Utente 246XXX
Gentili Dottori,
sono alla 35 esima settimana di gravidanza e all’asilo frequentato dalla mia bimba sono stati riscontrati 3 casi di varicella, il primo evidenziato due settimane fa e gli altri due questa settimana.

Ora, non avendo io contratto il virus, mi chiedo cosa posso fare in quest’ultimo mese che mi separa dal parto e se sia preferibile far rimanere a casa mia figlia per diminuire il rischio di contagio (anche se in realtà potrebbe già essere stata contagiata visto il periodo di incubazione).

Ho letto che, nonostante la nascitura sia formata, ci potrebbero essere problemi se la contraessi proprio nei giorni del parto.

Come mi consigliate di comportarmi? Avevo pensato di schedulare dei prelievi emataici periodici (uno a settimana) per vedere se I campioni rivelano la presenza del virus.

Grazie e tanti auguri di buona Pasqua.
[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro
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Gentile utente,
alcune note:

Se la mamma si ammala, non è detto che il virus passi anche al feto: si calcola che questo avviene solo nel 17% dei casi. Se questo accade, le possibili conseguenze dipendono molto dall’epoca in cui si verifica il contagio.

Se una donna è sicura di non aver mai contratto il virus, almeno 3 mesi prima di concepire il bebè può programmare la vaccinazione, in modo da stare assolutamente tranquilla.

L’ipotesi peggiore è se il contagio si verifica 18-20 giorni prima della data del parto, perché in questo caso il bambino viene a nascere proprio quando inizia la sintomatologia, periodo in cui la viremia è massima. In questa situazione la mamma non ha ancora avuto la possibilità di trasmettere al feto i suoi anticorpi e al momento della nascita il bambino non ha ancora sviluppato una sua risposta immunitaria.

Ne parli con il suo ginecologo di riferimento, insieme troverete la giusta soluzione.

Saluti.