Utente 167XXX
Gent.mo Dottore,
da sempre ho avuto molti nevi, alcuni abbastanza grandi(5-6 mm). negli anni però sono aumentati di molto e allora ho ritenuto opportuno controllarli. Il dermatologo mi ha effettuato la dermoscopia diagnosticando "numerosi nevi melanocitari tipici ed atipici" ed un nevo in regione dorsale di 6x8 mm "composto con irregolarita di pigmento". Mi ha detto che sono fototipo II e che la maggior parte dei nei, in aggiunta a quelli che ho sempre avuto, sono causa di scottature solari dai 12 ai 16 anni (??).
Fra sei mesi devo rifare il contollo e, se quel neo dovesse peggiorare, allora mi ha detto che è il caso di asportarlo, tra l'altro non è stata molto esaustiva, anzi alcune sue riluttanze nel chiarire il mio stato mi hanno fatto venire ansia e panico. Tra l'altro è stato indicativo il fatto che io volevo fare, in aggiunta, la mappatura digitale e lei , prima telefonicamente, mi aveva detto che la faceva mentre poi mi ha fatto solo la dermoscopia...
Ha aggiunto che devo usare fotoprotezione e maglietta SEMPRE anche nell'ipotesi di entrare in acqua (maglietta in acqua). Io, in realta odio il mare e il caldo in generale quindi nn mi pongo il problema della maglietta in acqua. Il problema è che la dott.ssa in questione non mi ha saputo indicare un buon prodotto protettivo, mi ha solo detto che deve essere una protezione alta copn "schermo fisico". Io ne ho provate alcune (total block chefaro pharma, avene 50spf, idisole, angstrom) ma non capisco quale sia migliore. Ho deciso di effettuare una seconda visita, stavolta con mappatura digitale, da un altro specialista in quanto la dott.ssa di cui sopra nn è stata molto "chiara". Le chiedo, in attesa della visita, quale protezione mi consiglia, magari una per i nei ed una per il corpo e se faccio bene a cambiare medico. la ringrazio e mi scuso per la confusione.
[#1] dopo  
Dr. Dario Fai
20% attività
0% attualità
0% socialità
LECCE (LE)
Rank MI+ 20
Iscritto dal 2005
Salve,
la dermoscopia fatta con apparecchio a luce polarizzata è senz'altro piu' attendibile e chiare rispetto alla video dermatoscopia.
Rispetto ai fattori di protezione da utilizzare scegliere sempre quelli di qualita' non necessariamente fisici ( difficili da usare e ancor piu' difficili da rimuovere ) l'importante è che sia un spf 50+ ( Avene,Bioderma, bionike,laRoche posay ecc).

dario Fai
[#2] dopo  
Utente 167XXX

Iscritto dal 2010
Gent.mo Dott.re, sono riuscito a fare la visita prima del previsto.
Il dermatologo ha controllato con un dermoscopio collegato al pc i nevi più critici ed avendone trovati 3 atipici ha consigliato l'immediata exeresi chirurgica di uno solo, che per l'appunto si trova sul dorso.
Mi ha spiegato che è meglio iniziare solo da quello e di stare comunque tranquillo. Mi ha dato un temp. max di un mese per la rimozione e l'esame. L'unico problema è che nella mia città (Palermo) è difficile trovare un patologo di fiducia; lui ha il suo ma mi ha lasciato ampia libertà, posto che, nel caso in cui il referto istologico nn lo convinca, lui mi chiederà i vetrini per rivolgersi al suo patologo di fiducia. Diciamo che se ero in ansia, ora anche peggio...
Grazie per eventuale riscontro.
[#3] dopo  
Utente 167XXX

Iscritto dal 2010
Caro dott.re, ho effettuato la exeresi chirurgica del nevo sul dorso. Ho immediatamente portato suddetto nevo all'anatomopatologo consigliatomi dal dermatologo, tra l'altro anche lui è dermatologo.
Ora sono letteralmente in ansia per l'esito dell'esame istologico e purtroppo non riesco a stare tranquillo, anche perchè avendo moltissimi nevi, (per lo più di Clark) ritengo sia impossibile che il dermatologo li abbia effettivamente visionati tutti con il videodermoscopio. Lui infatti ha richiesto l'exeresi del nevo, di cui sopra, come "punto di partenza"(cosa significa?).
Posto che la fiducia medico paziente sia elemento imprescindibile non so se fare un'altra visita (da un altro specialista...)chiedendo, espressamente, se è possibile di effettuare una mappatura digitale computerizzata, anche perchè è impossibile che io mi ricordi (vista la quantità) se un neo c'era da tempo o se si è modificato. Inoltre volevo chiederle se è il caso di rimuovere subito (anche senza il parere del dermatologo) gli altri nevi da lui ritenuti sospetti ma non come quello del dorso.
La ringrazio e mi scuso per l'eventuale confusione.
[#4] dopo  
Utente 167XXX

Iscritto dal 2010
Dott.re, purtroppo ho avuto l'esito dell'esame istologica, cita quanto segue:
DESCRIZIONE:
Pervenuta una losanga cutanea di cm 1,2 x 0,8, contenente al cento una neoformazione pigmentata, a margini irregolari, di cm 0,7 di dimensione massima.
Il quadro istologico è caratterizzato dalla presenza a livello epidermico di numerosi melanociti atipici sia singoli che raggruppati: oltre che a livello giunzionale (dove prevalgono i nidi), anche nella porzione media dell'epidermide (dove sono presenti i melanociti isolati).
Non si riscontrano cellule neoplastiche al di la della membrana basale epidermica. Si associano in sede dermica superficiale zone di fibrosi lamellare e discreto infiltrato flogistico prevalentemente linfocitario. La periferia del resecato appare indenne, con una distanza minima tra il bordo della neoplasia e il margine di resezione pari a cm 0,2.
DIAGNOSI:
SSM(Superficial Spreading Melanoma) "in situ", con associati fenomeni di cosiddetta "regressione";
margini del resecato indenni;
categoria UICC: pTis
microlivello di CLARk I

Il dermatologo adesso mi consiglia, comunque, una radicalizzazione in modo da arrivare almeno a 0,7 cm visto che lexeresi ha lasciato solo 2mm poi altra exeresi di nevo atipico sul fianco sx e se è il caso screening oncologico (tac?pet).
Io purtroppo sono molto ansioso e anche se lanatomopatologo, il dermatologo ed il mio medico curante mi dicono "sei guarito" è da ieri che non riesco a dormire, mangiare e il pianto è dietro l'angolo. So che devo ritenermi forunato e sono stupido ad agitarmi ma ho il dubbio, vista l'enorme quantità di nei, che io sia ormai segnato da questa malattia. La ringrazio per eventuale riscontro e/o consigli.