Utente 258XXX
Buonasera, sono una paziente oncologica per ca mammario infiltrante attualmente nella fase di "assenza di malattia misurabile", nel 1997 ho fatto quadrantectomia mammella sx per ca mucinoso inf con svuotamento ascellare (non veniva eseguito l'esame del linfonodo sentinella) nel 2010 mastectomia semplice sx per ca intraduttale con associato microf di ca duttale inf (0,3 mm) nel 2011 mastectomia semplice dx per ca mucinoso inf, nel 2012 sono stata sottoposta a isterectomia totale per fibromatosi multipla con annessiectomia bilaterale (su consiglio dell'oncologo ) cui ho associato la sostituzione degli espansori con le protesi mammarie definitive.
l'oncologo che mi segue ha deciso per controllo a sei mesi con richiesta esami ematochimici e marcatori CEA - Ca 15.3. ho riferito di un nodulo tiroideo rilevato con ecografia a dicembre 2011 ma nessuno dei medici (oncologo,senologo,medico di base) ha dato peso al rilievo e ritenuto necessario ulteriori esami. Secondo il vostro parere non mi devo preoccupare di ev ripresa della malattia in questa sede, devo evidenziare che il ca inf alla mammella dx dai suddetti medici era ritenuto nodulo non sospetto e la diagnosi è avvenuta per scelta mia autonoma di indagare conesami a pagamento. Grazie per la vostra eventuale gentile risposta
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
36% attività
12% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 64
Iscritto dal 2004
Gentile Utente,

non penserei ad una metastasi in sede tiroidea: sarebbe un evento praticamente unico nel suo genere. Nondimeno una nodulazione della tiroide merita comunque un controllo periodico. Suggerirei un esame ecografico semestrale e la guida di un Collega endocrinologo per esami ematochimici specifici ed eventualmente una scintigrafia tiroidea per valutare l'attività del nodulo.

Cari saluti
[#2] dopo  
Utente 258XXX

Iscritto dal 2012
Garzie per aver espresso il Suo parere!
ho già ripetuto l'esame ecografico e gli esami ematochimici anche se incompleti poichè non ho ricordato al medico di base di prescrivermi il controllo sugli anticorpi tiroidei; il medico presso cui ho eseguito l'ultima ecografia non ha trovato alcun nodulo ed ha diagnosticato esiti di tiroidite, che, a voce, anche il primo medico aveva ipotizzato senza scriverlo sul referto; dato che sono rimasta sconcertata dal fatto che "il nodulo non c'è" ho chiesto un consulto in endocrinologia e ho ricevuto le Sue stesse indicazioni sull'opportunità di programmare controlli periodici affidandomi ad un endocrinologo. La Sua risposta mi rasserena ancora un pò; a breve avrò il controllo oncologico programmato e presenterò al medico gli esami fatti tenendo conto anche della Sua indicazione sull'esecuzione della scintigrafia tiroidea.Permane ancora un certo timore perchè nella richiesta di consulto non ho riferito che:
anche il primo nodulo nel 1997 ha rivelato la sua natura maligna solo sul tavolo operatorio sul quale mi trovavo per l'asportazione di un "fibroadenoma" e che l'assoluta certezza sulla propria diagnosi da parte del medico che aveva eseguito la mammografia mi aveva quasi convinta a non sottopormi all'intervento di rimozione come invece consigliato dal collega che mi aveva fatto l'ecografia;
la ripresa di malattia nel 2010 è avvenuta dopo che agli ultimi controlli ero stata dichiarata guarita dall'oncoloco secondo il quale la probabilità di avere un altro cancro era rientrata nel "calderone" in cui si trova quella della popolazione generale e non dovevo preoccuparmi se data la lista d'attesa il controllo lo ripetevo anche oltre l'anno, ogni 14-18 mesi (ho dovuto incassare un rimprovero perchè avendo sottolineato al C.U.P. che la visita oncologica "la devo fare ogni 12 mesi" per rispettare la periodicità l'operatore mi aveva inserita nella lista per le prime visite).
Di nuovo grazie per la Sua risposta. Buona notte!
[#3] dopo  
Utente 258XXX

Iscritto dal 2012
Gentili Dottori,
torno a richiedere di avvalermi dell'ausilio del servizio che gratuitamente ci fornite per fugare i dubbi sul percorso di sorveglianza oncologico. Ho avuto il controllo oncologico programmato ed ho sottoposto al medico la documentazione relativa alla problematica tiroide: ha concordato che non esiste associazione con la patologia mammaria, non mi ha prescritto indagini ulteriori anzi, se ho ben capito dalla sua espressione dopo la visione "ora torniamo a noi" non riteneva la cosa di sua competenza, non ha riportato sul referto l'esame della documentazione di cui sopra.Mi chiedo: la diagnosi e le prescrizioni relative a neoplasie tiroidee sono di pertinenza dell'endocrinologo? Altra questione; al controllo tra sei mesi mi ha prescritto oltre all'esecuzione degli esami ematochimici con i marcatori biomolecolari ed eco epatica anche la scintigrafia scheletrica totale (durante la visita ho riferito di una lombosciatalgia post intervento di isterectomia). Feci lo stesso esame nel 2006 dopo aver riferito di un dolore acuto allo sterno ma mi fu chiesto di portare in visione gli esiti dell'esame e poi fu deciso il resto e la programmazione del controllo. Mi chiedo: non è pericoloso far circolare per tutto il corpo una sostanza radioattiva solo perchè " è un esame che non è fatto da un pò di tempo"? L'esame è indicato in linee guida di sorveglianza su pazienti che hanno avuto le mie stesse tappe della malattia? Non sono molto propensa ad eseguirlo. Vi ringrazio anticipatamente se vorrete rispondermi!