Utente 243XXX
Gentilissimi, sono una ragazza di 22 anni affetta sin dall'età di 10 di numerose allergia tra le quali mandorle, arachidi, frutta secca, mais, alcune tipologie di pesce, crostacei, frutti di mare e anche medicinali come ad esempio i FANS...
Sono abbastanza preoccupata, perchè adesso riesco a convivere con questo problema portando sempre con me il necessario per ogni evenienza e domandando in ogni pizzeria, amici e parenti l'olio utilizzato e gli ingredienti ma per quanto riguarda i medicinali sto comindiando ad avere un po di difficoltà.

A causa dell'allergia non posso assumere medicinali che possano aiutarmi nei periodi di ciclo che a causa dello stress ( problemi familiari e personali di ordine diverso da quello medico) è sempre doloroso. Per un po di febbre o simili posso assumere solo novalgina o la classica tachipirina ma il mio corpo non potrà abituarsi a questi farmaci?? Nei prossimi giorni dovrei estrarre un molare e ho paura per l'anestesia locale e degli effetti che potrebbe avere nel caso in cui risultassi allergia al contenuto. Non voglio sembrare paranoica ma c'è un modo affidabile e meno pericoloso possibile per ottenere una lista dei medicinali che posso assumere in caso di necessità e degli anestetici che possono essermi somministrati nel caso in cui dovesse esserci un'emergenza o altro? Spesso mi domando, ma se dovessi avere un problema da pronto soccorso e dovesse essere necessario un intervento, ma come fanno a sapere a cosa sono allergica o meno?

Ho letto di diversi test che richiedono il ricovero...sono pericolosi? Quali sono le migliori strutture? Quanto tempo durano generalmente? I test che vengono effettuati mediante attivazione dei basofili (BAT) sono affidabili?

Mi scuso anticipatamente per esser stata un po prolissa e non pretendo la soluzione ai miei problemi ma semplicemente un parere sul metodo più affidabile, meno rischioso ed eventualmente sulle modalità/tempistiche genericamente seguite.

Ringrazio vivamente

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Dr. Nicola Verna
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Gentile Utente,
L'essere affetta da allergie alimentari e respiratorie non rappresenta un fattore di rischio per le allergia a farmaci. Il non aver avuto in passato reazioni agli anestetici locali la espone ad un rischio di reazioni da ipersensibilità praticamente sovrapponibile a quello della popolazione generale. Inoltre, come avrà letto in qualche articolo presente sul sito o in qualche precedente consulto, le prove allergometriche non hanno valore predittivo per il futuro. In altre parole, pur sottoponendosi ad eventuali test allergometrici non potrà sapere se diventerà allergica in futuro. I test allergometrici per farmaci sono utili solo alle persone che hanno avuto, in passato, reazioni avverse sospette per ipersensibilità a farmaci. Essi, infatti, non individuano le persone che potrebbero sviluppare allergie in futuro.
Anche il test di attivazione dei basofili rappresenta un supporto diagnostico da riservare ai pazienti con precedenti reazioni.
Vista la bassa incidenza di reazioni da ipersensibilità di cui sono gravati gli anestetici locali, direi che può sottoporsi con tutta tranquillità al trattamento odontoiatrico di cui ha bisogno.
Cordiali saluti,