavimento pelvico e in particolare il muscolo pubo-coccigeo, sono i maggiori responsabili dello stimolo all'eiaculazione.
Durante i miei rapporti sessuali però, quando mi sento vicino all'eiaculazione, contraggo con forza questi muscoli per alcuni secondi e lo stimolo all'eiaculazione diminuisce. Ho anche scoperto che esistono dei veri e propri esercizi chiamati "Kegel" che servono ad allenare questi muscoli per renderli più forti e quindi poter ritardare l'eiaculazione con più efficacia.
Per togliermi ogni dubbio chiedo quindi a voi medici esperti: le contrazioni del pavimento pelvico e del muscolo pubococcigeo servono a provocare l'eiaculazione oppure a ritardarla?

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
La sua domanda indica la necessità di controllop eiaculatorio: da proscrivere. l' eiaculazione è un riflesso scatenato da stimoli tattili. Pertanto esercizi di quel genere servono solo a distrarre il soggetto da quanto sta facendo ed a procrastinare l' eiaculazione: un amico avvocato pensava al pubblico ministero e così durava di più. Ma il pubblico ministero non si chiamava Kegel. Detto questo lasci perdere queste cose, senta un collega andrologo per valutare lo stato dei suo genitali che non vi sia quaòlche malformazione/infiammazione che le provoca rapidità. Se c' è la curi. Poi se tutto ok, senta psicologo. Più costruttivo così, che girare su internet.
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Signore,
oltre al pubblico ministero suggerito simpaticamente dal dr.Cavallini, leggo che lo storico dei suoi consulti ha come tema centrale quello della precocità.
ha fatto una visita andrologica?
ha ricevuto una diagnosi clinica?
Internet e gli esercizi di Keghel, non le conferiranno nè diagnosi, nè terapia, ma tanta confusione, con il rischio di ridurre un ipotetico rapporto sessuale, in ginnastica sessuale o pelvica, scorporando erotismo, fantasia e dimensione ludica.
L'eiaculazione precoce, è una disfunzione sessuale della fase dell'orgasmo e va diagnosticata dall'andrologo, a seguito di visita specialistica, poi la terapia si stabilisce di conseguenza.
Vi sono svariati tipi di e.p., anteportas, intrapostas( fuori o dentro l'ambiente vaginale), primaria, secondaria, assoluta, situazionale.
Sarebbe opportuno conoscere lo IELT( tempo di latenza eiaculatoria intravaginale) e le emozioni associate alla sfera della sessualità e della sua dimensione di coppia.
L'approccio terapeutico, potrebbe essere:
counseling psicologico, con particolare attenzione alla sfera della sessualità.
psicoterapia,
terapia di coppia ad orientamento sessuologico,
trattamento integrato( farmacoterapia e terapia mansionale),
farmaco on de mand( cioè al bisogno), l'aspetto della frmacoterapia viene supervisonata dall'andrologo.

Ottimale sarebbe però un lavoro mirato e caleidoscopico, adatto alla sua storia clinica e sessuale
Una “diagnosi non completa” ed una terapia che non affronti le cause nella loro globalità, possono costituire , un fattore di mantenimento del disturbo nel tempo, anziché la risoluzione della disfunzione.

Saluti
[#3] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
La mia è solo una curiosità.
Dunque dite che questi muscoli non ricoprono nessun ruolo nello stimolo all'eiaculazione?
[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Forse, visto il livello recidivante di curiosita' e la sua giovane eta' , sarebbe utile un approccio piu' globale sia alle sue curiosita' , che ad i suoi eventuali disagi.
Cordialita'
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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I muscoli si contraggono quando il riflesso eiaculatorio è già partito per fatti suoi. Un consulenza sessuologica sarebbe la benvenuta, visti i numerosi quesiti.
Quando le domande son troppe, la verità è dentro di te. Democrito II secolo a.c., arrivò a determinare che cosa è l' atomo.