Utente 248XXX
Buongiorno,

Spero qualche dottore possa prendere in considerazione la mia domanda:

Esiste una relazione tra estrogeni e fragilità venosa (vene varicose,teleangectasie, angiomi, fragilità capillari, emorroidi ecc.) ?

Vi ringrazio per l'attenzione.

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Il nostro servizio consente di prendere in considerazione esclusivamente richieste di consulto inerenti condizioni patologiche di cui si sia realmente affetti, piuttosto che curiosità o richieste immotivate.

Potrebbe esplicitare il motivo di questa richiesta da parte di un Utente di sesso maschile?
[#2] dopo  
Utente 248XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dr.Lucio,

ho fatto quella domanda poichè soffro di vene varicose e teleangectasie. Il medico di base mi ha detto che non sono da operare e mi ha prescritto una visita dall'angiologo che ho tra tre settimane.
Purtroppo le ho ereditate dalla mia famiglia... gioco a calcio e i fastidi che mi provocano mi abbattono..sia moralmente che fisicamente..le calze a compressione elastica le porto spesso ma non sono il massimo del comort...
semplicemente volevo capire perchè ad alcuni maschi insorgono le vene varicose...cioè,so che è un fenomeno ereditario...ma l'ereditarietà in sè non spiega la causa di una malattia...almeno credo..

Grazie per l'attenzione
[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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L'incidenza di affezioni venose è molto diffusa nel sesso femminile (si calcola oltre il 50 % delle donne in Italia); cionondimeno anche i maschi possono esserne portatori.
I fattori ormonali (estrogeni, ma soprattutto progesterone) rappresentano infatti solo una delle condizioni etiologiche, accanto ad altre (ereditarietà, obesità, attività lavorative e sportive, ecc.) comuni ad entrambi i sessi.
Attenzione alle vene superficiali evidenti in giovani maschi longilinei, che non sempre rappresentano un dato patologico e non richiedono alcun trattamento.
Il parere del Chirurgo Vascolare che La visiterà sarà illuminante in questo senso.
[#4] dopo  
Utente 248XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio. Attenderò la visita e il parere dello specialista.
In ogni caso, si tratta di un processo irreversibile vero? cioè, allo stato attuale esistono farmaci che possono aiutarmi a guarire completamente o i mezzi a disposizione servono solo a "tamponare" il problema?