Utente 178XXX
Egr. Dott.
Desidero un Vostro parere in merito a quanto da me riscontrato negli ultimi mesi. Ho spesso un dolore alla gamba destra nella parte anteriore poco sotto il ginocchio. Da qualche giorno al dolore si è associato una tumefazione; sembreva un livido ma in realtà sono un piccolo groviglio di vene che si sono gonfiate. Il dolore è aumentato con l'arrivo delle flusso mestruale. Nello stesso periodo si sono presentati crampi diurni, quando cammino molto e velocemente, e notturni solo alla gamba destra. La situazione sembra peggiorare proprio la sera e la notte con una forte sensazione di irrequietezza alla gamba, tanto da non trovare sollievo in alcuna posizione. In questa difficoltà si presenta anche un dolore all'inguine destro.
Sono stata dal medico di fiducia pensando che fosse un problema articolare ed invece la dottoressa mi dice che molto probabilmente si tratta di un problema di vene varicose. Essendo anche la mia ginecologa di fiducia mia ha proposto una visita con eco transvaginale ed eco doppler perchè sospetta che possa trattarsi di un varicocele pelvico; il sospetto è nato da una visita rapida che, come dal medico ribadito, va rifatta con le indagine di cui vi parlavo. Sono in attesa di effettuare il doppler alla gamba e la visita con eco, che farò la prossima settimana, chiedo un Vs. parere con tutti i limiti derivanti da un contatto online.
Grazie
P.s.: cos'è precisamente un varicocele pelvico, non è un problema maschile?


[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Con i limiti già ricordati di una valutazione a distanza, credo di poter dire che l'approccio della Collega che l'ha in cura sia in prima istanza corretto, anche se altre ipotesi potrebbero essere parallelamente considerate (radicolonevrite ?).
Il varicocele pelvico è una entità nosologica certamente non nuova, ma che in tempi relativamente recenti ha subito una rivisitazione in relazione ai suoi rapporti con le affezioni venose degli arti inferiori, grazie anche alla maggiore diffusione delle tecniche diagnostiche ultrasonografiche e agli studi di anatomia e fisiopatologia venosa del dott. Claude Franceschi.
Si tratta di una patologica dilatazione e perdita di tono dei plessi venosi periuterini e ovarici che, oltre a provocare una sintomatologia pelvica ben nota ai ginecologi, è talvolta responsabile del realizzarsi di specifici punti di fuga, attraverso i quali l'ipertensione venosa dal bacino può propagarsi agli arti inferiori, dando luogo a quadri di insufficienza venosa caratterizzati da sintomatologia e distribuzione topografica particolari.
Ci tenga informati sull'esito degli esami.