Utente 264XXX
Gentili medici,
Nel 1990 subii un trauma da mazza da golf all'occhio sx, mi fecero un intervento chirurgico di Faco + iol
nel 2005 mi capitò ancora un altro infortunio, stavolta a colpirmi fu un ceppo di legno; il tutto si risolse bene con recupero di visus 5- 6/10.Con il passare del tempo (15/05/2009) il lembo si opacizzò fino ad un visus 1-2/10 , mi fecero un altro trapianto di cornea il 25/11/2009 purtroppo il 12/02/2010 al mattino mi alzai con l'occhio rosso, mi recai urgentemente in ospedale,(codice bianco)ore 8:00 circa dopo la visita alla LAF mi diagnosticarono un infiltrato corneale su occhio sx senza farmi alcuna ecografia, mi prescrissero il collirio(Oftaquix) da mettere ogni ora e mi dimisero alle 11:00 circa. Arrivato a casa aumentarono i dolori interni all'occhio, alle17:30 circa riandai al pronto soccorso; mi fecero subito un’ ecografia diagnosticandomi una endoftalmite acuta, poche ore dopo, subii un intervento urgente di vitrectomia con tamponamento di olio di silicone.
04/2010 rimozione olio al silicone, aumentò l’ipertono con conseguenza di terapia topica ipotonizzante.
23/06/2010 intervento di ciclofotoablazione laser a diodi per controllo pressorio, dopo l’ennesima operazione sembrava che il problema si fosse risolto invece no dovetti ricominciare con la terapia ipotonizzante. A questo punto il primario mi disse di rifare un’altra cheratoplastica. Dopo tutto questo calvario mi decisi di andare da un altro medico, lui mi visitò accorgendosi da dove fosse entrato l ’infiltrato corneale, mi disse che il problema dipendeva dall’ ansa di fissaggio della iol diaframmata non ricoperta con la sclera o con tessuto secco. Ciò prima non era stato notato, mi chiedo ciò è un danno rilevante ai fini dell'infezione?
A questo punto il professore mi disse di fare vari esami(elettrofunzionali, ecografia bulbare, microscopia corneale confocale, topografia corneale ecc.) per vedere la situazione dell’occhio, dopo aver valutato il problema mi disse che la prima cosa da fare per evitare un’ altra endoftalmite era la:(trabeculectomia) che la esegui il 20/01/2011; più avanti si ripresentò il problema del glaucoma allora feci il 21/03/2011 impianto di valvola di baervelt via pars plana dopo però nacque un’ altro problema ,avendo fatto in precedenza la ciclofotoablazione la sclera diventò molto sottile causandomi lo scoprimento della valvola quindi il 31/05/2011 feci di nuovo un’ operazione di ricoprimento della stessa. Il 26/7/2011 terzo trapianto di cornea
06/09/2011 espianto valvola, dopo il tutto furono fatte altre operazioni(Prolasso uveale ecc.) per poter salvare l’occhio ma la sclera divenne talmente sottile che tutto fu invano ,quest’ anno dovetti fare enucleazione all’occhio.
Ora chiedo: è giusto il comportamento ricevuto dal pronto soccorso e dei medici che mi hanno visitato?
Non fui stato informato dei rischi che la ciclofotoablazione recava alla sclera,secondo voi ciò a compromesso il risultato degli altri interventi?
Aspetto risposte e saluto ringraziando.
[#1] dopo  
Prof. Massimo Nicolò
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Gentile Signore,
ho letto la sua storia sfortunata circa gli incidenti e i vari interventi occorsi nel suo occhio di sinistra. Francamente devo dire che è già stato un miracolo che i colleghi siano riusciti a salvargli l'occhio per cosi' tanto tempo.
Chiaramente ogni atto chirurgico non è scevro da possibili complicanze soprattutto quando si deve intervenire su un occhio cosi' complesso.
Quello che lei chiede a questo punto è un parere medico-legale che francamente io non sarei in grado di dare e difficilmente qualcuno le darà via web.
saluti,
[#2] dopo  
Utente 264XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio per la risposta.